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26.3706InterpellanzaWBFpendente

Inquinamento da cadmio. Il Consiglio federale è in grado di rassicurare la popolazione?

depositato il 17.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (19.08.2026)

AmbienteAgricolturaSalute

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

• Come valuta attualmente il Consiglio federale l’esposizione della popolazione svizzera al cadmio attraverso l’alimentazione?

• Dispone di dati recenti sull’andamento delle concentrazioni di cadmio nei terreni agricoli, nelle derrate alimentari e nella popolazione svizzera?

• Ritiene che i valori limite attualmente in vigore per i concimi fosforici offrano una protezione sufficiente a lungo termine?

• Intende ridurre ulteriormente i tenori massimi consentiti di cadmio nei concimi, in linea con le raccomandazioni formulate in diversi Paesi europei?

• Quali misure di controllo e di sorveglianza vengono attuate per garantire che i concimi commercializzati in Svizzera rispettino effettivamente i requisiti di legge?

• Il Consiglio federale ritiene di poter rassicurare la popolazione circa l’assenza di un rischio paragonabile a quello attualmente segnalato in Francia, e su quali elementi scientifici basa tale valutazione?

I recenti dibattiti in Francia sulla contaminazione dei terreni agricoli e della catena alimentare con cadmio hanno riacceso le preoccupazioni riguardo a questo metallo pesante tossico, noto per i suoi effetti nocivi sulla salute umana, in particolare sui reni, sulle ossa e per alcuni tipi di tumore (pancreas). A giugno 2026 l’Assemblea nazionale francese ha approvato un provvedimento volto ad accelerare la riduzione del tenore di cadmio consentito nei concimi fosforici, a seguito dei ripetuti allarmi lanciati dalle autorità sanitarie francesi in merito all’esposizione della popolazione.

La Svizzera applica un limite più rigoroso rispetto alla Francia per i concimi fosforici (50 mg di cadmio per kg di fosfato, contro i 90 mg/kg finora in vigore in Francia). Alcuni studi hanno dimostrato che i concimi fosforici costituiscono una fonte significativa di immissione di cadmio nei terreni agricoli e una campagna di controllo condotta nel 2021 in Svizzera ha rivelato che circa un concime fosforico su sei superava il valore limite consentito.

Vari Paesi europei hanno adottato valori limite più rigorosi rispetto allo standard europeo di 60 mg Cd/kg P₂O₅, alcuni dei quali fissati a 20 mg/kg P₂O₅. Diverse autorità sanitarie, tra cui l’ANSES in Francia, ritengono che una soglia di 20 mg/kg P₂O₅ garantirebbe una maggiore tutela della salute pubblica e del suolo.

Domande 1 e 2 – I risultati del biomonitoraggio umano e altri studi scientifici condotti in questi ultimi anni indicano che l’esposizione della popolazione svizzera al cadmio permane a un livello costantemente basso. Salvo rare eccezioni, le campagne condotte dalla Confederazione nel settore alimentare non evidenziano alcun superamento dei tenori massimi. Per maggiori informazioni il Consiglio federale rimanda alla risposta all’interpellanza 26.3608 «Esposizione della popolazione svizzera al cadmio». Nell’ambito della Rete nazionale di osservazione del deterioramento del suolo (NABO) negli ultimi trent’anni non è stato osservato alcun arricchimento di cadmio nei terreni agricoli. Anche le analisi dei flussi di sostanze condotte nello stesso periodo non evidenziano un arricchimento generalizzato di cadmio dovuto ai concimi fosforici minerali.

Domande 3 e 4 – Per i concimi minerali con un tenore di fosforo superiore all’1 per cento si applica un valore limite di 50 mg di cadmio per kg di fosforo, il che corrisponde a 22 mg di cadmio per kg di fosfato (all. 2.6 n. 2.2.1.3 dell’ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici, ORRPChim; RS 814.81). Il valore limite svizzero si attesta quindi allo stesso livello di quello raccomandato dall’autorità francese per la tutela della salute e dell’ambiente. Nel 2015 lo Swiss Center for Applied Human Toxicology (SCAHT) ha stabilito che il valore limite vigente è sufficiente a garantire la tutela della salute umana e dell’ambiente. Grazie a tale valore limite si impedisce l’arricchimento di cadmio nei terreni agricoli, che comporterebbe un aumento del carico di cadmio nelle derrate alimentari svizzere.

Domanda 5 – I Cantoni controllano se i concimi immessi sul mercato e importati sono conformi alle disposizioni (art. 36 cpv. 2 dell’ordinanza sui concimi, OCon; RS 916.171). La Confederazione coordina i compiti relativi all’esecuzione da parte dei Cantoni e a tal fine, in collaborazione con essi, conduce periodicamente delle cosiddette campagne di mercato. La prossima campagna di mercato è attualmente in fase di pianificazione; in tale occasione tra le altre cose si verificherà nuovamente se è rispettato il valore limite per il cadmio.

Domanda 6 – I valori concernenti l’esposizione della popolazione svizzera al cadmio sono, nel complesso, inferiori a quelli rilevati in Francia (cfr. domanda 1). Sulla base di quanto esposto sopra, allo stato attuale delle conoscenze non sussiste un maggiore rischio per la salute della popolazione.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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