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26.3783InterpellanzaUVEKpendente

Uso delle lingue nazionali negli annunci destinati ai viaggiatori delle imprese di trasporto pubblico che beneficiano di sussidi della Confederazione

depositato il 18.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (19.08.2026)

Politica nazionaleTrasportiCultura

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Negli annunci destinati ai viaggiatori, alcune imprese di trasporto titolari di una concessione federale antepongono o addirittura sostituiscono l'inglese a una o più lingue nazionali. Tenendo conto del mandato di servizio pubblico di queste imprese e dell'importanza che la Confederazione attribuisce alla coesione linguistica, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

• Il Consiglio federale è consapevole che, in alcune stazioni e su alcune reti, l'inglese precede una lingua nazionale negli annunci rivolti ai viaggiatori e che l'italiano è spesso assente?

• Ritiene compatibile con il mandato di servizio pubblico il fatto che in alcune comunicazioni ai viaggiatori, in particolare in caso di annunci a bordo, un’impresa di trasporto sostenuta dalla Confederazione faccia precedere una lingua non nazionale a quelle nazionali?

• È disposto a sancire, tramite normativa o direttiva destinata alle imprese concessionarie, il principio secondo cui gli annunci ai viaggiatori devono essere forniti in almeno due lingue nazionali prima di una qualsiasi altra lingua non nazionale?

I passeggeri dei nostri mezzi di trasporto pubblico sono, nella stragrande maggioranza dei casi, residenti in Svizzera. Per logica, la seconda lingua in cui le FFS si rivolgono alla propria clientela dovrebbe quindi essere una lingua nazionale e non l'inglese.

Eppure, è bastato arrivare alla stazione di Zurigo per rendersi conto che la realtà è diversa: dei 50 annunci vocali rilevati, il 42 per cento è stato trasmesso solo in tedesco e in inglese, il 23 per cento anteponeva l'inglese al francese e solo il 25 per cento rispettava l'ordine tedesco / francese o italiano / inglese. L'italiano, lingua ufficiale della Confederazione, non c’è quasi mai. In altre parole, in quasi due terzi dei casi di fatto l'inglese sostituisce una lingua nazionale. Questa situazione non si riscontra in tutte le regioni del Paese, ma è una deriva che non deve assolutamente acutizzarsi o estendersi.

La presente interpellanza giunge in un momento delicato per la coesione linguistica del Paese. La salvaguardia del plurilinguismo svizzero passa anche attraverso l'esposizione quotidiana alle altre lingue nazionali, sia negli spazi pubblici che sui mezzi di trasporto.

È dunque legittimo aspettarsi che gli attori che ricevono sussidi federali contribuiscano attivamente alla tutela delle lingue nazionali.

1. Il Consiglio federale, pur consapevole che, in determinate situazioni e in determinati luoghi, l’inglese venga utilizzato a integrazione delle lingue nazionali, in particolare nelle grandi stazioni ferroviarie o sulle linee ad elevata affluenza internazionale, rileva che tale prassi non è né uniforme né generalizzata. Piuttosto dipende molto da posizione, tipo di traffico e clientela. In numerose regioni, in particolare quelle monolingui o bilingui, le lingue nazionali continuano a prevalere negli annunci destinati ai viaggiatori.

2./3. Nelle città e nelle regioni bilingui, gli annunci vengono diffusi nelle due lingue ufficiali (p. es. tedesco e francese). Le stazioni con un'alta percentuale di viaggiatori internazionali aggiungono l’inglese alla lingua locale. Le stazioni ferroviarie del Ticino (p. es. Bellinzona, Locarno, Lugano) utilizzano l'italiano, completandolo con il tedesco. L'inglese viene invece utilizzato in modo mirato nelle stazioni di località con forte affluenza turistica o collegate a un aeroporto (p. es. Ginevra, Lucerna, Visp o Zurigo). Non è previsto un uso generalizzato e capillare dell'inglese o di tutte le lingue nazionali in tutte le stazioni ferroviarie e su tutti i treni.

Lo standard nazionale di settore «Informazione alla clientela» prevede che la clientela venga informata in modo comprensibile, pertinente e adeguato alla situazione, nonché nella lingua del luogo in cui ci si trova, con la possibilità di ricorrere ad altre lingue in base a esigenze specifiche, in particolare in contesti turistici o internazionali.

Partendo da tale presupposti, oltre 400 battelli, funivie, imprese di autobus e ferroviarie impostano la propria comunicazione ponendo al centro le esigenze concrete dei viaggiatori. L'obiettivo è generare avvisi chiari, tempestivi e utili, in particolare in caso di perturbazioni, quando è necessario informare efficacemente i viaggiatori. Con quest’approccio si cerca di trovare un equilibrio tra plurilinguismo, comprensione e leggibilità, evitando al contempo un eccesso di informazioni. Aumentando sistematicamente il numero di lingue si allungherebbero gli annunci, riducendo la loro chiarezza e l'attenzione dei viaggiatori, soprattutto in situazioni critiche.

In questo contesto, con l’uso dell’inglese non si intende sostituire le lingue nazionali, bensì integrare in modo mirato le informazioni laddove utile per il tipo di clientela. Il Consiglio federale ritiene che tale prassi sia compatibile con il mandato di servizio pubblico. Nessuno meglio delle imprese concessionarie conosce la propria clientela e può adeguare di conseguenza le proprie pratiche. Una normativa uniforme che imponga un ordine fisso delle lingue rischierebbe di ridurre l’adeguatezza dell’informazione, che qualcuno potrebbe percepire come eccessiva, e di compromettere l'efficacia della comunicazione, in particolare in caso di perturbazioni. Il Consiglio federale continuerà tuttavia a seguire l’evoluzione della prassi e ad assicurarsi che le lingue nazionali mantengano un posto adeguato nell’informazione ai viaggiatori.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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