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26.3573MozioneEJPDpendente

Avviare un progetto pilota per l'esternalizzazione delle procedure d'asilo

depositato il 04.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)

Politica internazionaleMigrazione

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Il Consiglio federale è incaricato di elaborare e realizzare un progetto pilota volto all’esternalizzazione delle procedure d’asilo, in particolare attraverso la partecipazione a un hub di rimpatrio situato in un Paese terzo sicuro oppure mediante la creazione di una struttura analoga, se del caso in collaborazione con Stati partner.

L’Unione europea sta procedendo a una profonda revisione della propria politica migratoria. Tra gli elementi più significativi figura il nuovo regolamento sui rimpatri, sul quale Parlamento europeo e Consiglio hanno raggiunto in questi giorni un accordo politico. L’obiettivo è rendere più efficaci e rapide le procedure di allontanamento delle persone che non dispongono di un diritto di soggiorno.

Tra le misure previste figura la possibilità di istituire hub di rimpatrio in Paesi terzi. Si tratta di uno strumento innovativo che mira a migliorare l’esecuzione delle decisioni di allontanamento e a ridurre gli incentivi all’immigrazione irregolare.

Anche in Svizzera il dibattito è aperto da tempo: vedi ad esempio le mozioni Quadri 21.3785 e 24.3628. Uno studio commissionato dal Consiglio federale e pubblicato nell’aprile 2026 conclude che l’esternalizzazione delle procedure d’asilo è, in linea di principio, realizzabile. Lo stesso studio rileva inoltre che, nel caso dei centri di rimpatrio in Paesi terzi, gli standard richiesti sarebbero inferiori in numerosi ambiti, rendendo questa opzione più facilmente attuabile rispetto ad altre forme di esternalizzazione.

Alla luce di tali conclusioni, non vi è motivo per limitarsi ad attendere eventuali esperienze estere. Il Consiglio federale ha dichiarato che valuterà una partecipazione o un’applicazione autonoma qualora emergessero modelli di successo presso i partner europei. Un atteggiamento inutilmente attendista.

La Svizzera potrebbe e dovrebbe invece assumere un ruolo attivo, avviando un progetto pilota. Tale approccio consentirebbe di rafforzare gli strumenti a disposizione della Confederazione nella gestione della migrazione irregolare e dei rimpatri.

Il Consiglio federale si è già espresso, nel maggio 2026, in merito all’istituzione di centri di rimpatrio in Paesi terzi, e questo nell’ambito delle mozioni seguenti, che ha proposto di respingere: Mo. Gruppo liberale radicale 26.3100 «Attuazione delle riammissioni. Sanzioni e soluzioni con Paesi terzi»; Mo. Gössi 26.3244 «Partecipazione svizzera a progetti per "return hub"» e Mo. Riner 26.3336 «Partecipazione della Svizzera a centri di rimpatrio in Paesi terzi».

Nei pareri relativi agli interventi summenzionati, il Consiglio federale rileva che l’adozione a livello europeo del nuovo regolamento rimpatri permetterà di istituire la base legale necessaria per realizzare centri di rimpatrio (return hubs) in Paesi terzi. Questo regolamento costituisce uno sviluppo di Schengen, che sarà recepito dalla Svizzera. Anche la Svizzera dovrà adeguare di conseguenza le sue basi legali. Conformemente all’Accordo di associazione a Schengen, dopo la notifica del nuovo regolamento rimpatri il nostro Paese dispone di due anni per trasporre il regolamento nel diritto nazionale e informarne l’UE. Il Consiglio federale si attende una notifica per ottobre 2026.

I progetti di esternalizzazione finora avviati a livello europeo non sono stati implementati oppure si sono rivelati inefficaci e molto costosi. Come illustrato nel suo rapporto del 15 aprile 2026 in adempimento del postulato 23.4490 Caroni «Procedure d'asilo ed esecuzione degli allontanamenti all'estero. Analisi della situazione», il Consiglio federale esaminerà le opzioni di partecipazione qualora pertinenti progetti fossero attuati in maniera conforme al diritto e duratura. L’Esecutivo fa inoltre notare che gli approcci di esternalizzazione possono integrare ma non sostituire i sistemi nazionali.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Respingere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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