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Il servizio pubblico di collocamento deve inserire in modo rapido e duraturo i neolaureati e i giovani professionisti nel mondo del lavoro
depositato il 17.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (02.09.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è chiamato a revocare i tagli previsti dalla 4a revisione della LADI per le persone esonerate dall’adempimento del periodo di contribuzione nell’assicurazione contro la disoccupazione (AD) modificando i due articoli qui sotto come segue.
• Modifica dell’articolo 6 dell’ordinanza sull’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l’indennità per insolvenza (OADI): i giovani in cerca d’impiego non devono più osservare un periodo di attesa di 120 giorni prima di percepire le indennità giornaliere dell’AD bensì soltanto di 15 giorni, purché possiedano un titolo professionale o di studio.
• Modifica dell’articolo 27 capoverso 4 della legge federale sull’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l’indennità per insolvenza (LADI): le persone in cerca d’impiego esonerate dall’adempimento del periodo di contribuzione devono avere diritto a un massimo di 260 indennità giornaliere. Attualmente hanno diritto a un massimo di 90 indennità.
Motivazione
I baby boomer stanno andando in pensione e le generazioni successive sono molto meno numerose. Per questo è importante sfruttare al meglio il potenziale di manodopera di queste generazioni. A volte i giovani professionisti e i neolaureati si trovano a dover affrontare grandi sfide di natura tecnologica, congiunturale o sanitaria che rendono più difficile la ricerca di un impiego e in alcuni casi la prolungano ulteriormente. Nel 2025 il tasso di disoccupazione delle persone di età compresa tra i 15 e i 24 anni ha raggiunto il massimo storico dell’8,8 %, percentuale pressoché identica a quella dei NEET (Not in Education, Employment, or Training) tra le persone di età compresa tra i 15 e i 29 anni. Nel 2025 questa quota, che si riferisce alle persone che non lavorano, non studiano e non seguono una formazione, si è attestata intorno all’8,7 %. I tagli alle prestazioni previsti dalla 4a revisione della LADI, molto pesanti, hanno fatto sì che i giovani adulti non possano praticamente più accedere alle prestazioni dell’AD e che spesso non siano nemmeno più registrati come persone in cerca d’impiego presso gli uffici regionali di collocamento (URC). Ufficialmente, quindi, nonostante i livelli record di disoccupazione, ad aprile 2026 il tasso di disoccupazione dei giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni si attestava al 2,7 % risultando addirittura inferiore alla media del 3 %.
Alla luce delle sfide di cui sopra, al termine della formazione i giovani in cerca d’impiego dovrebbero avere diritto alle indennità giornaliere dell’AD senza dover osservare un periodo di attesa eccessivamente lungo affinché il servizio pubblico di collocamento riesca, grazie alla sua competenza, a inserirli nel mercato del lavoro.
Parere del Consiglio federale
L’assicurazione contro la disoccupazione (AD) dispone di diversi strumenti per aiutare i giovani a inserirsi nel mercato del lavoro. I servizi di consulenza e di collocamento del Servizio pubblico di collocamento sono a disposizione di tutte le persone in cerca d’impiego, anche di chi non percepisce indennità giornaliere. In virtù dell’articolo 14 capoverso 1 lettera a della legge sull’assicurazione contro la disoccupazione (LADI; RS 837.0), le persone che non hanno potuto adempiere il periodo di contribuzione necessario per riscuotere le indennità di disoccupazione a causa di una formazione scolastica, di una riqualificazione professionale, di una formazione o di una formazione continua possono essere esonerate dall’adempimento di tale obbligo. Tuttavia, affinché i neolaureati e i giovani professionisti possano comunque beneficiare dell’indennità di disoccupazione devono rispettare un periodo di attesa di 120 giorni e la durata di riscossione delle indennità è limitata a 90 giorni. Inoltre, durante questo periodo i giovani che hanno concluso la scuola possono frequentare un semestre di motivazione (SEMO), mentre i giovani adulti che hanno concluso una formazione possono svolgere un periodo di pratica professionale. Inoltre, dal 2026 la partecipazione ai periodi di pratica professionale non è più vincolata alla presenza di tassi di disoccupazione elevati.
Le disposizioni legali vigenti per le persone esonerate dall’adempimento del periodo di contribuzione offrono incentivi importanti per un rapido inserimento nel mondo del lavoro. La riduzione del periodo di attesa o l’aumento dell’importo delle indennità giornaliere indebolirebbero tali incentivi. Inoltre, la modifica proposta minerebbe il principio assicurativo dell’AD, il che sarebbe difficile da giustificare nei confronti degli assicurati in regola con i periodi di contribuzione.
Nonostante il recente incremento, il tasso di disoccupazione delle persone di età compresa tra i 15 e i 24 anni e la percentuale dei NEET (Not in Education, Employment, or Training) si mantengono bassi nel confronto internazionale. Gli strumenti disponibili e l’attuale sistema di incentivi funzionano bene. Per i motivi esposti, il Consiglio federale ritiene che le modifiche proposte non siano opportune.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Proposta del Consiglio federale
Respingere
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
