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Siccità, carenza di foraggio, perdite di raccolto, bestiame a rischio: perché si continua a sovvenzionare terreni che non producono nulla?
depositato il 15.09.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (15.09.2026)
Iter nelle Camere
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Testo depositato
La siccità di quest’estate mette in luce una contraddizione della nostra politica agricola. Mentre alcuni agricoltori sono a corto di foraggio, sono costretti a ridurre i propri effettivi di animali per mancanza di alimenti da somministrare loro e intere colture vanno perdute, la Confederazione continua a sovvenzionare superfici agricole non destinate alla produzione.
Secondo i dati disponibili, tali superfici ammontano a circa 7200 ettari nel 2026, contro i circa 5000 ettari del 2025. Si parla quindi di diverse decine di milioni di franchi di contributi versati all’anno.
La promozione della biodiversità risponde a obiettivi legittimi. Tuttavia, l’aumento delle superfici destinate a tale scopo e gli eventi climatici a cui si assiste sollevano una questione fondamentale: ha senso sovvenzionare terreni per mantenerli improduttivi, mentre il nostro grado di autoapprovvigionamento diminuisce e siamo costretti a importare foraggio per nutrire il nostro bestiame?
Gli agricoltori devono far fronte a perdite di raccolto e alla carenza di foraggio. Ad oggi, la principale misura adottata a livello federale consiste nell’abolizione temporanea dei dazi doganali sulle importazioni di foraggio. Tale misura, tuttavia, non risolve il problema di fondo: la disponibilità rimane limitata e la nostra dipendenza dalle importazioni aumenta.
La sicurezza del nostro approvvigionamento alimentare deve rimanere una priorità. Gli obiettivi di biodiversità devono essere conciliati con questo imperativo, in particolare quando le condizioni climatiche mettono in ginocchio la nostra agricoltura.
Alla luce di quanto suesposto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.
• Quanti ettari risultano sottratti alla produzione nel 2026 perché destinati alla promozione della biodiversità e a quanto ammontano complessivamente i contributi versati?
• Quali erano le cifre nel 2025, nel 2024 e nel 2023, e come si spiega la loro evoluzione?
• Quali misure intende adottare per far fronte alle perdite di raccolto e alla carenza di foraggio legate alla siccità, oltre all’abolizione dei dazi doganali sulle importazioni?
• Ha intenzione di rivalutare l’equilibrio tra le superfici per la promozione della biodiversità e quelle necessarie alla produzione agricola, in particolare alla luce dei cambiamenti climatici?
• Ritiene coerente sovvenzionare la sottrazione di superfici agricole alla produzione e al contempo dover importare foraggio per compensare una produzione insufficiente?
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
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