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Potere d'acquisto a svantaggio della Svizzera
depositato il 18.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (09.09.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
L’associazione farmaceutica Interpharma ha effettuato, insieme all’ex associazione degli assicuratori malattia santésuisse, per circa 15 anni un confronto dei prezzi dei medicamenti svizzeri con quelli esteri. In tale ambito non sono mai stati messi a confronto in modo specifico prezzi "corretti in base al potere d’acquisto". Nel contesto della discussione relativa a eventuali adeguamenti della determinazione dei prezzi dei medicamenti negli Stati Uniti, emerge ora improvvisamente la richiesta di un’ulteriore correzione in base al potere d’acquisto.
• Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto se le imprese farmaceutiche immettono generalmente i loro medicamenti sui mercati internazionali secondo considerazioni legate al potere d’acquisto oppure no?
• Non è forse vero che, secondo lo studio W.A.I.T. Indicator pubblicato dall’industria farmaceutica, i Paesi con minore potere d’acquisto non vengono affatto riforniti di medicamenti salvavita?
• Interpharma pubblica ormai confronti dei prezzi esteri corretti in base al potere d’acquisto relativi al 2024, con prezzi franco fabbrica e tassi di cambio superati (1.01 CHF/euro e 0.963 CHF/euro). Sulla base dei tassi di cambio attualmente validi, la Svizzera non paga già oggi, anche tenendo conto del potere d’acquisto, prezzi sufficientemente elevati nel paniere dei beni commerciati a livello internazionale (medicamenti, elettronica ecc.)?
• Qual è la situazione per altri beni commerciati a livello internazionale regolati dallo Stato o acquistati dallo Stato? La Svizzera paga, in termini corretti per il potere d’acquisto, prezzi molto più elevati rispetto ad altri Paesi?
Parere del Consiglio federale
1. Il Consiglio federale non è a conoscenza di Stati che tengano conto anche del potere d’acquisto nella formazione del prezzo dei medicamenti. Nella maggior parte dei Paesi, il confronto con i prezzi praticati all’estero si basa sui prezzi di fabbrica per la consegna delle imprese farmaceutiche. Poiché i medicamenti sono beni commerciati a livello internazionale, questo confronto non comprende elementi rilevanti per il potere d’acquisto a livello locale, come lo stoccaggio, la distribuzione o la dispensazione. Tuttavia, già oggi la Svizzera tiene conto del potere d’acquisto: nel confronto con i prezzi praticati all’estero sono infatti considerati soltanto Paesi con un potere d’acquisto elevato e sede di importanti industrie farmaceutiche (AT, BE, DK, DE, FI, FR, GB, NL, SE) e nel confronto terapeutico trasversale soltanto prezzi svizzeri. Mentre la Svizzera utilizza la media dei Paesi inclusi nel confronto, altri Paesi impiegano in parte criteri più restrittivi (p. es. i prezzi più bassi). Un’ampia correzione in base al potere d’acquisto mediante l’applicazione di tassi di cambio al netto del potere d’acquisto e tenendo conto delle differenze del prodotto interno lordo (PIL) pro capite, come previsto in parte dai modelli statunitensi, accrescerebbe la pressione a innalzare fortemente i prezzi dei medicamenti svizzeri indipendentemente dal prezzo economico.
2. Nell’indicatore EFPIA W.A.I.T. la Svizzera è al secondo posto per la rapidità tra omologazione e rimunerazione e al quarto posto per la disponibilità di nuovi medicamenti, con 128 sostanze su 168. La media UE27 è di 68. In fondo alla classifica, in parte con meno di 10 sostanze, si collocano Paesi con un basso potere d’acquisto (p. es. BA, LT, MK, RO, RS, TR). Ciò indica che, in generale, l’industria farmaceutica non offre i suoi prodotti a prezzi più convenienti, corrispondenti al potere d’acquisto di un Paese. L’indice non contiene alcuna valutazione dei benefici, per cui resta poco chiaro quali siano i medicamenti che presentano effettivamente un beneficio aggiuntivo e un fabbisogno clinico rilevanti (cfr. Ip. Müller Damian 26.3540 «Accesso ai medicamenti e loro costi. Necessario un quadro della situazione»).
3. Anche gli indici del livello dei prezzi dell’Ufficio federale di statistica (UST) evidenziano che le cause delle differenze di prezzo tra la Svizzera e l’UE sono in gran parte strutturali. Complessivamente, il livello dei prezzi in Svizzera misurato sulla base del PIL è superiore del 55–60 per cento circa alla media UE. Il motivo principale sono i servizi non commerciabili, come l’abitazione, la ristorazione e i servizi alla persona. Per le prestazioni sanitarie stazionarie, per esempio, il livello dei prezzi è superiore del 221 per cento alla media UE. Per i beni commerciabili a livello internazionale quali l’elettronica, i veicoli e i macchinari le differenze di prezzo sono invece notevolmente inferiori. In Svizzera questi prezzi si avvicinano spesso alla media europea e variano tipicamente dal 5 per cento in meno al 15 per cento in più. L’UST non tiene un indice dei prezzi separato per i medicamenti.
Secondo l’UST, gli indici generali per la correzione in base al potere d’acquisto internazionale si fondano dunque su un ampio paniere di merci; non rispecchiano quindi adeguatamente i meccanismi specifici di formazione dei prezzi dei medicamenti e possono comportare distorsioni. I confronti corretti in base al potere d’acquisto effettuati da Interpharma sono quindi significativi soltanto in misura limitata. Inoltre i tassi di cambio ipotizzati vertono in parte su valori di riferimento obsoleti (p. es. 1.01 CHF/EUR contro un livello attuale intorno a 0.92 CHF/EUR).
Il Consiglio federale constata che già oggi la Svizzera presenta i prezzi dei medicamenti e i costi pro capite delle assicurazioni sociali più alti nel confronto europeo (cfr. OCSE – Health at a Glance 2025), come confermano anche i confronti con i prezzi praticati all’estero effettuati da Interpharma e santésuisse (cfr. interpharma.ch/blog/medienmitteilung-auslandpreisvergleich-medikamente-preisdifferenz-zum-ausland-nimmt-zu-markante-unterschiede-bei-generika-und-biosimilars, disponibile in tedesco e francese). Per i medicamenti in quanto beni commerciati a livello internazionale la Svizzera sostiene prezzi e costi molto alti nel confronto europeo, anche tenendo conto del potere d’acquisto.
4. Per i beni commerciati a livello internazionale acquistati dallo Stato (p. es. veicoli, sistemi informatici, armamenti o infrastrutture energetiche) l’acquisto avviene di norma tramite bandi di gara e a prezzi di mercato. Questi prezzi si orientano ai mercati di approvvigionamento internazionali e non al potere d’acquisto di singoli Paesi. Per questi beni, il Consiglio federale non è a conoscenza di evidenze che attestino differenze di prezzo sistematiche corrette in base al potere d’acquisto tra la Svizzera e gli altri Paesi europei.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
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