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I funerali di Ratko Mladić: perché la Svizzera rimane in silenzio?
depositato il 30.09.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (30.09.2026)
Iter nelle Camere
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Testo depositato
Ratko Mladić è morto il 27 agosto 2026 all’Aia, mentre stava scontando una pena detentiva a vita. Condannato nel 2017 e poi in via definitiva in appello, era stato riconosciuto colpevole di genocidio a Srebrenica, di crimini contro l’umanità e di crimini di guerra.
La sua salma è stata rimpatriata in Serbia il 3 settembre a bordo di un aereo governativo e la sua bara, avvolta nella bandiera serba, è stata trasportata da soldati.
Il 5 settembre si è tenuta una cerimonia commemorativa presso la Casa dell’Esercito serbo a Belgrado, alla presenza di militari, veterani, esponenti politici e una folla numerosa. Erano visibili bandiere serbe e della cosiddetta «Republika Srpska», mentre i sostenitori di Mladić gli rendevano omaggio.
L’Associated Press ha riportato di un funerale con onori militari, banda militare e forte partecipazione popolare.
L’Unione europea ha reagito ricordando che la glorificazione di un criminale di guerra condannato, la negazione del genocidio e il revisionismo sono incompatibili con i valori europei, un punto particolarmente delicato per un Paese candidato all’adesione all’UE. Anche l’ONU ha biasimato qualsiasi forma di glorificazione delle persone condannate dai tribunali internazionali.
La stampa svizzera ha dato risalto a queste reazioni internazionali, mentre le autorità svizzere sono rimaste in silenzio. Questa mancanza di reazione suscita interrogativi alla luce del tradizionale impegno del nostro Paese a favore del diritto internazionale umanitario, della lotta contro l’impunità e della memoria dei crimini di guerra.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
• Come va interpretato il silenzio della Svizzera di fronte alle onorificenze conferite a Ratko Mladić?
• Il Consiglio federale ha espresso le proprie preoccupazioni alle autorità serbe, direttamente o per via diplomatica? In caso contrario, perché non lo ha fatto?
• In che modo la Svizzera intende contribuire, nelle sue relazioni con la Serbia e nelle sedi multilaterali, alla lotta contro la glorificazione dei criminali di guerra, il negazionismo e il revisionismo?
• Questi eventi hanno indotto il Consiglio federale a rivalutare la presenza della Svizzera all’Expo 2027 a Belgrado o le modalità di tale partecipazione?
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 28.10.2026. Dati grezzi
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