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25.3817MozioneVBSpendente

È necessario eliminare gli incentivi negativi che scoraggiano le donne che prestano servizio nell'esercito a continuare la loro carriera militare

depositato il 20.06.2025 nella Sessione estiva 2025Prima Camera: Consiglio nazionaleTrasmesso al Consiglio federale (10.03.2026)

Politica di sicurezzaQuestioni socialiOccupazione e lavoro

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

  1. 26.09.2025Consiglio nazionaleAdozione
  2. 10.03.2026Consiglio degli StatiAdozione

L’Esercito svizzero si è posto l’obiettivo di aumentare la quota di donne al 10 per cento entro il 2030. Attualmente, a seconda del metodo di calcolo, tale quota è pari a circa l’1,5 per cento.

Dato che oggi l’indennità finanziaria è basata sul reddito precedente, le donne con un basso tasso di occupazione ricevono per lo più l’indennità minima. Una donna con il grado di maggiore con 1000 giorni di servizio, responsabilità di condotta e che in un giorno di servizio lavora 12 ore, riceve oggi lo stesso importo di una recluta al suo primo giorno di servizio.

Questo comporta un elevato impegno personale, ma un’indennità finanziaria modesta, con un conseguente rapporto costi-benefici sfavorevole. L’obiettivo del 10 per cento fissato dall’Esercito svizzero non è realistico, visto questo svantaggio sistemico che tende a scoraggiare le donne dal prestare servizio.

Il Consiglio federale è invitato a eliminare questi incentivi finanziari negativi per le donne che continuano la loro carriera militare.

Questi adeguamenti devono valere anche per gli uomini, indipendentemente dal sesso, in situazioni analoghe.

La realtà sociale è cambiata notevolmente dall’introduzione delle indennità di perdita di guadagno (IPG) con l’entrata in vigore della legge sulle indennità di perdita di guadagno (RS 834.1) nel 1953. Le norme legali vigenti non tengono più pienamente conto di questo aspetto. Di conseguenza, il Consiglio federale è disposto a esaminare le disposizioni legislative vigenti e ad apportare eventuali modifiche. L’attuazione della mozione avverrà nell’ambito del piano d’azione per la «Strategia per la parità tra donne e uomini 2030».

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

Accogliere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 19.09.2026. Dati grezzi

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