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LAMal. Garantire la trasparenza sugli sconti
depositato il 02.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (02.10.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di assicurarsi, presso gli attori interessati, che le disposizioni della LAMal relative agli sconti sui prodotti terapeutici di qualsiasi natura siano, di norma, prese sistematicamente in considerazione nella fatturazione delle prestazioni. Il Consiglio federale definisce le deroghe, ad esempio nel caso di riduzioni concesse a posteriori. Se gli attori interessati non riescono a trovare una soluzione soddisfacente entro un termine ragionevole, il Consiglio federale dovrà intervenire in via sussidiaria.
Motivazione
Conformemente alla LAMal, tutti gli sconti diretti o indiretti ottenuti sui medicamenti ecc. (in particolare retrocessioni o riduzioni) devono, in linea di principio, essere ripercossi sul debitore. Una quota di circa il 50 per cento di questi vantaggi può tuttavia essere trattenuta a titolo di «miglioramento della qualità dei trattamenti»; questa deroga era inizialmente volta a incentivare gli operatori a negoziare sconti. Nella pratica, l’elevata percentuale di trattenuta dà talvolta adito a pratiche commerciali discutibili: vengono annunciati sconti che possono raggiungere quasi il 100 per cento, per potersene attribuire in seguito il 50 per cento a titolo di «misure di miglioramento della qualità». Talvolta si ricorre a società intermediarie per gonfiare artificialmente i prezzi di costo, per poi proporre sconti elevati e giustificare trattenute sostanziali. Parallelamente, è nata una vera e propria «industria degli sconti», che offre ai fornitori di prestazioni e agli assicuratori servizi volti a far valere e contabilizzare tali sconti. Ancora una volta, sono in molti ad arricchirsi grazie a misure che non erano state concepite a questo scopo. Alla fine, sono gli assicurati e i contribuenti a pagare il conto. Nel suo rapporto, il Controllo federale delle finanze giunge alla conclusione che l’UFSP deve migliorare notevolmente il controllo dell’applicazione delle disposizioni relative agli sconti sui medicamenti. Tuttavia, l’autorità di vigilanza non può essere ritenuta responsabile delle frodi sistematiche a danno dei contribuenti e di chi paga i premi, e che, in base alle stime, potrebbero superare il mezzo miliardo di franchi all’anno.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 28.10.2026. Dati grezzi
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