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Parlamento / Oggetti / 26.3690

26.3690InterpellanzaVBSpendente

Normalizzazione di ideologie di estrema destra. In che modo il Consiglio federale affronta questo pericolo?

depositato il 17.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)

Politica nazionalePolitica di sicurezzaQuestioni sociali

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

• Come valuta il Consiglio federale il pericolo legato alla normalizzazione di ideologie e attori di estrema destra in Svizzera?

• La Confederazione rileva intrecci tra gruppi di estrema destra e partiti o partiti giovanili? Se sì, come valuta tali intrecci?

• Quali sviluppi sta osservando la Confederazione in termini di diffusione, reclutamento, interconnessione e visibilità pubblica di gruppi di estrema destra?

• Come valuta il Consiglio federale il legame tra iniziative apparentemente non violente e gli ambienti violenti di estrema destra?

• Quali organi sono competenti per la prevenzione, la sensibilizzazione e l’individuazione tempestiva? Esiste una strategia trasversale contro la normalizzazione di ideologie di estrema destra?

• In base a quali criteri il SIC indica e valuta singoli gruppi di estrema destra all’interno di rapporti pubblici sulla situazione? In che modo il Consiglio federale evita che una comunicazione prudente contribuisca involontariamente alla normalizzazione?

• Come valuta il Consiglio federale l’evoluzione vissuta dalla «Junge Tat» da quando ha risposto all’interpellanza 23.3391?

Attori di estrema destra cercano di far apparire legittime delle posizioni politiche misantropiche e autoritarie, utilizzando dibattiti di attualità, mettendo in atto iniziative di forte impatto sull’opinione pubblica e rivolgendosi ai giovani attraverso i social media. In questo modo i confini di ciò che è socialmente accettabile rischiano di spostarsi.

Nel suo rapporto sulla situazione del 2025, il SIC rileva che la minaccia derivante dall’estremismo violento di destra e di sinistra è stabile e si mantiene su livelli elevati. Gli ambienti dell’estremismo violento di destra rimarranno attivi, mentre singoli gruppi hanno cercato visibilità mediante iniziative o video propagandistici.

Termini come «remigrazione» o il presunto «grande rimpiazzo» fanno parte di questa strategia di normalizzazione: traducono idee razziste e nazionaliste in termini apparentemente oggettivi o legati alla politica migratoria, cercando così di rendere accettabili concetti misantropici. Il termine «remigrazione» indica la deportazione di massa di persone in possesso del passaporto svizzero, mentre il «grande rimpiazzo» è una teoria complottista antisemita.

Un esempio è dato dalla «Junge Tat». Nel 2023 il SIC ha descritto in che modo questo gruppo sfrutta argomenti che hanno grande risonanza mediatica. Nel rapporto 2025 questo gruppo viene menzionato in relazione a un’iniziativa svolta durante l’ESC, ma non viene classificato in modo più preciso. La mancanza di una classificazione pubblica può contribuire involontariamente alla normalizzazione.

1. Il compito delle autorità di sicurezza è quello di individuare le minacce alla sicurezza della Svizzera e di affrontarle con misure adeguate. Un’ideologia priva di componenti di violenza e che non viola alcuna disposizione penale è protetta dalla libertà di opinione e di espressione garantita dalla Costituzione federale.

2. Non è possibile formulare affermazioni su eventuali collegamenti strutturali tra gruppi violenti di estrema destra e partiti politici. Infatti, ai sensi dell’articolo 5 capoverso 5 della legge federale sulle attività informative (LAIn; RS 121) il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) non acquisisce e non tratta informazioni relative all’attività politica e all’esercizio della libertà di opinione, di riunione o di associazione in Svizzera – e quindi nemmeno relative ai partiti politici.

3. Rispetto al passato gli estremisti di destra si presentano spesso in modo meno appariscente e con un linguaggio più ponderato. Ciò porta nuovi sostenitori a singoli gruppi. Gli ambienti dell’estremismo violento di destra non riescono a indebolire in modo evidente la democrazia e i principi dello Stato di diritto né a influenzare in modo significativo i processi politici. Tuttavia permane la minaccia rappresentata dagli estremisti di destra violenti: le persone che agiscono al di fuori delle strutture organizzate dell’estremismo di destra rappresentano una minaccia maggiore rispetto ai gruppi organizzati. Continuano ad aumentare in particolare i casi di giovani adulti o minorenni che si radicalizzano online attraverso i social media e le piattaforme di gioco. Lo spazio digitale rimane fondamentale per la diffusione della propaganda e per la creazione di una rete all’interno dei suddetti ambienti. Gli sviluppi della situazione negli ambienti dell’estremismo violento hanno indotto il Consiglio federale a proporre, nel quadro dell’attuale revisione della LAIn, l’introduzione delle cosiddette misure di acquisizione di informazioni soggette ad autorizzazione anche ai fini dell’individuazione o della prevenzione delle minacce derivanti da attività di estremismo violento.

4. Il SIC constata che esponenti degli ambienti dell’estremismo violento di destra partecipano occasionalmente a manifestazioni e iniziative indette da movimenti, organizzazioni o singoli individui moderati.

5. La prevenzione e la lotta alla radicalizzazione e all’estremismo violento costituiscono un compito congiunto delle autorità a livello di Confederazione, Cantoni e Comuni, in collaborazione con le organizzazioni della società civile. In tale ambito le autorità fanno ricorso a strumenti di intelligence e di polizia nonché a strumenti di natura sociale ed educativa. La valutazione della situazione come pure l’individuazione tempestiva e la prevenzione delle minacce sono compiti del SIC. Nell’ambito della prevenzione, i servizi specializzati e di contatto delle autorità nonché la gestione cantonale (principalmente di polizia) delle minacce rivestono un ruolo importante. I Cantoni dispongono di diverse strutture per l’individuazione tempestiva e la gestione delle situazioni di potenziale pericolo. La loro impostazione si basa anche sulle raccomandazioni del Piano d’azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l’estremismo violento, che comprende misure di prevenzione mirate.

6. Il SIC indica pubblicamente i gruppi violenti di estrema destra quando questi si sono manifestati pubblicamente. Per quanto riguarda la comunicazione il Consiglio federale si attiene alle disposizioni di legge: non divulga informazioni classificate.

7. La «Junge Tat» riunisce una giovane generazione di estremisti di destra violenti provenienti dalla Svizzera. Negli ultimi anni si è trasformata in un gruppo interconnesso a livello nazionale e internazionale. I suoi esponenti partecipano a grandi manifestazioni nei Paesi europei, soprattutto in relazione alla richiesta propagandata con lo slogan «remigrazione».

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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