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Parlamento / Oggetti / 24.3806

24.3806MozioneUVEKliquidato

Scioglimento della Commissione federale dei media

depositato il 14.06.2024 nella Sessione estiva 2024Prima Camera: Consiglio nazionaleLiquidato (19.06.2026)

Politica nazionaleEconomiaMedia e comunicazione

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 19.06.2026CommissioneTolto dal ruolo poiché la trattazione nella Camera non si è conclusa entro due anni

Il Consiglio federale è incaricato di sciogliere al più presto la Commissione federale dei media (COFEM) e di abrogare la relativa decisione del 21 novembre 2012.

Le commissioni extraparlamentari fanno parte dell'Amministrazione federale allargata. Sono istituite in aree in cui all'Amministrazione mancano conoscenze tecniche. Di conseguenza, la maggior parte delle commissioni extraparlamentari ha una funzione consultiva.

Se una commissione extraparlamentare non apporta più alcun valore aggiunto e quindi non è più necessaria, deve essere sciolta. La necessità della COFEM è stata giustificata nella decisione istitutiva con il cambiamento tecnologico: l'«adempimento dei compiti della Confederazione nel settore dei media» è diventato più impegnativo ed è necessario un dialogo con gli attori del mercato, le istituzioni e le associazioni. In questo contesto, la COFEM deve monitorare lo sviluppo dei media, evidenziare problemi specifici e proporre possibili soluzioni.

Purtroppo, il lavoro della COFEM e le soluzioni proposte si sono rivelate poco utili. La COFEM non è stata in grado di apportare alcun contributo che non fosse già disponibile all'Amministrazione o che questa avrebbe potuto ottenere interagendo con fornitori privati. I documenti e le richieste presentate dalla COFEM sono per lo più antiquati, ideologici e lontani dalla realtà economica. Questo è forse riconducibile al fatto che in seno alla Commissione siedono sempre più teorici ma quasi nessuno con esperienza pratica. Chi giudica i media da una prospettiva universitaria spesso dimentica che si tratta di un'economia di mercato dominata da concorrenza e competizione, dove i servizi devono rifinanziarsi e dove lo Stato di per sé non ha quasi compiti da svolgere. Invece di chiedersi come migliorare le condizioni quadro per i fornitori dei media privati, la COFEM si occupa di teorie superate e di stereotipi ormai antiquati. L'idea che la pubblicità comprometta la qualità giornalistica è altrettanto diffusa nei documenti della COFEM quanto l'idea che i giornali in abbonamento siano di qualità diversa rispetto a quelli gratuiti. Anche la proposta che tutti i media privati, indipendentemente dal canale di distribuzione o dal genere, debbano ricevere contributi di sostengo è già stata discussa (e respinta) più volte.

Secondo l'articolo 57d della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA; RS 172.010), "la ragion d'essere, i compiti e la composizione delle commissioni extraparlamentari" sono da verificare "globalmente ogni quattro anni, in occasione del loro rinnovo integrale". Il 22 novembre 2023, il Consiglio federale ha effettuato il rinnovo integrale degli organi extraparlamentari per il periodo amministrativo 2024–2027. La prossima verifica è quindi prevista per il mandato 2028-2031. Il Consiglio federale riesaminerà tutte le commissioni extraparlamentari, compresa la Commissione federale dei media (COFEM), sulla base dei criteri summenzionati.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Respingere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.