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Assistenza medica alle persone affette da disturbi dello spettro autistico o deficit cognitivi
depositato il 03.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLiquidato (02.09.2026)
Iter nelle Camere
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Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Le persone con disturbi dello spettro autistico (DSA) o deficit cognitivi specifici, in particolare i bambini, possono avere reazioni di panico, paura o comportamenti incontrollati in contesti come visite mediche, degenze ospedaliere o ricoveri in pronto soccorso. Luci intense, volti estranei, rumori sconosciuti o spazi chiusi sono fattori che complicano la gestione di una visita o un esame medico, sia per i pazienti stessi che per i loro genitori e i professionisti che li assistono. Il risultato è che si finisce spesso per rinunciare ad andare dal medico o in ospedale, anche quando sarebbe necessario. Domande: - Esistono formazioni specifiche per il personale medico su come gestire i pazienti con DSA o deficiti cognitivi specifici? - Gli ospedali dispongono di stanze, accessi al pronto soccorso ecc. appositamente attrezzati per queste persone?
Parere del Consiglio federale
Il Consiglio federale riconosce che gli appuntamenti e i trattamenti presso studi medici, ospedali – compresi i reparti di pronto soccorso – e altre strutture sanitarie possono rappresentare sfide non indifferenti per le persone con disturbi dello spettro autistico (DSA) e per i loro familiari. In molti casi, le strutture sanitarie svizzere non sono ancora sufficientemente preparate per rispondere alle esigenze delle persone con DSA o deficit cognitivi. Spetta alle strutture stesse colmare le lacune strutturali e organizzative che ostacolano la promozione delle pari opportunità in ambito sanitario.
1. In Svizzera esistono diverse offerte di formazione continua che permettono al personale medico e, più in generale, al personale curante di acquisire competenze nella gestione delle persone con DSA o deficit cognitivi. Per esempio, la Scuola universitaria professionale di Berna propone il corso «Umgang mit neurodivergenten Kindern, Jugendlichen und Erwachsenen in der Gesundheitsversorgung» (gestione di bambini, adolescenti e adulti neurodivergenti nell’ambito dell’assistenza sanitaria). Su questo argomento esistono anche guide e materiali informativi destinati al personale medico nonché ai diretti interessati e alle persone che se ne prendono cura, scaricabile per esempio dal sito web di autismus schweiz (www.autismus.ch > Materialien), come l’opuscolo «Endlich klappt der Arztbesuch für Menschen im Autismus-Spektrum» (finalmente una visita medica è possibile per le persone con disturbi dello spettro autistico). Inoltre, da metà 2025 anche in Svizzera le persone con DSA hanno la possibilità di segnalare la propria disabilità invisibile attraverso il laccetto portachiavi verde con motivo «girasole» (il cosiddetto «sunflower lanyard»), che aiuta pure i professionisti della salute a riconoscerle e a gestirle in modo adeguato. Tuttavia, a tutt’oggi la maggior parte degli ospedali e dei centri medici ambulatoriali non forma in modo sistematico il proprio personale specializzato su come gestire le persone con DSA o altri deficit cognitivi.
2. Dal divieto costituzionale di discriminazione (art. 8 cpv. 2 della Costituzione federale, RS 101) deriva il diritto per tutte le persone con esigenze particolari a un accesso equo e senza barriere all’assistenza sanitaria. Con la ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (RS 0.109), anche la Svizzera si è impegnata a garantire che le persone con disabilità abbiano parità di accesso ai servizi sanitari. Al momento in Svizzera sono probabilmente pochi le strutture ospedaliere che hanno adattato le proprie procedure nell’ambito delle cure acute o nei reparti di pronto soccorso in modo da rispondere alle esigenze delle persone con DSA. Offerte specializzate sono disponibili soprattutto in alcuni centri di competenza e ospedali universitari, per esempio gli Ospedali universitari di Ginevra. Tuttavia, un’assistenza sanitaria di qualità presuppone sempre la presa in considerazione delle esigenze individuali specifiche dei pazienti, anche se non sono previsti processi o spazi di cura dedicati. Inoltre, le strutture sanitarie che desiderano adattare meglio le proprie procedure alle esigenze particolari delle persone con DSA o deficit cognitivi possono avvalersi del test di autovalutazione per centri di consulenza elaborato dalla Confederazione (www.ebgb.admin.ch > Themen der Gleichstellung > Schwerpunkt: Digitale Inklusion und Dienstleistungen > Barrierefreie Beratungsangebote – Informationen und Selbsttest). Benché sia destinato principalmente ai servizi di consulenza nell’ambito dell’aiuto alle vittime, questo test può fungere da guida orientativa anche per le offerte nel settore sanitario.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
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