Parlamento / Oggetti / 26.3605
Sicurezza in occasione del G7 2026. La Svizzera deve farsi carico dei costi di una decisione presa unilateralmente dalla Francia?
depositato il 10.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio degli StatiPianificato nel Consiglio degli Stati (10.09.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il vertice del G7 si terrà a giugno 2026 a Évian-les-Bains, in territorio francese. Sebbene l’evento si svolga in Francia, la Svizzera è chiamata a mobilitare notevoli risorse in materia di sicurezza per garantire la protezione dei propri confini, del lago Lemano, del proprio spazio aereo e di diverse infrastrutture sensibili.
Secondo le informazioni fornite, i militari mobilitati sono migliaia. A ciò si aggiungono gli interventi delle forze di polizia cantonali, delle guardie di frontiera e dei servizi delle attività informative, nonché considerevoli risorse logistiche e di sorveglianza. I costi diretti per i Cantoni bagnati dal lago Lemano sono stimati in diverse decine di milioni di franchi, di cui gran parte sarà a carico della Confederazione.
Questa situazione ricorda il precedente del G8 di Évian del 2003. Anche in quell’occasione la Svizzera aveva dovuto mobilitare ingenti risorse per la sicurezza e sostenere una spesa importante. Le manifestazioni avevano inoltre provocato gravi disordini in diverse località della Svizzera romanda, danni materiali e notevoli disagi per la popolazione e l’economia della regione.
In diverse occasioni si è sentito dire che la Francia avrebbe scelto Évian come sede del vertice senza aver prima consultato in modo approfondito le autorità svizzere, nonostante le conseguenze finanziarie e in termini di sicurezza per il nostro Paese fossero prevedibili.
In questo contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Qual è il costo totale stimato per la Confederazione – comprese le spese militari, logistiche, amministrative e di polizia – per garantire la sicurezza del G7 di Évian del 2026?
2. Il Consiglio federale può indicare se le autorità francesi hanno consultato formalmente la Svizzera prima di scegliere Évian come sede del vertice del G7 del 2026? In caso affermativo, in che forma e in quale data si è svolta tale consultazione?
3. Sono in corso colloqui con la Francia riguardo a una partecipazione finanziaria ai costi di sicurezza sostenuti dalla Svizzera? In caso affermativo, a che punto sono tali negoziati?
4. Il Consiglio federale è disposto a sostenere il principio secondo cui i costi straordinari sostenuti dalla Svizzera a causa di un evento internazionale organizzato sul territorio francese dovrebbero essere interamente addebitati alla Francia?
5. Quali insegnamenti ha tratto il Consiglio federale dall’esperienza del G8 di Évian del 2003 in materia di ripartizione dei costi, coordinamento transfrontaliero e tutela degli enti pubblici svizzeri interessati?
Ringrazio il Consiglio federale per le sue risposte.
Parere del Consiglio federale
1. Secondo le stime dei Cantoni bagnati dal lago Lemano, i costi che hanno sostenuto per garantire la sicurezza durante l’evento ammontano a oltre 30 milioni di franchi. Conformemente alla decisione presa dal Consiglio federale il 1° aprile 2026, la Confederazione si farà carico dell’80 per cento dei costi relativi ai compiti derivanti dal suo mandato di protezione, ovvero i compiti di sorveglianza, custodia e protezione delle persone da tutelare ai sensi del diritto internazionale pubblico e del diritto svizzero. Il rimborso avverrà sulla base dei rendiconti dettagliati che saranno presentati dai Cantoni e successivamente esaminati e approvati dal Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).
Per quanto riguarda la cooperazione militare e il sostegno da parte di vari servizi federali (in particolare l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, l’Ufficio federale di polizia, il Servizio delle attività informative, l’Ufficio federale della cibersicurezza, la Segreteria di Stato della migrazione, la Segreteria di Stato del DFAE), si precisa che tali servizi sono stati forniti nell’ambito dei budget e delle risorse a disposizione. L’Amministrazione federale delle finanze, incaricata dalla Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati di redigere un compendio completo dei costi sostenuti dalla Svizzera per il vertice del G7 a Évian, stima che a livello federale questi ammontino a circa 12 milioni di franchi.
2. La scelta della sede dove svolgere un vertice del G7 rientra nella competenza sovrana dello Stato organizzatore. I servizi competenti della Confederazione sono stati informati per via diplomatica dello svolgimento del vertice del G7 prima che la Francia ne desse l’annuncio ufficiale. In occasione della sua visita di lavoro a Parigi il 1° luglio 2025, l’allora presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter aveva ricevuto ufficialmente tali informazioni dal presidente francese Emmanuel Macron. Il Consiglio federale ritiene che la cooperazione con le autorità francesi si svolga in uno spirito di collaborazione e di fiducia reciproca.
3. Fin dall’inizio dei colloqui nell’estate del 2025, la Svizzera aveva chiesto alla Francia di assumersi le proprie responsabilità, anche sul piano finanziario, in qualità di Paese ospite del vertice. Bisogna constatare che, dopo mesi di negoziazioni diplomatiche e politiche, non è stato possibile raggiungere alcun accordo sulla ripartizione dei costi legati alla sicurezza. Le autorità competenti dei due Paesi rimangono in contatto per trarre insegnamenti dal vertice del G7 e per approfondire i diversi aspetti della cooperazione necessaria per organizzare eventi di grande portata internazionale, comprese le questioni relative alla ripartizione degli oneri e alle modalità di sostegno reciproco.
4. Il Consiglio federale concorda in linea di principio con l’idea che le prestazioni fornite dalla Svizzera a favore dell'organizzazione di una conferenza da parte di altri Stati dovrebbero essere remunerate. Tuttavia, ritiene che ogni situazione debba essere valutata alla luce del contesto specifico, degli obblighi internazionali applicabili e degli interessi della Svizzera in materia non solo di sicurezza, ma anche di politica estera.
5. L’esperienza maturata in occasione del vertice del G8 di Évian nel 2003 ha messo in evidenza l’importanza di:
• una pianificazione tempestiva tra le autorità dei due Stati e uno scambio continuo di informazioni tra i servizi competenti;
• uno stretto coordinamento tra la Confederazione e i Cantoni, oltre che una chiara definizione delle rispettive responsabilità;
• una stretta interconnessione tra le informazioni di intelligence, i sistemi di controllo alle frontiere, le misure amministrative e la solidità delle strutture decisionali tattiche e operative, al fine di prevenire qualsiasi tipo di disordini.
Questi insegnamenti sono stati pienamente presi in considerazione nella preparazione del vertice del G7 del 2026.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
