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26.3802InterpellanzaEDIpendente

Zecche in aumento. Il Consiglio federale presta la dovuta attenzione al problema?

depositato il 18.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)

Salute

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

Le zecche sono in aumento. Si diffondono nuove specie e, con esse, arrivano nuove malattie. Manca una sorveglianza sistematica: i dati appaiono nelle statistiche ufficiali solo quando le persone si sono già ammalate. Chi vuole lanciare un’allerta tempestiva non ha alcuna base su cui fondarsi.

Inoltre, le persone che sviluppano forme croniche di malattia a seguito di infezioni da zecche restano escluse dal sistema: chi non rientra nello schema diagnostico convenzionale spesso non beneficia né di un trattamento adeguato né di una copertura assicurativa. I costi indiretti – prestazioni dell’AI, disturbi psichici secondari, lunghe controversie assicurative –superano probabilmente i costi di trattamento registrati nelle statistiche ufficiali.

L’approccio One Health dell’USAV offre un quadro promettente, ma è ancora in una fase iniziale. Mancano una sorveglianza coordinata sul campo, una collaborazione interdisciplinare e un servizio cui può rivolgersi chi soffre di una malattia cronica di origine non chiara.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

• Quali servizi sono incaricati di sorvegliare le specie invasive di zecche e in che modo vengono registrate sistematicamente le segnalazioni da parte della popolazione?

• Intende istituire, nell’ambito dell’approccio One Health, un sistema di sorveglianza preventiva delle zecche per raccogliere dati sul campo prima che si verifichino casi di infezione?

• Come valuta il rischio rappresentato dalle specie invasive di zecche come la Hyalomma marginatum e quali misure di diagnosi precoce sono previste?

• Quali dati raccoglie sulle forme croniche di malattia a seguito di infezioni da zecche e come valuta le attuali lacune nei dati?

• Quali misure intende adottare affinché le persone che sviluppano forme croniche di malattia a seguito di infezioni da zecche beneficino di un’assistenza medica e di una copertura assicurativa, anche se i loro sintomi non corrispondono alle definizioni di caso comunemente accettate?

1. Specie invasive di zecche sia alloctone sia autoctone possono causare problemi alla salute umana e animale e, di conseguenza, anche danni economici. In linea di principio, spetta all’Ufficio federale dell’ambiente provvedere alla sorveglianza delle specie di zecche alloctone invasive. La lotta a queste specie spetta ai Cantoni (art. 50 segg. dell’ordinanza sull’emissione deliberata nell’ambiente [OEDA; RS 814.911]).

Centro nazionale di dati e informazioni sulla fauna selvatica svizzera (tra cui le zecche), la fondazione Info fauna raccoglie, analizza e mette a disposizione dati e informazioni sulla fauna svizzera (www.infofauna.ch).

2. e 3. In collaborazione con altri uffici federali, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha incaricato l’Università di Zurigo di elaborare una panoramica sulle zecche e sui relativi agenti patogeni in Svizzera secondo l’approccio «One Health». In occasione dell’analisi a campione condotta nel 2025, tra le circa 9500 zecche raccolte soltanto una apparteneva alla specie Hyalomma marginatum, che non costituisce un organismo alloctono invasivo ai sensi dell’OEDA. A metà del 2027 saranno disponibili i risultati finali di questo studio, sulla base dei quali il Consiglio federale sarà in grado di valutare l’opportunità di istituire un sistema integrato di sorveglianza delle zecche in Svizzera.

4. In Svizzera, le malattie trasmesse dalle zecche all’essere umano sono sorvegliate nel quadro dei sistemi di monitoraggio e di dichiarazione in atto. Nel sistema di dichiarazione obbligatoria sono rilevati e analizzati in particolare dati sulla demografia, sulla diagnostica e sull’esposizione correlati a malattie soggette all’obbligo di dichiarazione come la meningoencefalite primaverile-estiva e la tularemia. Con il sistema di dichiarazione volontaria Sentinella, finalizzato alla sorveglianza delle malattie trasmissibili non soggette all’obbligo di dichiarazione, vengono inoltre rilevati dati sull’inizio del trattamento e sulle manifestazioni tardive della borreliosi. Spesso è tuttavia difficile ricondurre con certezza disturbi cronici non specifici a una precedente infezione da zecche.

L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) intrattiene contatti regolari con ricercatori e con la Lega svizzera dei malati vittime delle zecche e promuove e sostiene diverse iniziative di ricerca e di prevenzione in Svizzera. Quale membro del sotto-organo «One Health», l’UFSP ha inoltre elaborato insieme all’USAV il Piano d’azione svizzero contro le zecche, la cui pubblicazione è prevista nel 2026.

5. La puntura di una zecca è considerata un infortunio. Se un assicurato dichiara di aver subito un danno alla salute dopo una puntura di zecche, spetta al perito medico valutare se i disturbi constatati sono veramente dovuti all’evento dichiarato. In assenza di evidenze scientifiche, il perito medico dovrà quindi stabilire se vi sono prove preponderanti che permettano di stabilire un nesso causale tra la puntura notificata e i danni subiti. È su queste basi che l’assicurazione infortuni deciderà l’entrata in materia per una presa a carico dei costi legati al trattamento di una puntura di zecca. Se non è possibile dimostrare che i sintomi siano riconducibili a una puntura di zecca, l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) si fa carico, ai sensi della legge federale sull’assicurazione malattie (RS 832.10), di tutti gli esami e le terapie necessari purché risultino efficaci, appropriati ed economici e siano effettuati da fornitori di prestazioni autorizzati, anche quando la sintomatologia non corrisponde alle definizioni dei casi correnti. Le persone che non esercitano un’attività lucrativa (ad es. bambini, pensionati) sono assicurate contro gli infortuni o le malattie tramite l’AOMS. Il Consiglio federale è pertanto dell’avviso che non occorrano ulteriori misure.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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