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Parlamento / Oggetti / 14.3577

14.3577PostulatoEDAliquidato

Recepimento del diritto dell'UE. Evitare eccesso di zelo e servilismo

depositato il 19.06.2014Prima Camera: Consiglio degli StatiLiquidato (01.10.2026)

Politica europeaDiritto generale

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 09.09.2014Consiglio degli StatiAdozione
  2. 01.10.2026Consiglio degli StatiTolto dal ruolo nel quadro di un altro oggetto 26.023

Il Consiglio federale è incaricato di spiegare nell'ambito di un rapporto come è possibile garantire che

1. nel recepimento del diritto dell'UE la Svizzera non stabilisca né requisiti più severi né disposizioni che non hanno niente a che vedere con l'oggetto della normativa (evitare l'eccesso di zelo dello "swiss finish");

2. il recepimento del diritto dell'UE nell'ordinamento svizzero e l'attuazione concreta avvengano il più tardi possibile, se non ci sono interessi economici che richiedono un'attuazione rapida oppure se gli Stati membri dell'UE stessi non hanno ancora attuato le disposizioni corrispondenti (evitare di precedere con servilismo i desideri dell'UE).

Se la Svizzera vuole che i suoi prodotti continuino ad essere esportati nello spazio UE deve recepire costantemente il diritto dell'Unione europea. Per l'economia e per le singole imprese interessate tale ripresa del diritto dell'UE comporta spesso costi di regolamentazione aggiuntivi, da ricondurre a nuove prescrizioni concernenti l'etichettatura e controlli supplementari. La Svizzera, perfezionista e diligente, troppo spesso purtroppo tende a recepire il diritto dell'UE il più velocemente possibile, mettendo le imprese svizzere in una posizione svantaggiata rispetto ai concorrenti degli Stati dell'UE, che si prendono più tempo o che attuano le disposizioni solo in parte o addirittura evitano di attuarle del tutto. A ciò si aggiunge la peculiarità della Svizzera di stabilire, nella fase di recepimento del diritto dell'UE, requisiti più severi e di introdurre disposizioni aggiuntive che non hanno niente a che fare con l'oggetto della normativa (il cosiddetto "swiss finish").

Nei casi in cui la Svizzera non ha alcun interesse a recepire velocemente il diritto dell'UE, dovrebbe farlo anche il più tardi possibile, in quanto Stato non membro dell'UE. Questo principio vale sia per il diritto caratterizzato da applicabilità diretta, sia per il diritto dell'UE che deve prima essere trasposto nella legislazione svizzera. La Svizzera dovrebbe attuare il diritto dell'Unione il più velocemente possibile, con requisiti più severi o corredato di disposizioni aggiuntive, solo se questo è anche l'espresso desiderio della maggior parte degli interessati. Uno Stato snello e una densità di regolamentazioni contenuta sono e rimangono vantaggi fondamentali della Svizzera, che hanno contribuito al nostro benessere e devono essere conservati.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 02.10.2026. Dati grezzi

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