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Parlamento / Oggetti / 26.4564

26.4564InterpellanzaEJPDpendente

Estremismo violento nichilista. La Confederazione classifica davvero come apolitica la violenza contro la democrazia liberale?

depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (02.10.2026)

Politica di sicurezzaQuestioni sociali

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

• Su quali criteri si fonda il Consiglio federale quando nega la dimensione politica a un fenomeno che esso stesso qualifica come «estremismo violento»? In che modo tale posizione si concilia con le nozioni di estremismo violento (art. 19 LAIn) e di attività terroristica (art. 23e LMSI)?

• In che modo la Confederazione tiene conto dei legami di queste reti con gruppi neonazisti, islamisti e accelerazionisti nonché del loro sistematico misoginismo?

• Quali conseguenze comporta la classificazione di questo fenomeno come apolitico per le competenze di fedpol, del Ministero pubblico della Confederazione e del Servizio delle attività informative della Confederazione, per i rapporti sulla situazione e per la prevenzione?

• Il Consiglio federale condivide il timore che una classificazione depoliticizzata banalizzi la violenza di estrema destra e misogina, in linea con le critiche mosse negli Stati Uniti alla categoria dell’FBI «Nihilistic Violent Extremism»?

• In che misura l’attuale dibattito scientifico è stato integrato in questa classificazione? Il Consiglio federale è disposto a riesaminarla?

• In che modo garantisce che i Cantoni ricevano un sostegno sufficiente in questi procedimenti complessi e di portata internazionale?

Secondo quanto riportato dai media, le autorità svizzere stanno indagando su 20 casi legati a reti quali «764» o «1414». Giovani persone, quasi esclusivamente ragazze, vengono spinte online all'autolesionismo e persino al suicidio. fedpol classifica il fenomeno come «estremismo violento nichilista», ma constata al contempo una «depoliticizzazione»: poiché gli autori non mostrano motivi ideologici, si tratterebbe di reati violenti di competenza cantonale.

Questa classificazione è, a dir poco, azzardata. Dal punto di vista ideologico, queste reti attingono sistematicamente al neonazismo, all'accelerazionismo e all'islamismo, e sono in parte legate a gruppi apertamente neonazisti. La loro violenza si rivolge in modo mirato contro ragazze e giovani donne; nella ricerca sull'estremismo, la misoginia è considerata da tempo il collante ideologico tra forze reazionarie e fasciste. La ricerca attuale dimostra che l'assenza di un programma strutturato non significa che questa violenza sia apolitica: essa si rivolge piuttosto contro l'ordine liberal-democratico in quanto tale. Nella ricerca sul fascismo, la violenza fine a sé stessa è considerata da tempo il fulcro delle fantasie violente fasciste (e affini). Chiedo cortesemente di rispondere alle domande.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 23.10.2026. Dati grezzi

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