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26.4027InterpellanzaEDApendente

Colloqui USA-Iran al Bürgenstock. Quanto è costato ai contribuenti un vertice poi rinviato (a quando)?

depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (02.09.2026)

Politica internazionalePolitica di sicurezzaFinanze

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Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) aveva annunciato l'organizzazione al Bürgenstock di colloqui tra Stati Uniti, Iran, Qatar e Pakistan. Per garantire la sicurezza dell'evento, il Consiglio federale aveva autorizzato un importante dispositivo comprendente anche l'impiego sussidiario dell'esercito (fino a 2'000 militari), la limitazione dello spazio aereo e vaste misure di sicurezza.

Successivamente è stato comunicato che i colloqui previsti sono stati rinviati. Ciononostante, il DFAE ha dichiarato che i lavori preparatori al Bürgenstock sarebbero proseguiti.

Alla luce di quanto sopra, chiedo al Consiglio federale:

• A quanto ammontano, complessivamente, i costi sostenuti dalla Confederazione per i preparativi del previsto incontro al Bürgenstock?

• Quali importi sono stati sostenuti rispettivamente dal DFAE, dal DDPS, dall'esercito, dall'Ufficio federale di polizia e dagli altri servizi federali coinvolti?

• Quanti militari sono stati effettivamente mobilitati o posti in servizio d'appoggio e quali costi ha comportato tale impiego?

• Quali spese sono state sostenute per le misure di sicurezza, la limitazione dello spazio aereo, la logistica, i trasporti, le infrastrutture e gli altri preparativi?

• Quale parte di tali spese risulta ormai definitivamente inutile in seguito al rinvio dei colloqui?

• Qualora i colloqui non dovessero più svolgersi al Bürgenstock, quale sarebbe il costo netto complessivo a carico della Confederazione?

• La Confederazione dispone della possibilità di ottenere il rimborso, totale o parziale, delle spese sostenute dai Paesi richiedenti, dalle delegazioni interessate o da altri soggetti coinvolti? Se sì, in quale misura?

• Quali misure intende adottare il Consiglio federale affinché, in futuro, la Confederazione non sostenga ingenti costi organizzativi per eventi internazionali la cui effettiva realizzazione non è ancora sufficientemente garantita?

1-4: Non è ancora stato fatto un conteggio totale dei costi.

- La Confederazione non ha assunto alcun costo – né di natura logistica né per i pernottamenti – in relazione all’organizzazione dell’evento presso il resort del Bürgenstock.

- L’esercito ha fornito prestazioni per un importo di circa 5,4 milioni di franchi nell’ambito del bilancio ordinario del DDPS. Hanno prestato servizio 1300 militari al giorno.

- Su richiesta del Cantone di Nidvaldo, la Confederazione può partecipare ai costi per la sicurezza connessi al suo mandato di protezione, il cui ammontare definitivo non è ancora noto.

- A carico del DFAE vi sono costi per 33 000 franchi legati alla fornitura di documentazione per i media e alla copertura dell’evento in loco.

5-8: Il vertice di portata storica tra gli Stati Uniti e l’Iran è stato posticipato di due giorni, un fatto non inusuale in contesti negoziali complessi. Nonostante le premesse in termini organizzativi e di sicurezza fossero tutt’altro che facili, è stato possibile accogliere in Svizzera le figure chiave per l’avvio del processo di pace.

Il «Lake Lucerne Summit» ha avuto una notevole risonanza mediatica mondiale. Nel suo contesto, la Svizzera è stata percepita per lo più come facilitatrice affidabile e discreta, i cui buoni uffici sono richiesti anche in uno scenario geopolitico sempre più polarizzato. Il vertice ha inoltre contribuito a dare alla regione del Lago dei Quattro Cantoni e alla Svizzera intera una visibilità internazionale grazie al suo peso in ambito diplomatico.

In definitiva, i buoni uffici continuano a essere uno strumento centrale della politica estera del nostro Paese. Prima di metterli a disposizione, a seguito di una richiesta in tal senso, vengono attentamente valutati i rischi e le opportunità dell’incarico. Questo ruolo presuppone flessibilità e non è esente da costi, ma rientra senza dubbio nell’interesse della Svizzera. Come illustrato dal Consiglio federale nel messaggio concernente le misure per rafforzare il ruolo della Svizzera quale Stato ospite nel periodo 2026–2029 (FF 2025 2205), il nostro Paese dovrà continuare a posizionarsi come sede di importanti conferenze.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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