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Assistenza sanitaria internazionale. L'Italia è inadempiente (non solo in relazione a Crans-Montana)?
depositato il 04.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (19.08.2026)
Iter nelle Camere
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Testo depositato
Negli ultimi anni il tema dei costi sanitari ha assunto un peso sempre più rilevante per cittadini e assicurati in Svizzera. In questo contesto, emergono interrogativi circa l’effettiva gestione dei crediti derivanti dall’assistenza sanitaria internazionale e il loro impatto sui premi di cassa malati.
Nel contesto dei rapporti bilaterali tra Svizzera e Italia, nel corso del 2023 le autorità federali hanno segnalato difficoltà legate al rimborso dei crediti per l’assistenza sanitaria internazionale, come previsto dal diritto di coordinamento europeo. In particolare, è emerso che l’Italia non rispettava sistematicamente i termini di pagamento, accumulando arretrati rilevanti, inclusi quelli relativi a Campione d’Italia.
Nonostante alcuni rimborsi parziali effettuati, permaneva un importo considerevole di crediti scaduti, sollevando interrogativi sulla sostenibilità del sistema e sulla necessità di misure correttive. Era inoltre stata evocata l’esigenza di un piano di rientro e di garanzie concrete affinché i futuri pagamenti avvenissero nei termini previsti.
Alla luce di quanto sopra, chiedo al Consiglio federale:
• Qual è l’ammontare attuale (aggiornato al 2024/2025) dei crediti per assistenza sanitaria internazionale vantati dalla Svizzera nei confronti dell’Italia?
• Quale parte di tali crediti risulta ancora scaduta e non pagata?
• Sono state applicate o previste more finanziarie o interessi di mora per i ritardi accumulati negli anni passati? Se sì, a quanto ammontano?
• L’Italia ha nel frattempo regolarizzato la propria posizione oppure persistono ritardi nei pagamenti?
• Quali misure concrete sono state adottate dalle autorità italiane per garantire il rispetto delle scadenze future?
• Quali garanzie ha oggi la Svizzera affinché situazioni analoghe non si ripetano?
• A quanto ammontano in particolare i crediti legati a Campione d’Italia e qual è il loro stato di pagamento?
• In che misura questi ritardi e mancati incassi incidono sui costi complessivi del sistema sanitario svizzero e, indirettamente, sui premi degli assicurati?
• Quali misure intende adottare il Consiglio federale per evitare che situazioni analoghe (come nel caso di Crans-Montana) continuino a generare costi a carico dei contribuenti e degli assicurati svizzeri?
Parere del Consiglio federale
1., 2. e 4. L’ammontare dei crediti in sospeso per l’assistenza sanitaria internazionale vantati dall’Istituzione comune LAMal nei confronti dell’Italia è indicato di seguito:
Situazione dei crediti
Importo complessivo
di cui esigibile
Crediti in sospeso al 31.12.2024
Fr. 72 078 925.32
Fr. 1 372 206.12
Crediti in sospeso al 31.12.2025
Fr. 87 364 373.61
Fr. 109 334.40
Crediti in sospeso al 4.6.2026
Fr. 81 427 896.26
Fr. 1 827 355.37
Per quanto concerne i crediti attualmente esigibili (stato: 4.6.2026), si tratta esclusivamente di crediti contestati dall’Italia, di cui va ancora verificata l’esattezza e che per questo motivo non sono ancora stati saldati.
3. e 7. Dal 2023 è in vigore un accordo di compensazione con l’Italia, che prevede interessi di mora per i crediti esigibili non contestati. Da allora l’Italia ha sempre saldato i crediti entro i termini previsti o li ha contestati. Finora non sono stati applicati interessi di mora.
In relazione a Campione d’Italia, il rimborso delle spese è disciplinato nello scambio di lettere del 6 febbraio e del 13 ottobre 2006 tra il nostro Ufficio federale delle assicurazioni sociali e il Ministero della salute italiano. Non è in vigore alcun accordo di compensazione e i termini di pagamento non sono regolamentati in modo esplicito. Al 4 giugno 2026, i crediti in sospeso nei confronti di Campione d’Italia ammontano a 5 238 497.65 franchi, di cui 3 693 641.20 contestati e non saldati. Poiché il rimborso delle spese è disciplinato separatamente tramite scambio di lettere, questi crediti non sono indicati come esigibili e non vi vengono applicati interessi di mora.
5. e 6. In seguito a colloqui e interventi della Svizzera nel 2023, l’Italia ha ridotto sistematicamente i suoi debiti. Nello stesso anno, inoltre, è stato concluso un accordo di compensazione che consente di saldare in modo semplificato almeno una parte dei crediti. Da allora l’Italia salda regolarmente i crediti in sospeso e rispetta le prescrizioni legali in modo affidabile. L’organismo di collegamento svizzero intrattiene contatti stretti e regolari con il Ministero della Salute italiano, in particolare per migliorare il disciplinamento del rimborso delle spese per quanto riguarda l’enclave di Campione d’Italia. Sebbene il diritto di coordinamento europeo non preveda vere e proprie garanzie in merito, dall’introduzione della libera circolazione delle persone il sistema di assistenza reciproca instaurato con gli Stati dell’UE e dell’AELS funziona, nel complesso, in modo soddisfacente.
8. L’Istituzione comune LAMal, in qualità di organismo di collegamento per la Svizzera, anticipa le spese delle cure ricevute in Svizzera dagli assicurati europei e poi ne chiede il rimborso agli assicuratori competenti tramite l’organismo di collegamento dello Stato interessato. Le spese di amministrazione derivanti da questo meccanismo sono a carico dell’Istituzione comune LAMal. Parallelamente, le spese cagionate dalle cure prestate agli assicurati svizzeri in uno Stato europeo sono anticipate da quest’ultimo e successivamente rimborsate al medesimo dalla Svizzera. Poiché gli interessi maturati in seguito al prefinanziamento e le spese inerenti all’esecuzione dei compiti che l’Istituzione comune LAMal adempie in qualità di organismo di collegamento sono finanziati dalla Confederazione (art. 18 cpv. 6 della legge federale sull’assicurazione malattie [RS 832.10], in combinato disposto con l’art. 19 cpv. 3 dell’ordinanza sull’assicurazione malattie [RS 832.102]), la durata del rimborso delle spese delle prestazioni fornite in questo ambito non ha alcun impatto sui premi dell’assicurazione malattie obbligatoria.
9. La questione del rimborso delle spese legate alla tragedia di Crans-Montana da parte dell’Italia non è ancora stata chiarita. Al momento sono in corso colloqui tecnici tra la Svizzera e l’Italia in relazione a questa situazione straordinaria. Va però rilevato che in generale il sistema di assistenza reciproca funziona bene.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 25.09.2026. Dati grezzi
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