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Sicurezza dei pazienti nel contesto dei forfait ambulatoriali. Garantire la diagnostica istopatologica
depositato il 17.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (02.09.2026)
Iter nelle Camere
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Testo depositato
L’esame istopatologico è fondamentale per la diagnostica medica, in quanto consente tra l’altro di escludere patologie maligne e ha conseguenze dirette sulla prognosi e la terapia, poiché una diagnosi mancata o formulata in ritardo può avere ripercussioni potenzialmente letali in caso di referti maligni.
Con l’introduzione dei forfait ambulatoriali nell’ambito di TARDOC e dei sistemi OTMA, sono state elaborate nuove condizioni quadro tariffarie e strutture di incentivi per le prestazioni chirurgiche. È lecito chiedersi se il sistema attuale garantisca che l’invio di tessuti escissi per l’esame istopatologico continui ad avvenire in modo coerente in base all’indicazione medica – e non sia influenzato da fattori economici.
La garanzia della diagnostica istopatologica è fondamentale per la sicurezza dei pazienti. I sistemi tariffali non devono creare incentivi controproducenti, che intaccano la libertà decisionale medica nell’esecuzione di queste prestazioni necessarie per una diagnosi. È fondamentale chiarire tempestivamente la questione per evitare potenziali rischi e assicurare la qualità dell’assistenza sanitaria.
Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
• Come valuta il rischio, per la sicurezza dei pazienti, se gli esami istopatologici non fossero rimunerati separatamente e a titolo obbligatorio nell’ambito dei forfait ambulatoriali?
• Quali misure adotta per evitare gli incentivi economici controproducenti che potrebbero condurre a un’assistenza insufficiente per quanto riguarda la conferma diagnostica?
• Quali misure prevede di adottare per garantire che la decisione di eseguire un esame istopatologico sia presa esclusivamente sulla base di criteri medici?
• Ritiene che le attuali condizioni quadro tariffali siano sufficienti per garantire che gli esami istopatologici indicati dal punto di vista medico non comportino svantaggi finanziari? Se sì, su quali dati basa la sua valutazione?
• Quali possibilità concrete vi sono per intervenire a breve termine a livello normativo e tariffale, qualora emergessero indizi di incentivi controproducenti? Quali sarebbero le tempistiche per un intervento di questo tipo?
Parere del Consiglio federale
1. – 3. Con decisione del 5 novembre 2025, il Consiglio federale ha approvato in via transitoria fino alla fine del 2026 la fatturazione separata delle prestazioni di patologia nell’ambito dei forfait ambulatoriali secondo la richiesta dei partner tariffali. Nel frattempo, questi ultimi intendono migliorare la rappresentazione dei costi della patologia mediante ulteriori rilevazioni di dati e analisi, per garantire una rimunerazione adeguata. Dal 1° gennaio 2027 i costi degli esami istopatologici dovranno nuovamente poter essere rimunerati tramite i forfait ambulatoriali, come richiesto dai partner tariffali il 2 giugno 2026. I costi delle prestazioni di patologia occorsi durante i trattamenti effettivamente eseguiti sono considerati nel calcolo della rimunerazione dei forfait e quindi vi rientrano. Una fatturazione separata non è prevista, poiché il forfait deve coprire l’intero trattamento.
Il Consiglio federale ritiene che il rischio di un’assistenza insufficiente per motivi economici sia limitato. L’elaborazione e l’ulteriore sviluppo delle strutture tariffali sono compito dei partner tariffali e necessitano dell’approvazione del Consiglio federale, che in particolare esamina se siano adempiuti i requisiti di legge per quanto riguarda l’adeguatezza, l’economicità e l’equità. Inoltre, la decisione di effettuare un esame istopatologico rientra nella responsabilità del medico. I medici sono tenuti per legge a esercitare la loro professione in modo accurato e coscienzioso nell’interesse dei loro pazienti, e a operare indipendentemente da vantaggi finanziari. Le condizioni quadro tariffali possono influenzare le decisioni mediche, ma non si sostituiscono alla responsabilità professionale e giuridica del fornitore di prestazioni. In caso di violazioni sono possibili sanzioni e misure legali.
4. e 5. Il Consiglio federale ha già avuto occasione di illustrare la struttura e il funzionamento dei forfait ambulatoriali nella sua risposta all’interpellanza Germann 25.3732 «Definire importi forfettari nel settore ambulatoriale che favoriscano l’innovazione. Coinvolgere il settore». Quanto illustrato vale anche per la componente dei costi concernente la patologia. Le due strutture tariffali TARDOC e forfait ambulatoriali vengono sviluppate congiuntamente nel quadro dell’OTMA SA dai partner tariffali – assicuratori da un lato e fornitori di prestazioni H+ e FMH dall’altro – e sono aggiornate e perfezionate ogni anno. Il Consiglio federale parte dal principio che i partner tariffali provvedano a rappresentare adeguatamente le prestazioni mediche, inclusi gli esami istopatologici necessari per la diagnosi.
Tuttavia, qualora vi fossero indizi di incentivi controproducenti sistematici, sono disponibili meccanismi correttivi. L’OTMA SA mette a disposizione dei partner tariffali H+, FMH e prio.swiss una procedura di domanda con la quale essi stessi, e i loro membri tramite le rispettive associazioni, possono contribuire attivamente all’aggiornamento e alla qualità della tariffa medica ambulatoriale. Nel contempo, i forfait ambulatoriali funzionano come un sistema capace di apprendere: i dati effettivi dei costi e delle prestazioni confluiscono continuamente negli aggiornamenti annuali della struttura tariffale. Eventuali correzioni possono quindi essere attuate entro un anno.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
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