Parlamento / Oggetti / 26.3649
Rafforzare la permeabilità nel settore dell'assistenza e della formazione
depositato il 16.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
• Quali possibilità esistono, nel settore della prima infanzia (scuola dell’infanzia e classi dalla prima alla terza elementare), per sviluppare anche percorsi formativi duali per gli insegnanti, più orientati alla pratica rispetto all’attuale modello basato sull’istruzione universitaria?
• Le attuali offerte della formazione professionale superiore – in particolare la scuola specializzata superiore (SSS) in pedagogia dell’infanzia e i cicli di studio affini – potrebbero fungere da base per un simile percorso formativo duale, in stretta collaborazione con le alte scuole pedagogiche?
• Un modello di questo tipo potrebbe presentare dei vantaggi rispetto al sistema attuale, in particolare per quanto riguarda l’attrattiva e la valorizzazione dei percorsi di formazione professionale (OSA AFC, maturità professionale, SSS) nonché la fidelizzazione di professionisti esperti al sistema formativo?
Motivazione
Gli operatori socioassistenziali AFC (OSA) svolgono un ruolo importante sia negli asili nido che nelle strutture diurne parascolastiche e possiedono ottime competenze pratiche e relazionali nel rapportarsi con i bambini. Con l’introduzione delle strutture di accoglienza diurna e l’ampliamento delle offerte complementari alla scuola, tali categorie professionali diventano sempre più rilevanti. Allo stesso tempo, per questi professionisti il percorso verso l’attività di insegnamento rimane arduo. Nonostante l’attestato di maturità professionale, nella pratica l’accesso alle alte scuole pedagogiche si rivela difficile.
I posti di lavoro come OSA in ambito scolastico prevedono spesso incarichi di modesta entità (p. es. poche ore nelle fasce orarie marginali o durante la pausa pranzo) e risultano quindi meno attrattivi, sebbene comportino una grande responsabilità pedagogica nella gestione quotidiana dei bambini. I professionisti OSA ben formati e con esperienza si allontanano dal sistema formativo, che offre loro pochissime prospettive di carriera verso l’insegnamento.
Vista la carenza sempre più accentuata di personale qualificato nel settore della prima infanzia, c’è da chiedersi se l’attuale modello formativo per gli insegnanti della scuola dell’infanzia e dei livelli inferiori, basato esclusivamente sull’istruzione universitaria, sia ancora al passo con i tempi o se non sia opportuno integrarlo con percorsi formativi duali, maggiormente orientati alla pratica.
La SSS in pedagogia dell’infanzia e i percorsi formativi affini forniscono già oggi competenze approfondite nel campo dell’educazione della prima infanzia. È opportuno valutare se e in che modo tali offerte – in combinazione con una maturità professionale e in collaborazione con le alte scuole pedagogiche – possano costituire un percorso formativo riconosciuto per l’accesso alla professione di insegnante nel settore della prima infanzia.
Parere del Consiglio federale
1. La formazione per diventare educatore/educatrice dell’infanzia dipl. SSS prevede già un forte orientamento alla pratica. Può essere seguita sia come formazione scolastica a tempo pieno con pratica integrata presso strutture di assistenza, sia come percorso formativo duale in abbinamento a un impiego con un grado d’occupazione minimo del 50 per cento presso un datore di lavoro. I contenuti della formazione sono redatti e rielaborati dalle organizzazioni del mondo del lavoro (oml) insieme agli operatori della formazione. Le oml possono quindi reagire alle mutate esigenze del mercato del lavoro avviando una revisione del programma quadro d’insegnamento. La formazione per diventare insegnante al livello primario si svolge presso un’alta scuola pedagogica (ASP). Questi cicli di formazione sono orientati alla pratica e prevedono nel programma d’insegnamento una quota compresa tra il 25 e il 30 per cento di formazione professionale pratica. Le ASP rientrano nella sfera di competenza dei Cantoni e sono soggette alla legislazione cantonale e intercantonale; la Confederazione, insieme ai Cantoni, provvede al coordinamento e alla garanzia della qualità (art. 63a della Costituzione federale; RS 101). All’interno di questo quadro giuridico, le ASP possono definire e adeguare i propri cicli di studio nell’ambito della libertà accademica.
2./3. Oggi numerosi percorsi consentono di accedere a un’ASP a seguito di una formazione professionale. Secondo l’articolo 24 capoverso 1 della legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU; RS 414.20), per l’ammissione al primo livello di studio le ASP richiedono una maturità liceale. In base ai capoversi 2 e 3, per l’ammissione al primo livello di studio, per la formazione degli insegnanti per il livello prescolastico ed elementare, le ASP richiedono una maturità liceale o una maturità specializzata in pedagogia oppure, a determinate condizioni, una maturità professionale o una formazione equivalente; il Consiglio delle scuole universitarie fissa le condizioni. I requisiti per il riconoscimento delle formazioni pregresse sono stabiliti nel regolamento della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) del 28 marzo 2019 concernente il riconoscimento dei diplomi d’insegnamento per il livello elementare, il livello secondario I e per le scuole di maturità.
Il rapporto del Consiglio federale del 9 aprile 2025 sull’ammissione alla formazione di insegnante di scuola elementare per i titolari di una maturità professionale, redatto in risposta al postulato 22.4267 CSEC-N, ha esaminato la possibilità per i titolari di una maturità professionale di accedere senza esame a un’ASP, nonché le condizioni di accesso e i possibili miglioramenti. Considerata la competenza cantonale in materia di formazione degli insegnanti, il Consiglio federale ha invitato i Cantoni e le loro ASP ad approfondire le raccomandazioni contenute nella perizia sugli attuali esami di ammissione e a seguire l’evoluzione dei modelli di formazione cantonali esistenti. I risultati dei lavori della CDPE saranno disponibili entro marzo 2027.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
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