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Parlamento / Oggetti / 26.3677

26.3677InterpellanzaEJPDpendente

"Home jacking". Quali soluzioni per arginare il fenomeno e mantenere il senso di sicurezza?

depositato il 17.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio degli StatiPianificato nel Consiglio degli Stati (10.09.2026)

Politica nazionalePolitica di sicurezzaDiritto penale

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:

• Come è evoluto il numero di «home jacking» registrati in Svizzera, nella Svizzera romanda e nell’Arco lemanico negli ultimi dieci anni?

• In che proporzione questi reati sono attribuibili alla criminalità itinerante o straniera nonché a organizzazioni criminali strutturate?

• I mezzi di intelligence criminale attualmente a disposizione delle autorità sono sufficienti per identificare i gruppi attivi e prevenirne le azioni?

• Quali misure intende proporre il Consiglio federale per contrastare questo problema?

• Occorrerebbe potenziare la cooperazione internazionale?

• Si dovrebbero proporre modifiche del Codice penale in relazione a questo fenomeno criminale?

A fine maggio si è appreso che una famiglia di Nyon era stata vittima di un «home jacking», ossia l’intrusione in un’abitazione occupata per commettere un furto con minaccia o violenza. Si tratta di una delle forme più gravi di criminalità contro il patrimonio. A differenza del furto con scasso tradizionale, questo reato non mira solo ai beni delle vittime, ma tange anche la loro integrità fisica e psichica. Lede un bene fondamentale: la sicurezza nella propria abitazione.

Il nostro Paese è noto per questo senso di sicurezza e per essere un luogo dove si vive bene.

Tuttavia, negli ultimi anni diversi episodi verificatisi nella Svizzera romanda hanno evidenziato il carattere particolarmente preoccupante di questo tipo di criminalità. Gli autori agiscono spesso in maniera risoluta, dopo aver individuato le loro vittime o le loro abitudini. I modi operandi osservati lasciano a volte trasparire un’organizzazione importante, un’elevata mobilità geografica e possibili legami con reti criminali strutturate.

Questa evoluzione evidenzia la crescente importanza dell’intelligence criminale, della cooperazione intercantonale, federale e internazionale nonché della capacità delle autorità di identificare rapidamente i gruppi attivi e di anticiparne gli spostamenti.

Mentre gli «home jacking» suscitano sempre più timori tra la popolazione, appare legittimo interrogarsi in merito all’adeguatezza dei mezzi attualmente impiegati per prevenire questi reati, identificarne gli autori e smantellare le reti che potrebbero alimentarli.

1./2. L’Ufficio federale di statistica (UST) registra nella Statistica criminale di polizia diversi reati previsti dal Codice penale (CP; RS 311.0) quali rapine, furti con scasso e con introduzione clandestina nonché minacce, coazioni e lesioni personali. Non è tuttavia possibile indicare lo «home jacking» in una categoria separata. I rilevamenti concernenti l’«evoluzione dei reati più frequenti contro il patrimonio» mostrano tuttavia che i furti con scasso effettuati sorprendendo in casa gli abitanti stanno aumentando in tutto il Paese (www.ust.admin.ch > Attualità > Novità sul portale, stato dei dati: 13 febbraio 2026). Inoltre, il numero annuale di furti con scasso e con introduzione clandestina per 1000 abitanti è disponibile per le dieci città maggiori della Svizzera e per distretti (www.ust.admin.ch > Statistiche, pubblicato il 23 marzo 2026, non disponibile in italiano).

Secondo le osservazioni delle autorità di polizia locali, è colpita da «home jacking» e dai tentativi di «home jacking» soprattutto la Svizzera romanda, e in particolar modo la regione di Ginevra. Questi reati sono attribuiti perlopiù a gruppi criminali provenienti dalla Francia.

3.-5. Contrastare le rapine, i furti con scasso o con intrusione clandestina, nonché altri reati secondo CP rientra nelle competenze delle autorità cantonali di perseguimento penale. La Prevenzione svizzera della criminalità mette a disposizione molte informazioni volte a prevenire questi reati (www.skppsc.ch > Temi > Furto con scasso). I gruppi criminali sono collegati a livello transnazionale e agiscono spesso senza tenere conto dei confini dei Paesi. Per i casi che coinvolgono più Cantoni e presentano legami con l’estero, fedpol può garantire lo scambio di informazioni nazionale e internazionale di polizia giudiziaria e coordinare le indagini. Per i casi correlati alla Francia, il Centro di cooperazione di polizia e doganale (CCPD) di Ginevra funge da crocevia per lo scambio di informazioni e le indagini transfrontaliere. Lo scambio di informazioni viene ottimizzato costantemente. Su scala federale si sta pertanto lavorando a una revisione costituzionale e a un adeguamento della legge federale sui sistemi d’informazione di polizia della Confederazione (LSIP; RS 361). Dal canto loro, i Cantoni stanno elaborando un concordato volto a migliorare lo scambio d’informazioni. La Confederazione e i Cantoni stanno così creando le basi fondamentali per uno scambio d’informazioni più rapido a livello nazionale mediante la piattaforma di consultazione di polizia POLAP.

6. I furti con scasso e con introduzione clandestina rientrano nella fattispecie di furto secondo l’articolo 139 CP. Il numero 3 di tale articolo prevede pene detentive da sei mesi a dieci anni se l’autore, ad esempio, ha agito come associato a una banda o se, per il modo in cui ha perpetrato il furto, si dimostra particolarmente pericoloso. Se, come indicato nell’interpellanza, gli autori minacciano di violenza gli abitanti o infliggono loro lesioni personali al fine di appropriarsi dei valori patrimoniali, si configura il reato di rapina (art. 140 CP). Anche nel quadro delle rapine, nei presenti casi specifici si applica spesso la qualifica secondo l’articolo 140 numero 2 o 3 CP, che prevede una pena detentiva minima di uno o due anni e una pena detentiva massima di 20 anni.

Il Consiglio federale è del parere che le disposizioni penali vigenti e le misure esistenti costituiscano strumenti legali sufficienti.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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