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Grave inefficienza del sistema NMTS per la TTPCP. Perdita di entrate fiscali e lacune nei controlli al confine
depositato il 04.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (19.08.2026)
Iter nelle Camere
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Testo depositato
Negli ultimi anni il sistema di riscossione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) è stato oggetto di una profonda revisione, con il passaggio al nuovo sistema denominato NMTS. Tale cambiamento ha comportato l’abbandono di un modello precedentemente ritenuto affidabile e difficilmente eludibile, basato su registrazioni doganali, controllo dei dati del veicolo (peso, categoria EURO, chilometri percorsi) e verifiche incrociate tramite infrastrutture dedicate.
Secondo diverse segnalazioni provenienti dagli operatori del settore, il sistema attuale presenterebbe invece gravi lacune operative e di controllo, con il rischio concreto di dichiarazioni inesatte o fraudolente da parte degli autisti o delle aziende di trasporto. In particolare, il nuovo modello si fonda su autodichiarazioni (anche tramite applicazioni digitali), senza adeguati strumenti di verifica immediata da parte delle autorità. Inoltre, la possibilità di modificare i dati dichiarati successivamente all’uscita dal territorio svizzero renderebbe i controlli ancora più difficili.
Alla luce di quanto sopra, si chiede al Consiglio federale:
• Qual è la valutazione attuale del Consiglio federale sull’efficacia del sistema NMTS rispetto al precedente sistema TTPCP in termini di affidabilità, controlli e gettito fiscale?
• Per quale motivo sono state ridotte le competenze operative delle autorità doganali nei controlli e si ritiene opportuno rivedere tale decisione?
• Qual è il ruolo attuale degli operatori privati nella gestione e nel controllo del sistema e come viene garantita la qualità e l’affidabilità del loro operato?
• Il Consiglio federale può confermare eventuali malfunzionamenti persistenti dei sistemi informatici? Quali sono i tempi previsti per una loro piena operatività?
• Qual è lo stato operativo dello scanner per il controllo dei mezzi pesanti presso il valico di Chiasso e quando è prevista la sua rimessa in funzione?
• Ritiene il Consiglio federale che l’attuale sistema garantisca un livello adeguato di sicurezza e di controllo contro traffici illeciti (ad esempio droga o immigrazione clandestina)?
Parere del Consiglio federale
Con il sistema TTPCP III, la riscossione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) è stata completamente modernizzata. Il sistema si basa su diversi servizi di rilevazione complementari: i servizi NETS (servizio nazionale di telepedaggio) ed SET (servizio europeo di telepedaggio) offerti da operatori privati, nonché il servizio NMTS (servizio nazionale di pedaggio manuale) messo a disposizione dalla Confederazione.
Con il servizio NMTS, i dati del veicolo e la prestazione chilometrica prevista vengono inseriti manualmente nel sistema. Attualmente, tale servizio è utilizzato solo da circa il cinque per cento dei detentori di veicoli esteri. Il 95 per cento dei veicoli esteri e il 100 per cento dei veicoli svizzeri assoggettati alla TTPCP utilizzano i servizi NETS e SET.
Grazie al sistema TTPCP III le possibilità di controllo non sono state ridotte, bensì ulteriormente potenziate. Anziché essere effettuati principalmente presso i valichi di confine, attualmente i controlli avvengono tramite il sistema di rilevazione su strada. La base di tale sistema è costituita dai passaggi dei veicoli assoggettati alla tassa, rilevati tramite sistemi di videocamere fisse e mobili, che vengono analizzati a livello centrale dall’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) e confrontati con i dati relativi al chilometraggio dichiarato tramite NETS, SET o NMTS. In questo modo le irregolarità vengono individuate in base al rischio e possono essere verificate in modo mirato.
1. Il NMTS è uno strumento complementare fondamentale per la riscossione senza lacune della TTPCP. Analogamente agli altri servizi di rilevazione, i dati registrati vengono controllati e sottoposti automaticamente a una verifica della plausibilità nel sistema di riscossione della TTPCP. Il Consiglio federale non dispone di elementi che indichino che il NMTS comprometta la raccolta dei dati, limiti i controlli o comporti una riduzione sistematica del gettito fiscale.
2. Le competenze operative in materia di controllo dell’UDSC non sono state ridotte. Al contrario, con la TTPCP III le possibilità di controllo sono state ampliate. La registrazione elettronica dei dati, i sistemi di rilevazione fissi e mobili nonché l’analisi centralizzata dei dati raccolti consentono un controllo maggiormente commisurato ai rischi e più completo rispetto al sistema precedente. Il Consiglio federale non ritiene quindi necessario mettere in discussione il cambiamento di sistema.
3. Gli operatori privati non hanno né compiti né responsabilità in fatto di controllo della TTPCP. L’imposizione, il controllo e l’applicazione della TTPCP restano di esclusiva competenza dell’UDSC. Gli operatori privati si limitano essenzialmente a mettere a disposizione servizi di rilevazione e a trasmettere all’UDSC i dati relativi alla prestazione chilometrica necessari ai fini dell’imposizione. La qualità e l’affidabilità degli operatori sono garantite dalle prescrizioni operative, dai requisiti tecnici per l’omologazione e dalla vigilanza esercitata dall’UDSC.
4. L’UDSC monitora costantemente la stabilità del sistema e, se necessario, apporta miglioramenti al nuovo sistema di riscossione della TTPCP. Finora non si è verificato alcun malfunzionamento che avrebbero potuto compromettere la riscossione della TTPCP.
5. Lo scanner per il controllo dei mezzi pesanti presso il valico di confine di Chiasso non è attualmente operativo a causa di un guasto tecnico. L’UDSC sta attualmente esaminando le ulteriori modalità di utilizzo futuro.
6. Come menzionato, le competenze operative in materia di controllo dell’UDSC non sono state ridotte. L’UDSC continua a essere presente al confine e nell’area di confine ed effettua controlli in funzione della situazione e dei rischi. I diversi strumenti di controllo si completano reciprocamente. Nel complesso, l’attuale sistema di controllo garantisce elevati standard di sicurezza e controllo nella lotta contro il traffico illegale di merci e persone.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 25.09.2026. Dati grezzi
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