La CdF-N si distanzia dal Consiglio degli Stati e propone di finanziare le uscite per l’armamento senza aumentare l’IVA
La Commissione delle finanze del Consiglio nazionale (CdF-N) ha proseguito i suoi lavori sulle modalità di finanziamento delle uscite per l’armamento. Contrariamente al Consiglio federale e al Consiglio degli Stati, la CdF-N non desidera che l’imposta sul valore aggiunto (IVA) venga aumentata a titolo di contributo alla sicurezza. Riconoscendo tuttavia la necessità di investimenti supplementari nel settore dell’armamento, la Commissione ha elaborato un progetto di finanziamento che prevede, analogamente al progetto del Consiglio federale modificato dal Consiglio degli Stati, la costituzione di un fondo per la sicurezza e la difesa della durata di 18 anni nel quale confluiranno i mezzi finanziari supplementari destinati all’esercito per circa 24 miliardi di franchi. Secondo il progetto della CdF-N, il fondo sarà alimentato ogni anno con una parte dei saldi dei crediti a preventivo della Confederazione (330 milioni), risparmi sulle spese della Confederazione (200 milioni), una destinazione delle entrate esistenti dell’IVA (400 milioni), nonché una riduzione della quota cantonale all’imposta federale diretta (IFD; 400 milioni).
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