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Base legale federale per lo scambio intercantonale di informazioni nei casi di fallimenti abusivi
depositato il 09.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica legislativa che crei una base legale federale chiara per consentire alle autorità competenti della Confederazione e dei Cantoni di scambiarsi, nel rispetto della proporzionalità e della protezione dei dati, le informazioni necessarie nei casi di fallimenti abusivi, catene di insolvenze o riavvii d’attività economicamente equivalenti che possano causare perdite a carico dell’ente pubblico.
La proposta dovrebbe in particolare definire le autorità abilitate a comunicare e ricevere informazioni e delimitare i dati scambiabili e le finalità ammesse.
Motivazione
Le recenti riforme contro la «Konkursreiterei» vanno nella giusta direzione, ma il Consiglio federale stesso ha rilevato che la loro efficacia potrà essere valutata solo dopo alcuni anni e che permangono ritardi tecnici rilevanti, in particolare riguardo alla banca dati centrale delle persone iscritte nei registri cantonali e alla ricerca persone in Zefix
Nella pratica resta quindi un problema centrale: la storia di soggetti coinvolti in fallimenti problematici può rimanere frammentata tra Cantoni e tra diverse autorità. Ciò rende più difficile prevenire nuovi danni per il settore pubblico, ad esempio in materia di crediti fiscali e contributivi, sussidi, aiuti, garanzie o aggiudicazioni pubbliche.
La questione è divenuta ancora più sensibile dopo l’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2025, del nuovo regime secondo cui anche i crediti di diritto pubblico contro debitori iscritti nel registro di commercio devono essere perseguiti in via di fallimento
Non si tratta di creare nuove liste nere generalizzate né di introdurre ostacoli burocratici per le imprese corrette. Si tratta invece di dare alle autorità una base legale precisa per scambiare, in casi giustificati, le informazioni strettamente necessarie a tutelare i contribuenti, evitare abusi e garantire condizioni di concorrenza leale.
Parere del Consiglio federale
La legge prevede già lo scambio di informazioni tra autorità del registro di commercio nonché con altre autorità (art. 928a del Codice delle obbligazioni; RS 220). Anche altre leggi permettono uno scambio d’informazioni, sia nell’ambito di procedimenti penali sia in materia fiscale.
La legge federale del 18 marzo 2022 sulla lotta contro l’abuso del fallimento (RU 2023 628) è entrata in vigore il 1° gennaio 2025. Ha introdotto la ricerca a livello svizzero delle persone iscritte nel registro di commercio. In questo modo privati e autorità possono consultare le precedenti iscrizioni di una persona, verificando se si tratti di un fallito recidivo o di uno «smantellatore di ditte». Anche se questo progetto subisce ritardi, le informazioni in futuro pubblicate sono già disponibili mediante le banche dati cantonali. Inoltre, una modifica dell’articolo 67a del Codice penale (RS 311.0) ha migliorato la comunicazione delle interdizioni di esercitare un’attività alle autorità del registro di commercio, e quindi la loro attuazione su scala nazionale.
Il Consiglio federale è incaricato di attuare la mozione 24.3202 Candinas «Più possibilità per combattere gli abusi nella legge federale concernente i provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero», che chiede di modificare la legge contro il lavoro nero in modo da obbligare gli uffici del registro di commercio, gli uffici di esecuzione e gli uffici dei fallimenti a collaborare con gli organi di controllo. In adempimento della mozione, il 19 giugno 2026 il Consiglio federale ha avviato la consultazione sull’avamprogetto (procedura di consultazione 2026/37).
Il Consiglio federale ritiene che tutte le basi legali necessarie ad attuare la presente mozione esistano già o siano in corso di elaborazione. Non vi è dunque motivo di effettuare ulteriori lavori legislativi che consentano lo scambio d’informazioni chiesto dalla mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Proposta del Consiglio federale
Respingere
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
