Parlamento / Oggetti / 26.3643
Procedura di accertamento preliminare alla frontiera nazionale
depositato il 15.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (02.09.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di presentare le modifiche legislative necessarie per introdurre e sancire nella legge una procedura di accertamento e triage preliminare per i richiedenti l’asilo, che permetta di assegnare le domande d’asilo semplici a un centro d’asilo all’estero.
Motivazione
Chi cerca protezione in Svizzera deve ottenerla in modo affidabile. Chi tuttavia finge di aver bisogno di protezione mentre in realtà è spinto da motivi sociali o di salute grava sul sistema d’asilo e compromette le possibilità delle persone realmente bisognose di protezione. Le statistiche federali e le esperienze maturate nei centri federali d’asilo mostrano che dal riassetto del sistema d’asilo, nel 2019, le infrastrutture federali d’asilo sono sempre più sollecitate da casi non rilevanti per l’asilo. Il diritto vigente non prevede un meccanismo di verifica preliminare efficace; la fattispecie di non entrata nel merito interviene solo in una fase avanzata della procedura ordinaria, il che comporta soggiorni prolungati, costi elevati e oneri amministrativi.
L’introduzione nella legge di una procedura di accertamento crea strumenti conformi allo Stato di diritto per sgravare il sistema d’asilo ed esaminare in maniera affidabile la necessità di protezione. L’accertamento aumenta l’efficienza, riduce gli incentivi sbagliati e rafforza la credibilità nei confronti della popolazione e dei partner internazionali. Una procedura di triage preliminare consente inoltre un preesame rapido e standardizzato, che permette di scartare tempestivamente le domande manifestamente non rilevanti per l’asilo. Inoltre, le risorse sono concentrate in maniera mirata per i casi complessi di protezione, i tempi procedurali e di alloggio sono abbreviati, i costi ridotti e la capacità operativa dell’infrastruttura di asilo potenziata.
Un disciplinamento esplicito garantirebbe che la procedura di accertamento preliminare si applichi non solo alle frontiere esterne dell’UE in analogia al Patto UE sulla migrazione e l’asilo, ma anche alle frontiere nazionali svizzere, permettendo in tal modo di registrare tempestivamente gli arrivi irregolari presso i posti di confine svizzeri. La procedura intende garantire che le persone che non fanno valere un bisogno di protezione rilevante per l’asilo possano essere identificate già prima della registrazione formale e attribuite ai servizi competenti all’estero.
Parere del Consiglio federale
Le richieste avanzate nella mozione sono già in ampia misura adempiute.
Con l’entrata in vigore, il 12 giugno 2026, delle modifiche di leggi e ordinanze relative al Patto dell’UE sulla migrazione e l’asilo, le autorità svizzere sono obbligate a eseguire una procedura di accertamento (screening) uniforme nei confronti delle persone che non soddisfano i requisiti d’entrata nello spazio Schengen. Questa procedura incombe alle autorità cantonali e all’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini nel caso di persone fermate alla frontiera o sul territorio nazionale che soggiornano in maniera irregolare in Svizzera e non presentano una domanda d’asilo. Se si tratta di richiedenti l’asilo spetta invece alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM).
Il mandato politico della strategia in materia d’asilo 2027, elaborato congiuntamente dal Dipartimento federale di giustizia e polizia, dai Cantoni, dalle Città e dai Comuni (https://www.sem.admin.ch/sem/it/home/asyl/asylstrategie-2027.html), si propone, tra le altre cose, di orientare il sistema d’asilo maggiormente alle persone bisognose di protezione, sgravandolo dalle domande d’asilo manifestamente infondate. Sono esaminate diverse misure in tal senso, tra cui una nuova procedura preliminare di determinazione della competenza, compatibile con la Costituzione federale e gli impegni internazionali della Svizzera, nel cui quadro la SEM esamina se sussista una domanda d’asilo ai sensi della legge sull’asilo. Se una persona fa valere motivi estranei all’asilo, ad esempio meramente economici, sociali o di salute, non ha accesso alle strutture di accoglienza. La procedura di determinazione della competenza riguarderebbe in particolare i cittadini di Paesi membri dell’UE/AELS, le persone che godono già di protezione in uno Stato UE/AELS nonché le persone provenienti da Paesi d’origine con un tasso di concessione dell’asilo molto basso. Nel 2024 e nel 2025 circa il 20 per cento delle domande d’asilo è stato presentato da questi gruppi di persone. L’introduzione di una procedura di determinazione della competenza richiede determinate modifiche legislative. È previsto di effettuare una fase pilota per valutarne in particolare l’efficacia e gli effetti concreti nei diversi livelli statali.
Nel suo rapporto del 15 aprile 2026 in adempimento del postulato Caroni 23.4490, il Consiglio federale ha analizzato la situazione all’estero in materia di procedure d’asilo ed esecuzione degli allontanamenti. Alla luce dei problemi riscontrati nell’ambito dei progetti finora avviati, ad esempio le difficoltà nel trovare uno Stato partner idoneo, e dell’incerto rapporto costi-benefici, si prevede per il momento di seguire gli sviluppi a livello europeo. Qualora dovessero delinearsi modelli adeguati e giuridicamente attuabili, il Consiglio federale esaminerà la possibilità di parteciparvi a fianco di partner europei o di attuarli autonomamente.
Se la mozione dovesse essere accolta dalla Camera prioritaria, il Consiglio federale proporrà alla seconda Camera di modificare il tenore della mozione stralciando la frase che prevede di assegnare le domande d’asilo semplici a un centro d’asilo all’estero.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Proposta del Consiglio federale
Respingere
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
