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Allevamento di suini. Le recenti rivelazioni mettono in luce le lacune del diritto federale in materia di protezione degli animali?
depositato il 09.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Le immagini diffuse di recente relative a un allevamento di suini nel Cantone di Vaud hanno suscitato, giustamente, un grande sgomento. Mostrano in particolare atti di violenza contro alcune scrofe e metodi di abbattimento di suinetti indeboliti che sollevano interrogativi sul rispetto della legislazione federale sulla protezione degli animali.
Sebbene non debba gettare sospetti sull’intera categoria degli agricoltori, questo caso solleva interrogativi sull’efficacia dell’attuale quadro normativo federale.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Qual è la sua valutazione dei fatti portati alla luce e delle infrazioni alla legislazione federale sulla protezione degli animali che ne potrebbero emergere?
2. Ritiene che le disposizioni federali vigenti in materia di abbattimento di animali malati, feriti o non in grado di sopravvivere garantiscano una protezione sufficiente contro le sofferenze evitabili?
3. Dispone di dati sui metodi di abbattimento utilizzati per i suinetti indeboliti negli allevamenti svizzeri e sulla frequenza dei controlli relativi a tali pratiche?
4. Quante infrazioni alla legislazione sulla protezione degli animali negli allevamenti di suini sono state riscontrate negli ultimi dieci anni e qual è stata la loro evoluzione?
5. Ritiene che le sanzioni previste dal diritto federale siano sufficientemente dissuasive per prevenire gli atti di maltrattamento degli animali negli allevamenti?
6. Ha valutato in che misura alcune pratiche problematiche possano essere favorite dal costo di determinate alternative, in particolare per quanto riguarda la soppressione di animali malati o in fin di vita?
7. Ritiene che i requisiti di formazione per le persone chiamate a manipolare o a sopprimere gli animali nelle aziende siano sufficienti?
8. Intende proporre un rafforzamento dei requisiti minimi di protezione dei suini, dei controlli o degli obblighi di documentazione applicabili agli allevamenti?
9. Quali misure intende adottare per garantire che i casi di maltrattamento emersi di recente non siano indicativi di pratiche più diffuse?
10. Ritiene che le condizioni di lavoro prevalenti in alcuni allevamenti siano compatibili con gli obiettivi di protezione della salute sul lavoro, in particolare per quanto riguarda gli effetti psicologici che possono derivare dall’esposizione ripetuta alla sofferenza degli animali e alle operazioni di abbattimento?
Parere del Consiglio federale
1. e 2. Se i fatti riportati fossero confermati dalle autorità competenti, il Consiglio federale li riterrebbe preoccupanti e incompatibili con i requisiti della legislazione federale sulla protezione degli animali (LPAn; RS 455), che prevede il divieto di infliggere agli animali dolori, sofferenze o lesioni evitabili e di cagionarne la morte con crudeltà. Il Consiglio federale è del parere che le disposizioni in vigore siano chiare. I fatti portati alla luce di recente non evidenziano una lacuna nel quadro normativo, ma sottolineano piuttosto l’importanza di un’applicazione rigorosa delle prescrizioni vigenti. Eventuali infrazioni rientrano nella sfera di competenza delle autorità cantonali, che provvedono a verificarle e, se necessario, a sanzionarle in conformità al diritto applicabile.
3. e 4. Il Consiglio federale non dispone né di statistiche nazionali dettagliate riguardanti i metodi di abbattimento effettivamente utilizzati negli allevamenti, né di una statistica federale consolidata delle infrazioni alla legislazione sulla protezione degli animali negli allevamenti di suini. Le informazioni disponibili provengono principalmente dalle autorità cantonali, alle quali spetta garantire l’esecuzione della legislazione nel quadro di controlli basati sui rischi. I metodi di abbattimento vengono verificati qualora rientrino tra gli elementi oggetto di controllo o sussista il sospetto di un’infrazione. I dati di cui si dispone non consentono di trarre conclusioni su un’evoluzione generale delle pratiche nel settore.
5. Il Consiglio federale ritiene in linea di principio adeguate le sanzioni previste dal diritto federale. Tuttavia, il loro effetto dissuasivo è subordinato, tra le altre cose, all’individuazione delle infrazioni e all’effettivo perseguimento delle stesse.
6. Il Consiglio federale è consapevole delle difficoltà economiche che interessano le aziende agricole. Tali difficoltà non giustificano tuttavia pratiche in contrasto con la legislazione sulla protezione degli animali. I requisiti legali si applicano indipendentemente da considerazioni di natura economica.
7. Secondo il Consiglio federale, i requisiti in materia di formazione e competenze previsti dal diritto federale sono adeguati. Lo scopo di tali requisiti è garantire che le persone interessate dispongano delle conoscenze necessarie per manipolare gli animali e, ove necessario, procedere al loro abbattimento in modo conforme alle prescrizioni.
8. e 9. Ad oggi, il Consiglio federale non ritiene che i fatti resi noti di recente giustifichino, di per sé, una modifica delle prescrizioni del diritto federale. Ferma restando un’applicazione coerente di tali prescrizioni, reputa infatti che l’attuale quadro normativo offra una protezione adeguata. Monitorerà i risultati delle indagini in corso e valuterà, insieme alle autorità cantonali, se si renderanno o meno necessari adeguamenti delle modalità di controllo oppure uno scambio di informazioni in tema di buone pratiche. I fatti finora noti non sono tuttavia sufficienti a dimostrare l’esistenza di pratiche diffuse.
10. Il Consiglio federale attribuisce pari importanza alla protezione degli animali e alla tutela della salute delle persone che se ne prendono cura. Una presa in carico conforme alle prescrizioni di legge contribuisce parimenti a limitare le situazioni suscettibili di esporre il personale a uno stress psicologico considerevole. In tale contesto, garantire il rispetto delle disposizioni applicabili in materia di protezione della salute sul lavoro continua a essere responsabilità dei datori di lavoro.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
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