Parlamento / Oggetti / 26.3590
Esistono scenari plausibili per la difesa dai missili a corta gittata?
depositato il 09.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio degli StatiLiquidato (21.09.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
- 21.09.2026CommissioneDiscussione
Testo depositato
1. Secondo quanto comunicato al Congresso degli Stati Uniti, con il Programma d’armamento 2022 la Svizzera ha ordinato agli USA un massimo di 70 missili MIM-104E Patriot (PAC-2 GEM-T) dotati di una testata con una spoletta ottimizzata per combattere missili d’artiglieria balistici (nell’acronimo GEM-T la T sta per Tactical Ballistic Missile). Anche i Patriot PAC-3 MSE, di cui la Svizzera ha ordinato un massimo di 72 pezzi nell’ambito del PA23, sono in grado di combattere solamente missili balistici lanciati da una distanza di 400 chilometri dalla Svizzera. Se al radar di direzione del fuoco Patriot vengono forniti dati relativi agli obiettivi raccolti da satelliti di tracciamento delle orbite o da sistemi di difesa a lunga gittata, come per esempio il sistema tedesco Arrow di cui è previsto l’impiego a Leutkirchen (Algovia, Germania), i PAC-3 MSE possono combattere missili balistici lanciati anche da una distanza di 600 chilometri dalla Svizzera.
a) Quanto è grande la footprint dei Patriot PAC-3 MSE, ovvero la superficie che circonda il sistema di difesa nella quale la probabilità di caduta di un missile è ridotta, se viene avvicinato in volo da un missile balistico proveniente da una distanza di 300 chilometri senza che siano stati forniti questi dati al radar?
b) E quanto sarebbe grande in caso di attacco da una distanza di 600 chilometri, se la Svizzera ricevesse per tempo dai Paesi confinanti i dati di preallerta da fornire ai suoi sistemi?
c) Perché i Paesi confinanti con la Svizzera dovrebbero fornirle dati, se la Svizzera non è soggetta all’obbligo di prestare loro assistenza?
d) L’effetto protettivo di questi sistemi è quasi nullo se non vengono forniti per tempo i dati di preallerta?
e) Oppure il Consiglio federale intende perseguire una collaborazione operativa con i Paesi confinanti in una situazione di conflitto ibrido al di sotto della soglia bellica?
f) Nel caso dei sistemi per i quali armasuisse ha ottenuto una «request for information» sulla base dell’incarico del Consiglio federale del 6 marzo 2026, valgono le stesse condizioni tecniche e operative valide per i Patriot ordinati?
2. Tutti i sistemi DTA sono ottimizzati per combattere i missili d’artiglieria con una gittata massima di 600 chilometri (e quindi con un vertice di traiettoria di circa 200 km, ovvero oltre l’atmosfera). Si dovrebbe quindi trattare di missili lanciati dal territorio della NATO o dell’UE, dato che la Russia è molto più lontana dalla Svizzera (Kaliningrad dista circa 1400 km e il resto del Paese oltre 2000 km). Inoltre, anche gli aerei da combattimento, i cruise missiles, e i droni dovrebbero decollare dal territorio della NATO o dell’UE affinché la Svizzera possa combatterli con i sistemi sopracitati.
a) Il Consiglio federale ritiene possibile uno scenario in cui uno Stato membro della NATO o dell’UE lanci missili a corta gittata sulla Svizzera?
b) Oppure contempla piuttosto uno scenario in cui la Russia ha sopraffatto la NATO e l’UE e nel quale la Svizzera si deve difendere da sola da missili a corta gittata lanciati da una distanza massima dai nostri confini nazionali pari a 600 chilometri, visto che i sistemi sopracitati sono in grado di intercettare solamente questi missili?
c) Quale probabilità attribuisce a uno scenario simile?
d) Da quale distanza massima dai nostri confini nazionali dovrebbero essere lanciati i missili a corta gittata per potere sfuggire agli ulteriori «sistemi di difesa terra-aria a lunga gittata» attualmente verificati?
3. Gli Stati Uniti hanno dolorosamente appreso durante la guerra di aggressione all’Iran come la «hit-rate», ovvero il tasso di successo, rivesta una minore importanza in una guerra asimmetrica rispetto alla «burn-rate», la capacità di resistenza. a) Quando il Consiglio federale adeguerà la protezione dello spazio aereo svizzero alla nuova realtà del contesto di politica di sicurezza, caratterizzato da attacchi strategici da oltre 2000 chilometri di distanza con numerosi piccoli obiettivi lanciati dai Paesi circostanti oppure dall’interno della Svizzera? Il Consiglio federale intende rinunciare ai «sistemi di difesa terra-aria a lunga gittata» perché non proteggono da alcuna minaccia realistica e sarebbero quindi inutili a meno che non siano in grado di intercettare missili balistici provenienti dalla Russia?
b) Annullerà quindi l’acquisto dei Patriot e rinuncerà anche ad altri «sistemi di difesa terra-aria a lunga gittata»?
Parere del Consiglio federale
In merito alla domanda 1: le capacità del sistema Patriot, ordinato dalla Svizzera, nel combattere missili balistici superano nettamente le gittate indicate. I parametri prestazionali del sistema sono classificati e non possono essere resi pubblici.
a) e b): un’unità di fuoco protegge all’incirca la superficie di una città svizzera di medie o grandi dimensioni. In linea di principio, l’area protetta si riduce quanto maggiore è la gittata di un missile balistico; tuttavia, questa differenza si manifesta in modo evidente solo oltre i 600 km.
c): uno scambio di dati sulla situazione aerea è anche nell’interesse degli Stati confinanti. Da un lato, grazie alla sua topografia, la Svizzera dispone di dati radar che possono essere preziosi per l’immagine della situazione aerea dei Paesi circostanti. Dall’altro, un’immagine della situazione più precisa e tempi di preallarme più lunghi contribuiscono a proteggere meglio dalle minacce a distanza le infrastrutture critiche svizzere di importanza transfrontaliera.
d): no. Uno dei punti di forza del sistema Patriot è che le prestazioni menzionate ai punti 1a) e 1b) possono essere fornite anche nell’ambito di un impiego autonomo. I dati di preallerta aumentano la probabilità di una difesa efficace.
e): la Svizzera collabora già oggi con i Paesi confinanti nella difesa contro attacchi ibridi, nei limiti consentiti dalla normativa sulla neutralità. Secondo il diritto della neutralità, è possibile ed è nell’interesse della Svizzera aumentare l’interoperabilità dei sistemi nel caso in cui dovesse essere attaccata. Tanto più che la Svizzera sarebbe allora libera di difendersi in cooperazione con i partner, il che è necessario proprio nella difesa aerea.
f): sì. Ora si richiede che il sistema garantisca una protezione contro gli attacchi con missili balistici di determinate categorie di gittata, corrispondente all’incirca a quella dei PAC-3 MSE.
In merito alla domanda 2: a) fino a d) le ipotesi formulate non sono corrette. Il Consiglio federale non si esprime sugli scenari di pianificazione relativi alle minacce che, come nella domanda d), non possono essere resi pubblici per motivi di classificazione.
In generale si può affermare che gli scenari di minaccia devono anticipare il potenziale sviluppo di una minaccia, come ad esempio l’aumento della distanza d’impiego, durante la fase pluriennale di acquisto di nuovi sistemi di difesa. Per la Svizzera sono quindi particolarmente rilevanti gli sviluppi nel settore dei missili balistici, che rappresentano una sfida per la difesa a causa dei tempi di volo molto brevi.
In merito alla domanda 3 a): il Consiglio federale rimanda alla Strategia in materia di politica di sicurezza della Svizzera 2026. La situazione in materia di politica di sicurezza mostra che la minaccia a distanza e dallo spazio aereo è notevolmente aumentata e, di conseguenza, è cresciuta anche l’importanza della difesa terra-aria di qualsiasi portata. Le armi stand-off possono essere impiegate anche da aerei o da piattaforme navali nel Mare del Nord, nel Mar Baltico, nell’Atlantico o nel Mediterraneo contro obiettivi in Europa. Per poter contrastare efficacemente queste minacce, in futuro sarà necessaria, da un lato, una difesa aerea complessiva, a più livelli e integrata, in grado di respingere tutti i tipi di armi stand-off. D’altra parte, sono necessarie componenti offensive a lunga gittata per dissuadere un avversario dall’attaccare o per poter combattere i suoi sistemi chiave a distanza.
b): l’acquisto del sistema Patriot proseguirà conformemente al decreto del Consiglio federale del 24 giugno 2026. Parallelamente, il DDPS avvierà trattative contrattuali con diversi fornitori per l’acquisto di un secondo sistema.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 22.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
