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Canicola e siccità. Sfruttare l'energia, adeguare l'infrastruttura, accelerare le procedure, sgravare i lavoratori
depositato il 16.09.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (25.09.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
- 17.09.2026CommissioneUrgenza adotata
Testo depositato
A causa delle diverse ondate di calore, nell’estate del 2026 la Svizzera è stata interessata da un lungo periodo di temperature elevate, scarse precipitazioni e forte siccità. Pertanto, il 26 agosto 2026, il Consiglio federale ha discusso in merito alla situazione e ha approvato fondi finanziari supplementari dell’ordine di svariati milioni di franchi per l’adattamento del bosco ai cambiamenti climatici (17,5 mio.) e per sostenere l’agricoltura (54 mio.).
L’attuale politica climatica non è sufficientemente mirata. Secondo il PLR, oltre a rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico, occorrono anche misure di adattamento ai cambiamenti climatici e di protezione della popolazione, in particolare di persone vulnerabili.
Alla luce di quanto esposto chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:
• In estate, grazie all’energia solare, la disponibilità di energia elettrica è nettamente maggiore. Ritiene che vi sia un potenziale per un utilizzo ottimizzato di quest’ultima (ad es. per il raffreddamento), in particolare nelle giornate soleggiate caratterizzate da consistenti eccedenze di energia elettrica?
• Come valuta l’importanza degli impianti e dei bacini di accumulazione per l’approvvigionamento energetico, in quanto riserve multiuso e in relazione alla protezione contro le piene?
• Quali ulteriori misure intende adottare per accelerare le procedure di autorizzazione e di ricorso relative ai progetti di nuova costruzione o di potenziamento nel settore delle energie rinnovabili, in modo da consentire la realizzazione dei progetti d’interesse nazionale entro un termine ragionevole?
• Quali misure intende adottare per accelerare le procedure di autorizzazione relative ai risanamenti e agli adeguamenti edilizi del parco immobiliare?
• Secondo la propria valutazione, in quali settori potrebbero essere limitate le possibilità di opposizione e di ricorso al fine di consentire una più rapida attuazione delle necessarie misure di adattamento ai cambiamenti climatici?
• In che modo tiene conto nelle Prospettive energetiche 2060 del crescente fabbisogno di raffreddamento durante il periodo estivo?
• È disposto a sospendere, in particolare nei progetti di costruzione, le penali per il mancato rispetto delle scadenze da parte delle imprese edili nei casi in cui l’esecuzione dei lavori risulta rallentata a causa della canicola?
• È disposto a consentire orari di lavoro anticipati, affinché sia possibile lavorare in modo più flessibile nelle ore mattutine, quando il caldo è meno intenso?
Parere del Consiglio federale
1. Il Consiglio federale ritiene che l’utilizzo dell’energia solare a scopo di raffreddamento offra un potenziale rilevante. In particolare, nei casi in cui le misure passive e di carattere edilizio non producano l’effetto atteso e sia necessario un raffreddamento attivo, gli apparecchi efficienti dal punto di vista energetico possono rappresentare un complemento utile. Se tali apparecchi sono alimentati con elettricità solare generata a livello locale, le eccedenze estive possono essere consumate in loco, riducendo così l’eventuale necessità di potenziare la rete per una maggiore produzione.
2. Oltre a garantire l’approvvigionamento energetico, i bacini di accumulazione svolgono già oggi altre funzioni quali la protezione contro le piene, l’irrigazione oppure l’innevamento. Dei 220 grandi impianti di accumulazione posti sotto la vigilanza della Confederazione, 172 sono destinati alla produzione di energia elettrica e 30 alla protezione contro le piene oppure alla regolazione delle acque. Per contro, dei 216 impianti di piccole dimensioni posti sotto la vigilanza cantonale prevalgono invece quelli destinati alla protezione contro le piene e alla regolazione delle acque (126 impianti), mentre 31 servono alla produzione di energia elettrica. Le cifre indicano pertanto diverse priorità di utilizzo.
3. L’atto sull’accelerazione, adottato dal Parlamento lo scorso anno, è entrato in vigore il 1° aprile 2026 (RU 2026 99) e comprende in particolare adeguamenti della legge federale sull’energia. Lo scopo delle nuove disposizioni di legge è semplificare e accelerare le procedure di pianificazione e di autorizzazione edilizia per gli impianti solari, idroelettrici ed eolici di interesse nazionale. In merito al progetto 25.057 «Legge sugli impianti elettrici (accelerazione nell’ampliamento e nella trasformazione delle reti elettriche) il Parlamento deciderà presumibilmente in modo definitivo nel corso della sessione corrente.
4–5. I Cantoni sono in primo luogo competenti per le procedure di autorizzazione e di ricorso concernenti il risanamento e gli adeguamenti edilizi nel settore degli edifici. Il DATEC sta elaborando un progetto da porre in consultazione che, nell’ambito di competenza della Confederazione, prevede misure con cui accelerare le procedure di autorizzazione e di ricorso nel settore dell’edilizia abitativa. Una volta entrate in vigore, queste disposizioni avranno un impatto positivo anche sulle procedure relative al risanamento o all’adeguamento edilizio del parco immobiliare.
6. Le Prospettive energetiche 2060 tengono conto delle diverse evoluzioni del clima elaborate sulla base dei più recenti scenari climatici svizzeri di MeteoSvizzera e del Politecnico federale di Zurigo del 2025. Il fabbisogno di raffreddamento è determinato dai gradi giorno di raffreddamento. A seconda dello scenario considerato i gradi giorno di raffreddamento aumenteranno dal 2025 al 2060 dal 30 al 54 per cento.
7. Nel caso di progetti edilizi privati, le parti contraenti possono e devono disciplinare autonomamente le necessarie disposizioni nel quadro della libertà contrattuale, tenendo conto in particolare delle specifiche circostanze e degli effetti legati alla canicola. Per quanto concerne i progetti edilizi commissionati dalla Confederazione, è opportuno prevedere regole chiare in relazione alle restrizioni dovute alla canicola, per quanto riguarda la documentazione, la proroga dei termini, la pianificazione dei lavori e i costi supplementari. Nel caso di limitazioni debitamente motivate, si raccomanda di non applicare pene convenzionali.
8. Già oggi nei periodi di canicola è possibile anticipare le attività lavorative alle prime ore della giornata. Le aziende possono in linea di principio anticipare l’inizio della giornata lavorativa alle ore 5.00, a condizione che vi acconsenta la rappresentanza dei lavoratori in azienda oppure, in mancanza di quest’ultima, che la maggioranza del personale sia d’accordo. È inoltre prevista la possibilità di autorizzare un inizio ancora più anticipato del lavoro (durante la notte). In virtù di un urgente bisogno ai sensi dell’articolo 27 dell’ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro (RS 822.111) l’autorità cantonale può autorizzare il lavoro notturno temporaneo se nessuna misura organizzativa consente di svolgere lavori di giorno o la sera e se ciò sia necessario per motivi legati alla salute o alla sicurezza dei lavoratori. Nelle indicazioni della SECO relative a questa disposizione, il lavoro nei periodi di canicola è esplicitamente citato come esempio di urgente bisogno.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 25.09.2026. Dati grezzi
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