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Ridurre gli incentivi a presentare domande d'asilo infondate
depositato il 03.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)
Iter nelle Camere
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Testo depositato
La strategia in materia d’asilo 2027 evidenzia un aumento del numero di persone che presentano una domanda d’asilo nonostante le scarse probabilità di successo. Non si può escludere che alcune persone approfittino del sistema d’asilo per alloggiare temporaneamente nei centri federali d’asilo (CFA) o eludere determinate misure di diritto degli stranieri (p. es. un allontanamento).
Inoltre, alcune persone chiedono asilo solo quando fermate dalla polizia, riuscendo in tal modo a ritardare l’allontanamento, l’arresto o altre misure. Una volta depositata la domanda, queste persone sono trasferite in un CFA e seguono tutta la procedura, tranne nel caso in cui può essere ordinata una carcerazione amministrativa. Inoltre, circa l’11 per cento di questi «richiedenti» lascia i centri prima che sia stato possibile rilevare le loro impronte digitali. Queste procedure impegnano risorse a scapito non solo delle persone la cui domanda d’asilo è fondata, ma anche dell’efficienza del sistema d’asilo.
In questo contesto il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
• A suo avviso, l’obbligo di rilevare le impronte digitali direttamente all’arrivo al CFA, o addirittura al momento del fermo di polizia se la persona dichiara di voler presentare una domanda d’asilo, permetterebbe di ridurre le domande d’asilo abusive e quindi di sgravare il sistema d’asilo?
• Vi è il rischio che in virtù del sistema di Dublino con il rilevamento delle impronte digitali la Svizzera diventi responsabile di questi richiedenti l’asilo che non hanno prospettive nel nostro Paese ma che in realtà intendono raggiungere altri Paesi?
• Anche le persone prive di mezzi provenienti da Paesi dell’UE/AELS possono essere incentivate a presentare una domanda d’asilo infondata per beneficiare di un alloggio temporaneo? Sarebbe possibile sgravare la procedura d’asilo mettendo a disposizione altre offerte (p. es. alloggi d’emergenza o mense popolari)?
• Quali altre possibilità prevede il Consiglio federale per ridurre il numero di domande d’asilo infondate, rafforzando al contempo la tutela delle persone la cui domanda d’asilo è fondata?
Parere del Consiglio federale
1. Chiunque presenti una domanda d’asilo in un centro federale d’asilo (CFA) è sottoposto al rilevamento delle impronte digitali, che sono poi sistematicamente registrate e comparate con quelle delle pertinenti banche dati (dattiloscopia), anche durante il fine settimana. Le persone che non hanno diritto ad alloggiare nei CFA, ad esempio a causa di una procedura in corso o conclusa, sono escluse dai CFA. Inoltre, da giugno 2025 l’assenza ingiustificata a un appuntamento di dattiloscopia comporta lo stralcio della domanda d’asilo per mancato rispetto dell’obbligo di collaborare.
Dall’entrata in vigore del Patto europeo sulla migrazione e l’asilo, il 12 giugno 2026, la polizia è tenuta ad effettuare una procedura di accertamento («screening»), nell’ambito della quale sono rilevate pure le impronte digitali, anche nel caso in cui l’interessato dichiari solo dopo l’avvio della procedura di voler presentare una domanda d’asilo. Lo screening permette di garantire che la persona sia registrata nel caso in cui lasci la Svizzera in maniera non controllata. Questa normativa è applicabile in tutti gli Stati Schengen.
2. La Svizzera è associata a Dublino dal 2008. Questo sistema mira a determinare, secondo criteri chiari e definiti, lo Stato membro dell’UE/AELS competente per l’esame di una domanda d’asilo nonché in particolare a evitare che le persone in questione depositino domande multiple in diversi Stati o possano scegliere il Paese in cui presentare la domanda.
Il rilevamento delle impronte digitali e il loro confronto con la banca dati Eurodac permettono di verificare se una domanda d’asilo è già stata registrata in un altro Stato membro dell’UE/AELS, contribuendo in tal modo a determinare la competenza secondo i criteri fissati dal regolamento (UE) 2024/1351 sulla gestione dell’asilo e della migrazione, in vigore dal 12 giugno 2026. Il rilevamento delle impronte digitali in relazione a un soggiorno irregolare non costituisce un criterio per attribuire la competenza per una procedura d’asilo a uno Stato.
3. Il Consiglio federale constata che, sia nel 2024 che nel 2025, circa il 25 per cento delle domande d’asilo primarie era manifestamente infondato. Ne fanno pure parte domande d’asilo presentate da cittadini UE/AELS, che tuttavia rappresentano solo lo 0,5 per cento di tutte quelle depositate in questi due anni. Nella prassi, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) svolge con i cittadini dell’UE/AELS un colloquio preliminare volto a informare l’interessato in merito ai suoi diritti e alle sue prospettive di ottenere l’asilo, a chiarire le sue intenzioni e a permettergli di decidere con cognizione di causa come intende procedere.
4. Nell’ambito dell’attuazione della strategia in materia d’asilo 2027, il Dipartimento federale di giustizia e polizia collabora con gli attori coinvolti per introdurre una procedura preliminare di determinazione della competenza, compatibile con la Costituzione e gli obblighi internazionali ed europei della Svizzera. Questa procedura preliminare prevede che la SEM verifichi, prima di avviare una procedura d’asilo, se effettivamente sussiste una domanda d’asilo ai sensi dell’articolo 18 della legge sull’asilo (LAsi; RS 142.31). Se non è il caso, si applicano le disposizioni del diritto in materia di stranieri, in particolare quelle sul soggiorno irregolare e sul conseguente allontanamento. Questa misura riguarderebbe in particolare le persone che beneficiano già di uno statuto di protezione in un altro Stato membro dell’UE/AELS, i cittadini di Paesi per i quali il tasso di concessione dell’asilo è molto basso nonché i cittadini UE/AELS. L’introduzione di una procedura preliminare è stata chiesta nell’ambito della mozione 24.4271 «Pacchetto di misure per l'accelerazione delle procedure nel settore dell'asilo», accolta dal Parlamento.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
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