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Parlamento / Oggetti / 26.3541

26.3541InterpellanzaEDIpendente

Mancano comparazioni tra ospedali a livello svizzero

depositato il 01.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio degli StatiPianificato nel Consiglio degli Stati (10.09.2026)

Politica nazionaleSalute

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Confronti e valutazioni sono oramai la norma in molti ambiti della vita. Eppure, proprio in un settore delicato come quello sanitario, in Svizzera si riscontra una forte mancanza di trasparenza: di fatto, per i pazienti è quasi impossibile capire quali siano gli ospedali d’eccellenza per determinati trattamenti. Sebbene la legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) obblighi espressamente la Confederazione a pubblicare comparazioni tra ospedali a livello svizzero sui costi e sulla qualità, a tutt’oggi mancano sia una classifica comprensibile sia un sistema di orientamento semplice che permetta un raffronto sistematico tra ospedali. In considerazione di quanto precede e delle recenti discussioni sulle differenze di qualità negli ospedali svizzeri, c’è da chiedersi se il Consiglio federale adempia effettivamente il mandato conferitogli dall’articolo 49 capoverso 8 LAMal.

L’articolo 49 capoverso 8 LAMal recita: «In collaborazione con i Cantoni, il Consiglio federale ordina comparazioni tra ospedali a livello svizzero in particolare sui costi e la qualità dei risultati medici. Gli ospedali e i Cantoni devono fornire a tal fine i documenti necessari. Il Consiglio federale pubblica le comparazioni tra ospedali».

Allo stato attuale, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) pubblica analisi relative ai singoli ospedali (p. es. mortalità e numero di casi), ma si tratta prevalentemente di un elenco o di una raccolta di dati per ciascun ospedale. La legge non prevede ancora una vera e propria comparazione tra ospedali, in particolare per quanto riguarda la pubblicazione di dati paragonabili che siano di facile comprensione per i pazienti.

In considerazione di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

• Come giudica il fatto che oggi i pazienti, nonostante i dati pubblicati, non siano quasi mai in grado di capire quale ospedale ottenga risultati superiori alla media, nella media o inferiori alla media per un determinato trattamento?

• Ha valutato la possibilità di presentare in futuro i dati disponibili sui costi e sulla qualità in una forma comprensibile per la popolazione, per esempio mediante benchmarking, sistemi a semaforo o altri modelli di comparazione standardizzati? Se sì, a quali conclusioni è giunto e se no, perché no?

• Quali indicatori sui costi e sulla qualità dei risultati medici vengono attualmente rilevati e pubblicati per gli ospedali, e in quale forma è già oggi realizzata un’analisi comparativa esplicita (classificazione, benchmarking, confronto per tipo di ospedale/regione ecc.)?

• Qual è stato finora il ruolo concreto dei Cantoni nell’attuazione dell’articolo 49 capoverso 8 LAMal e quali sono, secondo la valutazione del Consiglio federale, i loro obblighi in fatto di fornitura e qualità dei dati, nonché di collaborazione alla realizzazione di confronti tra ospedali?

• Quali strumenti hanno attualmente a disposizione Confederazione e Cantoni se dai confronti tra ospedali emergono notevoli differenze di qualità tra una struttura e l’altra, e quanto spesso questi strumenti sono stati effettivamente impiegati negli ultimi cinque anni?

• In che modo il Consiglio federale intende utilizzare sistematicamente i risultati dei confronti tra ospedali per garantire la qualità delle cure e contenere i costi sanitari, e di quali strumenti di gestione dispone già oggi o intende dotarsi in futuro?

1., 3. e 5. La legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal, RS 832.10) prevede diversi strumenti volti a garantire la trasparenza. In virtù dell’articolo 59a LAMal, per esempio, dal 2008 l’UFSP pubblica indicatori sulla qualità dei risultati medici degli ospedali per cure acute svizzeri (www.bag.admin.ch/iqos). Lo strumento di indagine permette di visualizzare e confrontare contemporaneamente fino a cinque ospedali e cinque indicatori. La consultazione del numero di casi per indicatore fornisce informazioni sull’esperienza di ogni ospedale in un determinato trattamento o una determinata patologia. I dati elaborati e pubblicati consentono così a pazienti, medici invianti, ospedali e Cantoni di eseguire confronti sulla qualità dei trattamenti nel settore stazionario. Tuttavia, non forniscono direttamente una classifica affidabile di tutti gli ospedali. L’associazione ANQ esegue inoltre misurazioni nazionali obbligatorie della qualità negli ospedali e pubblica i risultati delle misurazioni relativi ai singoli ospedali sul suo sito Internet (www.anq.ch). Secondo il Consiglio federale, gli indicatori pubblicati consentono già ai pazienti di informarsi in maniera trasparente prima di un trattamento previsto, autonomamente o con il supporto del proprio medico curante o inviante, purché abbiano le conoscenze necessarie. Inoltre, nell’ambito delle loro competenze in materia di pianificazione ospedaliera ai sensi dell’articolo 39 LAMal, i Cantoni possono vincolare i mandati di prestazioni a requisiti di qualità, definire numeri minimi di casi, concentrare le prestazioni oppure adeguare o revocare mandati di prestazioni. Al momento il Consiglio federale non è in grado di valutare in che misura le informazioni messe a disposizione e i confronti che ne derivano vengano effettivamente impiegati.

2. Nei suoi obiettivi per lo sviluppo della qualità per il periodo 2025–2028, il Consiglio federale ha stabilito tra l’altro lo sviluppo di un sistema di monitoraggio e di un dashboard nazionale sulla qualità, affidandone l'attuazione alla Commissione federale per la qualità (CFQ). Dal 30 marzo 2026 la piattaforma (https://piattaforma-qualita.ch) è accessibile al pubblico con i primi indicatori sugli istituti di lungodegenza. Ulteriori informazioni seguiranno gradualmente. Per quanto riguarda lo sviluppo di un sistema di monitoraggio, nel 2022 la CFQ ha incaricato Swiss Learning Health System di elaborare le basi corrispondenti. Il 28 novembre 2025, la CFQ ha pubblicato un primo rapporto intermedio sui lavori in corso.

4. Le comparazioni tra ospedali di cui all’articolo 49 capoverso 8 LAMal sono in primis uno strumento volto a migliorare la trasparenza per i partner tariffali e i Cantoni. Permettono di stabilire le tariffe in base agli ospedali che forniscono prestazioni nella qualità necessaria, in modo efficiente e vantaggioso (art. 49 cpv. 1 LAMal, ultima frase), garantendo così l’economicità. In questo contesto i partner tariffali effettuano un benchmarking nell’ambito dell’autonomia tariffale. Le loro valutazioni sull’efficienza degli ospedali si ripercuotono sulla determinazione delle tariffe, consentendo di contenere i costi. A questo proposito, l’UFSP pubblica dal 2020, d’intesa con la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità, i costi per singolo caso degli ospedali e delle case per partorienti (in tedesco e francese). A tal fine, i Cantoni raccolgono i dati di base presso i fornitori di prestazioni, verificando la plausibilità di tali dati e dei costi per singolo caso da pubblicare. La legge consente quindi le comparazioni, ma non è compito dalla Confederazione effettuare un benchmarking o stilare una classifica.

6. Secondo il Consiglio federale, per sviluppare e pubblicare gli indicatori della qualità, devono essere mobilitati tutti gli attori a ogni livello del sistema. Ciò presuppone innanzitutto una loro maggiore consapevolezza in merito alla necessità delle misurazioni, all’implementazione e alle valutazioni. Il Consiglio federale ritiene che gli strumenti previsti oggi, per esempio il sistema di monitoraggio nazionale della CFQ, contribuiranno a garantire la massima trasparenza possibile. Si sta quindi impegnando a sfruttare maggiormente le risorse già disponibili. Anche gli attori devono fare la loro parte, concordando le misurazioni e le misure necessarie nel quadro delle convenzioni sulla qualità di cui all’articolo 58a LAMal.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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