Parlamento / Oggetti / 19.3880
Maggiore autodeterminazione nella protezione degli adulti
depositato il 21.06.2019 nella Sessione estiva 2019Prima Camera: Consiglio nazionaleLiquidato (22.09.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
- 27.09.2019Consiglio nazionaleAdozione
- 22.09.2026Consiglio nazionaleTolto dal ruolo nel quadro di un altro oggetto 25.096
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e illustrare in un rapporto le possibilità e l'opportunità di potenziare l'autodeterminazione nella protezione degli adulti secondo gli articoli 360 e segguenti del Codice civile (CC) e la rappresentanza legale da parte del coniuge o del partner registrato secondo gli articoli 374 e segguenti dal CC. Tale potenziamento va conseguito rinunciando alla necessità della convalida del mandato precauzionale da parte dell'autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA) nonché alla necessità del consenso di quest'ultima per gli atti giuridici del coniuge o del partner registrato nel quadro dell'amministrazione straordinaria dei beni secondo l'articolo 374 capoverso 3 CC. Questo garantendo che si possa in linea di principio fare affidamento, nelle relazioni giuridiche e commerciali, sulla legalità degli atti dei mandatari nonché dei coniugi e dei partner registrati legali (potenziamento del principio della fiducia nonché esclusione della responsabilità di terzi per negligenza lieve e media).
Motivazione
Urge adottare misure che consolidino la fiducia della popolazione nella protezione dei minori e degli adulti e nell'APMA, eliminando la diffusa sfiducia. Questo risultato può essere conseguito potenziando l'autodeterminazione e la rappresentanza legale da parte del coniuge o del partner registrato. Il potenziamento dell'autodeterminazione e della fiducia nei coniugi e nei partner registrati corrisponde alle intenzioni della nuova protezione degli adulti, alla nostra tradizione giuridica liberale e ai fondamenti della Costituzione federale.
Per questo motivo appare opportuno esaminare la possibilità di rinunciare alla convalida del mandato precauzionale da parte dell'APMA, di modo che in futuro le misure precauzionali personali potranno essere adottate in maniera completamente indipendente dallo Stato. La prassi di convalida dell'APMA, già oggi soltanto sommaria, non impedisce gli abusi ed è lecito chiedersi se non sarebbe più onesto rinunciarvi del tutto. Nel contempo si potrebbe potenziare la rappresentanza legale da parte del coniuge o del partner registrato abolendo la necessità del consenso per l'amministrazione straordinaria dei beni.
Queste misure conterrebbero il diritto in materia di misure precauzionali personali e rappresentanza legale affinché si limiti a combattere gli abusi; gli interventi statali dell'APMA sarebbero previsti soltanto in caso di minacce concrete.
Parere del Consiglio federale
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Proposta del Consiglio federale
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 23.09.2026. Dati grezzi
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