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Integrazione più rapida nel mercato del lavoro grazie a una ripartizione intelligente dei rifugiati tra i Cantoni
depositato il 08.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio degli StatiPianificato nel Consiglio degli Stati (10.09.2026)
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Testo depositato
Attualmente i richiedenti l’asilo sono ripartiti tra i Cantoni senza considerare a sufficienza le prospettive di un’integrazione duratura. Nel 2018 alcuni ricercatori del Politecnico di Zurigo e dell’Università di Stanford hanno illustrato nella rivista Science che l’impiego di un algoritmo incentrato sull’integrazione potrebbe consentire di aumentare il tasso di occupazione delle persone ammesse provvisoriamente dal 15 al 26 per cento. L’algoritmo abbina le caratteristiche individuali dei rifugiati (età, sesso, origine, lingua, formazione) alle peculiarità dei mercati del lavoro cantonali (dimensioni settoriali, regione linguistica, reti etniche). Utilizza i dati esistenti della SEM e può essere integrato facilmente nell’attuale procedura di attribuzione.
La SEM sta testando l’algoritmo in un progetto pilota, che dovrebbe concludersi nel 2026. La Commissione della gestione ha preso atto dei risultati dello studio, raccomandando già nella valutazione del 21 febbraio 2025 di ampliare i criteri di ripartizione.
In questo contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
• Entro quando saranno pubblicati i risultati del progetto pilota della SEM? I risultati intermedi finora ottenuti confermano le principali conclusioni del 2018?
• Alla luce dei risultati finora ottenuti, il Consiglio federale ritiene in linea di massima necessario adeguare il meccanismo di ripartizione?
• Come andrebbero modificate le basi legali per definire le prospettive d’integrazione come criterio vincolante nell’attribuzione tra i Cantoni e cosa potrebbe essere disciplinato subito in un’ordinanza del Consiglio federale?
• Il Consiglio federale dispone di stime sugli effetti di sgravio fiscale risultanti da un aumento del tasso di occupazione dal 15 al 26 per cento per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni?
Parere del Consiglio federale
1. La valutazione del progetto pilota del Politecnico di Zurigo sulla ripartizione cantonale orientata al mercato del lavoro è stata avviata a giugno 2026. I risultati saranno disponibili probabilmente a fine 2026 e pubblicati successivamente. Le cifre indicate nello studio del 2018 provengono da un modello di simulazione («what if»). I primi risultati intermedi del progetto pilota sembrano confermare i risultati dello studio del 2018. Non appena lo studio sarà pubblicato, i risultati confluiranno nel riesame dei criteri di ripartizione.
2. Come rilevato dal Consiglio federale nel suo parere relativo al rapporto della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati del 21 maggio 2025 (FF 2025 1766) sul progetto pilota del Politecnico di Zurigo, conformemente alla legge federale sull’asilo (art. 27 cpv. 1 LAsi; RS 142.31) spetta ai Cantoni intendersi in merito alla ripartizione dei richiedenti l’asilo. La loro posizione riveste quindi fondamentale importanza. Inoltre, se il meccanismo di ripartizione fosse adeguato introducendo criteri supplementari potrebbe non più essere possibile ripartire i richiedenti in maniera proporzionale alla popolazione.
3. In occasione della conferenza sull’asilo del 2014 i Cantoni hanno concordato i principi fondamentali alla base della ripartizione cantonale, poi sanciti nell’ordinanza 1 sull’asilo (art. 21 OAsi; RS 142.311). In linea di massima sarebbe possibile adeguare i criteri di ripartizione considerando le prospettive d’integrazione quale criterio vincolante. Nel contesto normativo attuale (v. risposta 2), una modifica di questo tipo può tuttavia essere apportata solo con l’accordo dei Cantoni. Senza il loro concorso attivo sarebbe necessario modificare l’articolo 27 LAsi. Pertanto, attualmente il Consiglio federale non può adeguare i criteri di ripartizione senza coinvolgere i Cantoni.
4. Un aumento del tasso di occupazione delle persone del settore dell’asilo ha ripercussioni fiscali positive a tutti i livelli statali. Per calcolare eventuali entrate o risparmi fiscali in materia di aiuto sociale è rilevante sia l’aumento relativo del tasso di occupazione sia l’effettivo numero di persone esercitanti un’attività lucrativa. Nell’ambito dell’Agenda Integrazione Svizzera (AIS) è stato allestito uno strumento di calcolo costi-benefici. Nel caso di una persona di età compresa tra i 26 e i 49 anni, un’integrazione riuscita genera, fino al pensionamento, entrate medie pari a 92 000 franchi. Dall’avvio dell’AIS, nel 2020, il tasso di occupazione delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati riconosciuti è aumentato nettamente. Dopo cinque anni, il tasso di occupazione delle persone giunte nel 2020 era pari al 53 per cento. Per le persone ammesse provvisoriamente e i rifugiati riconosciuti giunti nel 2018 ammontava ancora al 41 per cento.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
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