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26.3717InterpellanzaUVEKpendente

I mozziconi di sigaretta rilasciano microplastiche. La Confederazione intende adottare misure alla fonte?

depositato il 17.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (12.08.2026)

EconomiaAmbiente

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

Ogni anno in Svizzera, circa 1000 tonnellate di rifiuti legati al consumo di sigarette finiscono nell’ambiente, la maggior parte dei quali è composta da plastica (acetato di cellulosa). Tra le diverse fonti di microplastiche, i filtri delle sigarette rappresentano, infatti, una delle più rilevanti in Svizzera. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

• Come valuta il Consiglio federale i mozziconi di sigaretta in quanto fonte di microplastiche e di inquinanti nei suoli e nelle acque? Di quali dati aggiornati dispone riguardo alle quantità rilasciate e agli impatti ambientali causati? In particolare, in che misura tale valutazione tiene conto dell’interazione di questi inquinanti con altre sostanze già presenti negli ecosistemi svizzeri, e quali conseguenze ne derivano per l’attuazione del principio di prevenzione (art. 1 LPAmb)?

• Quali misure alla fonte sta concretamente esaminando il Consiglio federale tra quelle relative ai requisiti dei prodotti, alla riduzione delle quantità emesse sul mercato e alla responsabilità estesa del produttore?

• Come valuta il Consiglio federale il regime di responsabilità estesa dei produttori di prodotti del tabacco vigente all’interno dell’Unione europea (Direttiva UE 2019/904) come possibile modello per la Svizzera?

• In che misura i filtri delle sigarette saranno presi in considerazione nella nuova ordinanza sugli imballaggi (OI) o nelle disposizioni della LPAmb pertinenti in materia (art. 30a segg. LPAmb)?

• Come può garantire il Consiglio federale che approcci limitati a misure comportamentali o di smaltimento non prevalgano su misure alla fonte più efficaci?

1) Il Consiglio federale rimanda alle risposte relative alle domande 1 e 4 dell’interpellanza 25.3620 Clivaz Christophe. Secondo un rilevamento condotto su incarico dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) nel 2020/2021, lungo i corsi d’acqua svizzeri circa il 15 per cento dei rifiuti rinvenuti era costituito da mozziconi di sigaretta (www.bafu.admin.ch > Temi > Rifiuti > Dossier > Ecco i rifiuti più comuni sulle rive di laghi e fiumi svizzeri). Il rilevamento ha inoltre evidenziato che su un tratto di riva di cento metri si trovano in media circa una ventina di filtri di sigarette.

2 e 5) Per ridurre il littering dei mozziconi di sigaretta è necessario adottare un approccio integrato basato su prevenzione, sensibilizzazione, infrastrutture di smaltimento e sanzioni. A tal fine, sono necessarie misure alla fonte (p. es. promozione di spazi esterni in cui è vietato fumare) e misure volte a influenzare il modo in cui vengono smaltite le sigarette (in particolare multe uniformi in tutta la Svizzera per il littering).

Il Fondo per la prevenzione del tabagismo (FPT) sostiene in modo mirato misure alla fonte, per esempio promuovendo gli spazi esterni in cui è vietato fumare. Il FPT è alimentato da una tassa di 2,6 centesimi prelevata su ogni pacchetto di sigarette acquistato e dispone ogni anno di circa 11 milioni di franchi per il finanziamento di misure nell’ambito della prevenzione del consumo di tabacco e nicotina.

Il 24 giugno 2026 il Consiglio federale ha adottato la revisione dell’ordinanza concernente le multe disciplinari (OMD; RS 314.11). Le multe per il littering sono ora uniformi in tutta la Svizzera. L’ordinanza riveduta è entrata in vigore il 1° agosto 2026.

Inoltre, dal 2022 l’UFAM organizza una tavola rotonda sul littering di sigarette, alla quale partecipano, tra gli altri, gli operatori dell’industria del tabacco e del commercio, impegnati ad elaborare congiuntamente misure autonome contro il littering di sigarette. La tavola rotonda, in quanto piattaforma di scambio, consente di attuare misure ai sensi dell’articolo 41a della legge federale sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01). L’articolo 41a capoverso 3 LPAmb prevede che, prima di emanare prescrizioni d’esecuzione, la Confederazione esamini le misure prese volontariamente dall’economia. Gli operatori dell’industria del tabacco e del commercio intendono avviare, nel 2027, una campagna nazionale contro il littering di sigarette.

3) Secondo l’articolo 8 della Direttiva (UE) 2019/904 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente (direttiva sulla plastica monouso), gli Stati membri erano tenuti a introdurre, entro il 5 gennaio 2023, regimi nazionali di responsabilità estesa del produttore per quanto riguarda i prodotti del tabacco con filtri e per i filtri commercializzati in combinazione con i prodotti del tabacco. I produttori devono, per esempio, sostenere i costi delle misure di sensibilizzazione o della raccolta dei rifiuti conferiti nei sistemi pubblici di raccolta. Finora, non sono ancora disponibili analisi dei dati o dell’efficacia delle misure all’interno dell’UE. Il Consiglio federale monitora i lavori e le ripercussioni di questa direttiva sulla Svizzera.

4) L’ordinanza sugli imballaggi non tratta il tema del littering di sigarette. L’applicazione dell’articolo 30a lettera a LPAmb è attualmente oggetto di esame nell’ambito dell’attuazione della mozione 23.3109 Clivaz Christophe.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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