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26.4379PostulatoEJPDpendente

Imprescrittibilità dell'assassinio e nuove misure per il chiarimento dei casi irrisolti

depositato il 30.09.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio degli StatiDepositato (30.09.2026)

Politica nazionaleDiritto generaleDiritto penale

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Il Consiglio federale è incaricato di valutare come ottimizzare le indagini sui vecchi reati gravi irrisolti (i cosiddetti «cold cases»), la necessità di istituire un’apposita autorità federale specializzata e di redigere un pertinente rapporto.

I reati gravi irrisolti, in particolare gli omicidi, gravano spesso per decenni sui familiari delle vittime. Inoltre, minano la fiducia nello Stato di diritto e alimentano nell’opinione pubblica la sensazione che i reati più gravi restino impuniti. Grazie ai notevoli progressi della scienza forense, specialmente nell’analisi del DNA, oggi esistono inedite possibilità di fare luce anche su reati del passato lontano. Metodi di polizia scientifica più avanzati e una nuova analisi delle prove possono infatti fornire nuove piste investigative per risolvere casi fermi da anni.

L’Assemblea federale intende abrogare la prescrizione per l’assassinio e, al contempo, estendere i termini di prescrizione per altri reati violenti gravi. Fatto salvo un eventuale referendum, resteranno così perseguibili penalmente anche omicidi risalenti a molto tempo fa. Alla base di queste modifiche legislative vi è la consapevolezza che sia i familiari delle vittime sia la società continuino, anche a distanza di anni, a pretendere verità, giustizia e il pieno chiarimento dei fatti. Allo stesso tempo, nel corso dei dibattiti parlamentari e delle discussioni tra esperti è stato sottolineato che abrogare la prescrizione non basta, da sola, ad aumentare il tasso di chiarimento dei reati. Il rischio è piuttosto quello di suscitare aspettative difficili da soddisfare senza le necessarie risorse organizzative, umane e di polizia scientifica. Chi estende nel tempo la pretesa punitiva dello Stato dovrebbe pertanto verificare se gli strumenti per far luce su questi reati siano sufficienti.

Oggi in Svizzera i vecchi casi irrisolti vengono trattati perlopiù dalle autorità di perseguimento penale cantonali, poiché le unità specializzate in «cold cases» sono ancora rare. Al contrario, vari Paesi europei si sono dotati di strutture specifiche per riesaminare in modo sistematico i reati gravi rimasti insoluti. Questi servizi specializzati consentono di concentrare le competenze, promuovere l'impiego di nuovi metodi forensi, facilitare lo scambio di informazioni a livello intercantonale o internazionale e garantire che i vecchi casi siano periodicamente riesaminati per individuare nuove piste investigative.

Il Consiglio federale dovrà quindi valutare le misure organizzative, tecniche e giuridiche più adatte a potenziare il chiarimento dei vecchi casi irrisolti in Svizzera. Si tratterà soprattutto di verificare se un ufficio federale specializzato – quale centro di competenza per l'analisi dei casi, le innovazioni forensi, la gestione del sapere e il supporto alle autorità inquirenti cantonali – possa offrire un reale valore aggiunto. Lo scopo è accrescere le possibilità di risolvere i reati più gravi, facendo sì che le aspettative sorte dall'estensione o dall'abrogazione della prescrizione non vengano disattese. Ovviamente, le verifiche terranno conto delle esperienze maturate dai Cantoni, nel rispetto del principio di sussidiarietà.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 02.11.2026. Dati grezzi

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