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Parlamento / Oggetti / 26.4014

26.4014MozioneUVEKpendente

Per una Convenzione internazionale per la regolazione del Lago Maggiore

depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)

Politica internazionaleAmbiente

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

Il Consiglio federale è incaricato di avviare trattative con l'Italia per la stipulazione di un accordo o convenzione con l'Italia concernente la regolazione del Lago Maggiore

Nella risposta alla domanda 26.7366 il Consiglio Federale conclude:

"Una decisione in merito alla futura regolamentazione definitiva richiederebbe un accordo tra la Svizzera e l'Italia; con la Francia abbiamo già concluso un accordo di questo tipo per il Lago di Ginevra. Il Consiglio federale non concluderebbe tuttavia un accordo di questo tipo contro la volontà del Cantone Ticino."

A differenza del Lago di Lugano con la Convenzione tra la Svizzera e l’Italia relativa alla regolazione del lago di Lugano del 1955 e del Lago Lemano, disciplinato dal recente Accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica Francese concernente la regolazione delle acque del lago Lemano del 2025, il Lago Maggiore non è gestito in modo paritario tramite una convenzione o accordo internazionale.

Considerando le intenzioni e le sperimentazioni in corso dal 2015 che modificano la regolazione del livello a ben oltre 1,25 m rispetto allo zero idrometrico di Sesto Calende, promosse dall'Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po per aumentare la riserva idrica a scopi agricoli, con possibile aumento del rischio di esondazioni in presenza di eventi di precipitazioni estreme, è fondamentale che la regolazione del livello venga gestita sulla base di un accordo o convenzione da stipulare con l'Italia.

Il livello del Lago deve essere regolato limitando al minimo i rischi di esondazioni, garantendo la navigazione, la fruibilità delle spiagge, e la protezione delle aree naturalistiche, tenendo conto, ove applicabile, degli obblighi di informazione, consultazione e valutazione ambientale transfrontaliera previsti dalla Convenzione ONU di Espoo, nonché degli impegni derivanti dalla Convenzione di Helsinki sulla protezione e l’utilizzazione dei corsi d’acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali e, per le zone umide di importanza internazionale, dalla Convenzione di Ramsar.

Analogamente al recente accordo sul lago Lemano occorre attuare una gestione sostenibile e integrata delle acque, tenendo conto del principio dell’utilizzazione equa e ragionevole e dell’obbligo di non arrecare danni significativi, cooperando alla regolazione delle acque e tenendo conto degli interessi di entrambe le Parti.

L’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, competente per il bacino imbrifero italiano, lavora dal 2015 alla definizione delle basi per una futura regolazione del Lago Maggiore, coinvolgendo gli stakeholder interessati. A luglio 2019, l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e il Ministero italiano competente hanno concordato l’istituzione di un organismo bilaterale al fine di coordinare la gestione delle acque e i livelli idrometrici del bacino imbrifero transfrontaliero del Lago Maggiore. Il compito principale di tale organismo è sviluppare ulteriormente l’attuale protocollo di regolazione, risalente agli anni ’40, quale base per un futuro accordo tra l’Italia e la Svizzera. L’elaborazione dell’accordo sarà avviata nel 2027, quando si prevede la conclusione degli ultimi lavori preparatori di carattere tecnico.

Rappresentanti dell’UFAM, dell’Ufficio dei corsi d’acqua e altri stakeholder del Cantone Ticino partecipano attivamente a questi lavori preparatori dal 2016. Le richieste formulate nella presente mozione sono pertanto già in fase di attuazione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Respingere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.