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Sottoporre gli Accordi con l'UE (Bilaterali III) a referendum obbligatorio (modifica della Costituzione federale [Cost.])
depositato il 01.09.2026 nella Sessione autunnale 2026Prima Camera: Consiglio degli StatiDepositato (01.09.2026)
- Confederazione e CantoniAttribuito secondo una regola: Un’iniziativa cantonale: un Cantone si rivolge alla Confederazione.
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Fondandosi sull’articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale (Cost.; RS 101), il Cantone di Zugo presenta la seguente iniziativa: l’Assemblea federale è invitata a provvedere o a intraprendere il più rapidamente possibile i passi necessari affinché l’atto normativo concernente l’approvazione degli Accordi relativi alla stabilizzazione delle relazioni tra la Svizzera e l’UE (Bilaterali III) e un eventuale accordo quadro con l’UE sia sottoposto a referendum obbligatorio conformemente all’articolo 140 Cost. Trattati internazionali che costituiscono gravi ingerenze nella struttura interna della Svizzera o un sostanziale riorientamento della politica estera svizzera devono dunque essere sottoposti al voto del Popolo e dei Cantoni.
Motivazione
Il pacchetto di accordi negoziato con l’Unione europea e volto alla stabilizzazione e allo sviluppo delle relazioni bilaterali (Bilaterali III) incide particolarmente sulle consolidate istituzioni politiche della Svizzera. Contrariamente agli accordi bilaterali vigenti, questo pacchetto contiene infatti elementi istituzionali ben definiti: con il recepimento dinamico del diritto, la Svizzera s’impegna a recepire nei settori interessati futuri sviluppi del diritto dell’UE; in caso di controversie, l’interpretazione del diritto europeo da parte della Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) sarà vincolante per il tribunale arbitrale e il mancato recepimento potrà comportare l’adozione di misure di compensazione. Questi elementi hanno ripercussioni sull’ordinamento costituzionale svizzero e sulle competenze dei Cantoni, avvicinandosi per la loro portata a una modifica costituzionale.
Popolo e Cantoni costituiscono congiuntamente la Confederazione Svizzera. La maggioranza dei Cantoni è un’importante conquista del federalismo svizzero: rispetta la sovranità cantonale e rappresenta un importante correttivo a favore dei Cantoni più piccoli e delle minoranze linguistiche. A una questione di tale portata deve dunque applicarsi non solo la maggioranza del Popolo, ma anche quella dei Cantoni. Come per le votazioni popolari sull’entrata nello Spazio economico europeo (SEE, 1992) e sull’Accordo di libero scambio con l’allora Comunità economica europea (1972), entrambi oggetti che sono stati sottoposti a referendum obbligatorio, anche l’attuale pacchetto di accordi deve essere sottoposto a Popolo e Cantoni per una maggiore legittimazione democratica.
Il Cantone di Zugo non è il solo ad avere questa opinione: nel parere adottato il 24 ottobre 2025 dalla Conferenza dei governi cantonali (CdC), dieci Cantoni (UR, SZ, OW, NW, GL, ZG, SH, AR, Al e Tl) si sono espressi a favore dell’assoggettamento dei decreti di approvazione a referendum obbligatorio. Con la presente iniziativa cantonale, il Cantone di Zugo inserisce formalmente tale parere nel processo legislativo federale sostenendo la posizione di questi Cantoni.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 21.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
