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La promozione della diversità biologica in Liechtenstein è chiaramente ostacolata da accordi con la Svizzera. Quali misure intende adottare il Consiglio federale?
depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (12.08.2026)
Iter nelle Camere
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Testo depositato
Come la Svizzera, anche il Principato del Liechtenstein si è impegnato, nell’ambito della Convenzione sulla diversità biologica, ad analizzare entro il 2030 i propri incentivi e sussidi e ad abolire, non rinnovare o rivedere quelli che hanno effetti dannosi sulla diversità biologica, iniziando da quelli maggiormente nocivi.
A tal fine, l’ufficio per la protezione dell’ambiente del Liechtenstein ha commissionato uno studio volto ad analizzare i propri incentivi e sussidi. È emerso che attualmente 52 sussidi e incentivi finanziari producono effetti negativi sulla diversità biologica.
Come riportato dal quotidiano «Vaterland», spetta ai servizi competenti dell’amministrazione statale illustrare, entro la fine del 2026, in che modo intendono attuare le raccomandazioni contenute nello studio per ridurre gli effetti dannosi individuati.
Tuttavia, il margine di manovra del Liechtenstein appare in parte limitato da accordi conclusi con la Svizzera; ne è un esempio l’aliquota ridotta dell’IVA applicata agli alimenti per animali, ai prodotti fitosanitari e ai concimi e classificata nello studio come un sussidio fortemente dannoso. Su questi gruppi di prodotti, infatti, viene applicata un’aliquota ridotta del 2,6 per cento anziché dell’8,1 per cento, come avviene in Svizzera.
Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:
1. È corretto affermare che l’attuazione di una parte delle raccomandazioni relative allo smantellamento o alla revisione dei 52 sussidi e incentivi finanziari del Liechtenstein potrebbe essere ostacolata da contratti o accordi con la Svizzera?
2. Quali contratti o accordi potrebbero limitare il margine d’azione del Liechtenstein in questo ambito?
3. La Svizzera è disposta ad avviare colloqui con il Liechtenstein in merito a tali contratti e accordi e a concedere al Principato un margine di manovra sufficiente per adeguare gli incentivi e i sussidi che hanno effetti dannosi sulla diversità biologica?
4. Il Consiglio federale considera, per esempio, l’aliquota ridotta dell’IVA applicata agli alimenti per animali, ai prodotti fitosanitari e ai concimi un sussidio fortemente dannoso, come conclude lo studio condotto in Liechtenstein? In caso affermativo, quali misure intende adottare? In caso negativo, per quali motivi giunge a una conclusione diversa?
5. Il Consiglio federale ritiene che sia necessario intervenire sulle aliquote ridotte dell’IVA applicate a tali prodotti? In caso affermativo, quali misure intende adottare? In caso negativo, per quali motivi non lo ritiene necessario?
6. Il Consiglio federale è disposto a sostenere il Liechtenstein, mediante concessioni, affinché possa conseguire gli obiettivi della Convenzione sulla diversità biologica nell’ambito dei sussidi e degli incentivi? In caso negativo, perché no?
Parere del Consiglio federale
1–3. Lo studio realizzato dall’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) commissionato dall’ufficio per la protezione dell’ambiente del Principato del Liechtenstein (www.llv.li/de > Startseite > Landesverwaltung > Amt für Umwelt > Publikationen > Natur und Landschaft > Biodiversität > Biodiversitätsschädigende Subventionen, disponibile in tedesco e inglese) individua complessivamente 52 sussidi e, per ciascuno di essi, traccia possibili soluzioni. Lo studio esamina inoltre se il Liechtenstein possa disciplinare autonomamente i singoli sussidi oppure se, in virtù del Trattato di unione doganale o di altri accordi, si applichi il diritto svizzero. Ciò riguarda soltanto otto sussidi, in particolare le disposizioni relative all’esenzione e alle possibilità di rimborso della tassa sul CO2 applicata ai combustibili, le eccezioni alla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, il rimborso dell’imposta sugli oli minerali, la partecipazione alle misure agricole della Svizzera, l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto per la locazione e la vendita di immobili, nonché l’aliquota ridotta dell’IVA applicata all’importazione di determinati prodotti. Secondo lo studio, in questi casi il Liechtenstein può, nei limiti delle proprie possibilità, adoperarsi affinché la Svizzera introduca le modifiche necessarie per eliminare o ridurre i sussidi dannosi per la diversità biologica. Finora, tuttavia, le autorità del Liechtenstein non hanno ancora preso contatto in merito con la Svizzera.
4. Il Consiglio federale ritiene che l’aliquota ridotta dell’IVA applicata agli alimenti per animali, ai prodotti fitosanitari e ai concimi non sia un sussidio «fortemente» dannoso. Nel parere relativo alla mozione Clivaz Christophe 26.3463 «Clorotalonil e PFAS. Finanziare gli impianti di trattamento dell’acqua potabile attraverso l’abolizione dell’aliquota ridotta dell’IVA applicata ai prodotti fitosanitari», il Consiglio federale ritiene che l’effetto incentivante sia da considerarsi limitato.
5. Come il Consiglio federale ha sostenuto nel rapporto redatto in adempimento del postulato Walti 23.3752 «Per preservare l’attrattiva e garantire finanze sane, la Svizzera ha bisogno di una strategia fiscale e di ubicazione a lungo termine», le aliquote IVA differenziate non sono, in linea di principio, auspicabili dal punto di vista dell’efficienza. Finora, tuttavia, i tentativi di abolire le differenziazioni delle aliquote sono falliti sul piano politico. Per questo motivo, nel rapporto il Consiglio federale sostiene che, pur ritenendo ancora auspicabili semplificazioni mirate, al momento non prevede riforme in questo ambito.
6. Il Consiglio federale si impegna a verificare sistematicamente gli effetti sulla diversità biologica dei sussidi federali svizzeri (sia i sussidi veri e propri sia le agevolazioni fiscali) e a tenerne conto nel processo decisionale. A tal fine, ha previsto una misura specifica (M10) nel piano d’azione Strategia Biodiversità Svizzera. La Svizzera è disposta a intavolare un dialogo costruttivo con il Liechtenstein al riguardo, qualora quest’ultimo lo desideri.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
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