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Carburante e olio combustibile alle stelle: la Confederazione intervenga
depositato il 23.09.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (23.09.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di adottare i provvedimenti necessari affinché, almeno temporaneamente e fintanto che i prezzi dei prodotti petroliferi rimarranno eccezionalmente elevati, sia possibile sospendere la riscossione di almeno una parte dell’imposta sugli oli minerali destinata alle casse generali della Confederazione, dell’IVA come pure una quota della tassa sul CO₂ gravante sull’olio da riscaldamento, così da ridurre il rincaro a carico di consumatori, artigiani e imprese.
Motivazione
La benzina 95, che a fine febbraio 2026 costava in media 1,67 franchi al litro, il 17 settembre era arrivata a 2,10 franchi. Il diesel ha raggiunto addirittura il prezzo record di 2,41 franchi al litro.
A pagare lo scotto del caro carburante sono gli automobilisti, ma anche l’intera economia. E il problema riguarda pure il riscaldamento: l’olio combustibile ha subito un forte rincaro proprio ora che si avvicina la stagione fredda.
Il carico fiscale sui carburanti è pesante. L’imposta sugli oli minerali genera circa 4,4 miliardi di franchi all’anno. Per i carburanti, il 40% del relativo gettito confluisce nelle casse generali della Confederazione, mentre il resto è destinato a compiti legati ai trasporti al finanziamento del FOSTRA. Sulla parte non vincolata delle entrate, la Confederazione ha margine di manovra. Del resto, gli sconti sul carburante vengono praticati da numerosi governi europei, compresi quelli di Paesi a noi confinanti. Il che mette in ulteriore difficoltà i distributori svizzeri della fascia di confine.
Analogo discorso vale per la tassa sul CO₂ sull’olio da riscaldamento, attualmente pari a 120 franchi per tonnellata di CO₂, corrispondenti a circa 32 centesimi per litro di olio combustibile.
In una situazione eccezionale come quella attuale, la Confederazione deve poter rinunciare temporaneamente a una parte delle entrate derivanti dagli elevati balzelli che gravano il carburante e l’olio combustibile, restituendo così un po’ di ossigeno a chi deve utilizzare l’automobile per lavorare, alle imprese e ai cittadini.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 24.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
