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Parlamento / Oggetti / 26.1051

26.1051InterrogazioneVBSpendente

Rischi di sicurezza e rischi giuridici dovuti all’attribuzione del rilascio definitivo della concessione per le antenne Starlink sul territorio svizzero

depositato il 01.10.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleDepositato (01.10.2026)

Politica internazionalePolitica di sicurezzaMedia e comunicazione

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Il Consiglio federale respinge la mozione 26.3471 «Nessuna proroga della concessione di prova per le antenne». (Starlink, l’azienda del miliardario Elon Musk, controlla i due terzi delle comunicazioni satellitari mondiali). Non sussisterebbe alcun rischio per la sicurezza, ad esempio a causa di atti di sabotaggio, né ciò sarebbe incompatibile con il diritto in materia di neutralità, come invece sostenuto dall’autrice della mozione. A questo proposito invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

1. Le antenne satellitari rappresentano senza ombra di dubbio beni a duplice impiego, poiché vengono utilizzate per le comunicazioni militari. Ad esempio la comunicazione militare dell’Ucraina si svolge tramite Starlink, come in precedenza anche quella della Russia. Il Consiglio federale ha risposto alle preoccupazioni relative al diritto in materia di neutralità: «Il diritto in materia di neutralità non prevede espressamente l’obbligo per uno Stato neutrale di impedire la trasmissione di dati militari attraverso le infrastrutture di rete presenti sul suo territorio». La Convenzione dell’Aia del 1907, che codifica il diritto in materia di neutralità, prevede all’articolo 2: «È proibito ai belligeranti di far passare attraverso il territorio di una Potenza neutrale truppe o convogli, sia di munizioni, sia di approvvigionamenti». Perché il transito di beni militari dovrebbe essere proibito, mentre il loro stazionamento consentito? Invito a fornire una spiegazione precisa.

2. Inoltre il diritto in materia di neutralità, all’articolo 3 della Convenzione dell’Aia, stabilisce che «È parimente proibito ai belligeranti: a) d’impiantare nel territorio di una Potenza neutrale una stazione radiotelegrafica o qualsiasi apparecchio destinato a servire come mezzo di comunicazione con le forze belligeranti sulla terra o sul mare». È vero che Starlink è un’impresa privata che mette a disposizione un’infrastruttura utilizzata dalle parti belligeranti. Dal punto di vista del 1907 (così come da quello odierno) era impossibile immaginare che materiale/infrastrutture bellici potessero essere prodotti e controllati da soggetti privati e non dagli Stati stessi. Come giunge il Consiglio federale alla conclusione che la concessione non rappresenti un problema dal punto di vista del diritto in materia di neutralità?

3. Chiedo al Consiglio federale di spiegare questa volta in maniera approfondita perché questa infrastruttura non dovrebbe costituire un obiettivo specifico e probabile di atti di sabotaggio nel contesto della guerra ibrida, in forte aumento. Dopotutto Starlink ha interrotto le comunicazioni dei russi.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 26.10.2026. Dati grezzi

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