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IA agentica: chi decide per noi?
depositato il 30.09.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (30.09.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Cercare, confrontare, sbagliare, decidere: è così che ci si fa una propria opinione. Gli agenti di IA propongono ormai di farlo al posto nostro. Tra questi, Muse, lanciato da Meta l’8 settembre 2026 negli Stati Uniti, ha preso piede, secondo le stime, più rapidamente di ChatGPT. Integrato in WhatsApp, questo agente arriverà presto sugli occhiali di Meta e su Muse Charm, un portachiavi con avatar in stile Tamagotchi. Opera costantemente in background, anche ad applicazione chiusa; con gli occhiali potrebbe vedere e sentire ciò che viviamo. Quando un agente ci accompagna costantemente, scegliamo ancora consapevolmente ciò che gli deleghiamo?
Più deleghiamo, meno vediamo le alternative scartate e meno esercitiamo le competenze alla base della nostra autonomia. L'agente agisce senza che lo si veda, e un avatar ispira una fiducia che può far abbassare la guardia. Il rischio riguarda tutti, anziani compresi, e ancor più i giovani, che stanno ancora formando le loro opinioni. Muse è riservato agli adulti, ma è integrato in WhatsApp, accessibile a partire dai 13 anni, e il controllo dell’età dipende esclusivamente da Meta.
La posta in gioco è anche democratica. Un agente che seleziona l’informazione influenza ciò che vediamo prima di votare; nella democrazia diretta, dove si vota più volte all’anno, questo filtro ha molto peso. I gruppi che controllano questi agenti controllano un accesso decisivo all’informazione. Nulla garantisce che la LPCom includerà gli agenti, e le linee guida annunciate per la regolamentazione dell’IA non menzionano né la dimensione cognitiva né la formazione dell’opinione.
• Come valuta il Consiglio federale l’impatto di una ripetuta delega ad agenti di IA sulle capacità cognitive (attenzione, memoria, ragionamento, giudizio) e sulla libertà di pensiero, in particolare dei giovani? Intende far misurare tale impatto nel lungo periodo, ad esempio tramite uno studio longitudinale?
• Ritiene sufficiente un limite di età controllato dal fornitore, oppure intende richiedere una verifica dell’età, ad esempio tramite l’e-ID? In virtù dell’articolo 11 Cost., la regolamentazione dell’IA prevedrà obblighi vincolanti per tutelare l’integrità cognitiva dei minori?
• In virtù dell’articolo 34 capoverso 2 Cost., che tutela la libera formazione dell’opinione, come valuta gli effetti dei chatbot e degli agenti di IA sulle votazioni e sulle elezioni? Intende includerli nel campo d’applicazione della LPCom o trattarli nella regolamentazione dell'IA?
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 23.10.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
