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24.3875MozioneBKliquidato

Raccolta delle firme. Fidarsi è bene, mantenere il controllo è meglio

depositato il 12.09.2024 nella Sessione autunnale 2024Prima Camera: Consiglio nazionaleLiquidato (02.10.2026)

Politica nazionale

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  1. 02.10.2026CommissioneTolto dal ruolo poiché la trattazione nella Camera non si è conclusa entro due anni

Il Consiglio federale è incaricato di migliorare il sistema di controllo per quanto riguarda la certificazione delle firme per le iniziative popolari e i referendum a livello federale. Si deve inoltre valutare se sia possibile introdurre un sistema di certificazione da parte degli stessi firmatari e/o se prevedere che sulle liste delle firme sia indicata una persona fisica responsabile della lista.

Le frodi scoperte nell’ambito della raccolta firme, specialmente da parte di società pagate, sollevano la questione di come migliorare i controlli e, di conseguenza, riconquistare la fiducia nei nostri diritti democratici fondamentali. Un divieto della raccolta di firme a pagamento risolverebbe il problema solo in parte.

Nell'ambito della certificazione delle firme, attualmente i Comuni possono solo verificare se il firmatario abbia diritto di voto nel Comune e se abbia già firmato l'iniziativa in questione. Non possono però verificare la firma stessa.

Per questa ragione è necessario, per esempio, un sistema di certificazione da parte degli stessi firmatari. Sarebbe ipotizzabile che durante la raccolta delle firme si registrasse anche un indirizzo elettronico o un numero di cellulare dei firmatari, qualora vi acconsentisssero. Nel processo di certificazione da parte del Comune sarebbe automaticamente attivata una mail, un SMS o un altro messaggio simile che il firmatario potrebbe confermare con un semplice clic. Solo dopo questa conferma la firma risulterebbe verificata. In alternativa si dovrebbe proporre un processo di certificazione per corrispondenza o in presenza.

Un modo più semplice potrebbe essere che su ogni lista delle firme sia indicata una persona fisica responsabile. Lo scopo di una simile procedura non sarebbe di obbligare a «controllare» i firmatari, ma di garantire che le firme siano state raccolte in modo conforme.

Il Consiglio federale concorda con l’autrice della mozione sul fatto che occorra rafforzare la fiducia nella legalità dei processi di raccolta delle firme per iniziative popolari o domande di referendum a livello federale e in questo contesto comprende il desiderio di migliorare il processo di controllo.

Nella legge i requisiti per la raccolta delle firme per iniziative popolari e domande di referendum a livello federale sono stati volutamente mantenuti bassi. Nell’interesse dell’esercizio dei diritti popolari la raccolta delle firme deve essere facile e pratica. Questo principio va tenuto presente nel valutare nuovi meccanismi di controllo e di conferma che si vogliono introdurre.

Il Consiglio federale è disposto a esaminare i meccanismi di controllo menzionati nella presente mozione (sistema di certificazione, tracciabilità delle liste di firme) nel quadro dell’adempimento del postulato 24.3853 Schläfli «Misure per la sicurezza nella raccolta di firme» che ha proposto di accogliere.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Respingere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 06.10.2026. Dati grezzi

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