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26.3791InterpellanzaEDApendente

Ripercussioni dei tagli al bilancio sulla cooperazione bilaterale allo sviluppo della DSC e della SECO

depositato il 18.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (02.09.2026)

Politica nazionalePolitica internazionaleFinanze

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

Dal 2023 il Consiglio federale e il Parlamento hanno via via ridotto i fondi destinati alla cooperazione bilaterale allo sviluppo della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e della Segreteria di Stato dell’economia (SECO), ad eccezione di quelli per l’Ucraina.

A questo proposito invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. A quanto ammontano i tagli complessivi alla cooperazione bilaterale allo sviluppo (esclusa l’Ucraina) dal 2023 al 2029?

2. Quali sono le conseguenze dei tagli sulle attività nei Paesi prioritari della DSC e della SECO?

3. Quali ambiti tematici sono interessati dai tagli?

4. Quali partenariati sono stati interrotti?

5. Il piano finanziario prevede ulteriori tagli a discapito della cooperazione bilaterale allo sviluppo. Quali saranno le ripercussioni sui temi prioritari e sui Paesi di intervento della DSC e della SECO?

1: Al momento, per il periodo 2024–2029 il Consiglio federale e il Parlamento hanno approvato tagli al bilancio pari a 1,1 miliardi di franchi a scapito della cooperazione bilaterale allo sviluppo della DSC e della cooperazione economica della SECO (di seguito menzionate insieme sotto il nome di «cooperazione bilaterale allo sviluppo»). Di questo importo, 313 milioni riguardano gli anni compresi tra il 2024 e il 2026. Per il lasso di tempo che va dal 2027 al 2029, nel quadro del pacchetto di sgravio 27 e del dibattito sul preventivo 2026 sono stati decisi tagli per un totale di 784 milioni di franchi. Le attività della DSC e della SECO in Ucraina non sono state interessate da queste misure. Per il 2023 non sono stati stabiliti tagli.

In questo conteggio sono contemplati i tagli aggiuntivi decisi dal Consiglio federale il 24 giugno 2026 nell’ambito del pacchetto di sgravio 27, mentre non figurano i trasferimenti di fondi dalla cooperazione bilaterale allo sviluppo all’aiuto umanitario a partire dal 2029 (v. risposta 5).

2–4: I tagli al bilancio della cooperazione bilaterale allo sviluppo influiscono sull’attuazione della strategia in corso e portano a dover stabilire con maggiore rigore le priorità. Per il periodo di validità della Strategia di cooperazione internazionale 2025–2028, la DSC e la SECO hanno già dovuto ritirarsi da Paesi, ambiti tematici e partenariati. Il Consiglio federale ha riferito dettagliatamente al riguardo nel suo comunicato stampa del 29 gennaio 2025 (www.admin.ch > Media > Comunicati stampa e discorsi). Al momento, le risorse per la cooperazione internazionale vengono ridotte in molti Paesi, non solo in Svizzera. In proposito, l’Esecutivo rimanda alla sua risposta a una precedente domanda sul tema (cfr. interpellanza Sommaruga 25.3127 «Effetti della nuova politica di potere, e in particolare della riduzione dei fondi dell’USAID e dei tagli al bilancio svizzero, sulla cooperazione internazionale»).

5: I tagli previsti nel piano finanziario richiedono una maggiore focalizzazione della cooperazione internazionale, una dinamica che sarebbe accentuata dalla decisione di ulteriori tagli da parte del Parlamento. Il 24 giugno 2026, in un comunicato stampa (www.admin.ch > Media > Comunicati stampa e discorsi), il Consiglio federale ha fornito informazioni precise sulle decisioni di attuazione connesse al pacchetto di sgravio 27 e sull’orientamento della futura Strategia di cooperazione internazionale 2029–2032. Le decisioni legate al pacchetto di sgravio 27 influiranno direttamente sulla cooperazione bilaterale allo sviluppo (p. es. esclusione di Paesi prioritari). I punti cardine ai quali dovrà orientarsi la futura strategia di cooperazione internazionale prevedono, tra le altre cose, che il 40 per cento del budget totale della cooperazione internazionale debba essere destinato all’aiuto umanitario. A partire dal 2029, questo implicherà il trasferimento di circa 320 milioni di franchi all’anno dalle attività di cooperazione allo sviluppo della DSC e della SECO a quelle dell’aiuto umanitario. Al momento si stanno analizzando le ripercussioni concrete di questo spostamento sugli ambiti tematici, i Paesi e i partenariati. Il futuro messaggio al riguardo sarà sottoposto a consultazione nel 2027, per poi essere presentato al Parlamento nel 2028.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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