Parlamento / Oggetti / 26.4506
Porre freno alla tirannia della protezione dei dati
depositato il 01.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (01.10.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è invitato a proporre, nell’ambito di un’analisi giuridica, misure efficaci volte ad alleggerire la legislazione sulla protezione dei dati. L’obiettivo è allentare le regole in materia, impedire un’interpretazione estensiva della legislazione e limitare gli interventi dell’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT).
Motivazione
Con lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione, la protezione dei dati è diventata una questione cruciale, a tal punto da alimentare un vero e proprio business. Ormai non si conta più il numero di consulenti che ne hanno fatto il proprio mestiere.
Lungi dal facilitare la vita quotidiana dei cittadini e dal tutelare sempre la loro sfera privata, gli elevati requisiti in materia di protezione dei dati anzitutto complicano inutilmente le relazioni umane, impediscono e rendono più complesso l’accesso a strumenti molto pratici, aumentano i costi delle imprese e creano una burocrazia infernale.
Mentre le autorità preposte si dilettano a produrre un’infinità di direttive per proteggere i cittadini da sé stessi, la popolazione ha la legittima sensazione di essere trattata come bambini e di non poter più approfittare liberamente dei vantaggi delle nuove tecnologie.
Gli esempi non mancano: si pensi ai divieti d’uso di applicazioni molto pratiche come WhatsApp, ai requisiti talvolta assurdi imposti alle imprese per la raccolta di dati che non hanno nulla di riservato o all’eterna trafila di cookie che trasforma la navigazione web in un calvario. Apple ha recentemente annunciato che non offrirà più alcune delle sue funzionalità più comode ai consumatori europei proprio a causa di queste inutili regolamentazioni. In Svizzera, l’IFPDT si è persino permesso di ritenere che la piattaforma Digitec non possa richiedere la creazione di un account utente per gli ordini: un’ingerenza nel mercato che nulla ha a che fare con la protezione dei dati.
Queste regole costituiscono inoltre un evidente freno all’innovazione, proprio mentre l’Europa e la Svizzera devono evitare di perdere terreno sul piano economico. Infine, in un periodo di riduzione della spesa pubblica, è opportuno valutare la possibilità di risparmi in questo settore.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 23.10.2026. Dati grezzi
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