Parlamento / Oggetti / 25.413
L’integrazione presuppone il riconoscimento senza riserve dell'ordinamento giuridico svizzero
depositato il 20.03.2025 nella Sessione primaverile 2025Prima Camera: Consiglio nazionaleLiquidato (10.03.2026)
- LegislazioneAttribuito secondo una regola: Un’iniziativa parlamentare: un progetto di atto elaborato dal Parlamento stesso.
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
- 10.03.2026Consiglio nazionaleNon è dato seguito
Testo depositato
Fondandomi sull’articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull’articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:
• Fatte salve eventuali norme cogenti del diritto internazionale, la legge sugli stranieri e la loro integrazione (LStr) deve essere modificata come segue: • Per ottenere il permesso di domicilio, gli stranieri devono riconoscere esplicitamente in forma scritta e senza riserve la priorità dell'ordinamento giuridico svizzero rispetto a qualsiasi norma o precetto religioso, culturale o di altro tipo in contrasto con tale ordinamento.
• Il mancato adempimento di questo obbligo é considerato prova di integrazione insufficiente ed esclude l’ottenimento del permesso di domicilio.
Motivazione
L’ottenimento di un permesso di domicilio consente di beneficiare di numerosi diritti (diritto incondizionato e senza limiti di tempo di risiedere in Svizzera ecc.), ma comporta pure dei doveri. Già attualmente la legislazione condiziona l’ottenimento del permesso di domicilio all’integrazione dello straniero interessato (art. 34 cpv. 2 lett. c LStr). Un’integrazione di successo è possibile unicamente attraverso una riflessione sui conflitti tra la cultura d’origine, poco importa quale, e il nostro ordinamento giuridico e l’accettazione senza discussioni della supremazia di questo principio: in Svizzera le nostre leggi valgono per tutti. Chi si stabilisce in Svizzera dovrebbe quindi, come attestazione della propria volontà di integrazione, impegnarsi per scritto e in modo vincolante a rispettare l'ordinamento giuridico svizzero e la sua preminenza in caso di conflitto. In realtà si tratta di un principio che dovrebbe essere ovvio. Chi dichiara di rispettare la Costituzione federale svizzera e i diritti fondamentali costituzionalmente garantiti riconosce anche i nostri valori, tra cui, ad esempio, la parità di diritti tra uomo e donna.
La richiesta vincolante di dichiarare in forma scritta la propria volontà di integrarsi promuove la convivenza pacifica e l’accettazione reciproca delle persone in Svizzera.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 19.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
