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Più sicurezza senza rinunciare alla riduzione del debito
depositato il 18.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (02.09.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali in modo tale che, per un periodo di 10 anni,
• la quota dell’utile distribuito dalla Banca nazionale svizzera (BNS) spettante alla Confederazione sia interamente destinata alle spese supplementari volte a rafforzare la difesa nazionale e
• negli anni in cui la BNS distribuisce utili alla Confederazione, un importo di pari entità sia accreditato al conto di ammortamento addebitandolo al saldo positivo del conto di compensazione.
Motivazione
La situazione in materia di politica di sicurezza in Europa richiede ulteriori investimenti a favore della capacità difensiva della Svizzera. Le distribuzioni di utili da parte della BNS alla Confederazione rappresentano entrate straordinarie e sono quindi particolarmente adatte a finanziare spese aggiuntive volte a rafforzare la difesa nazionale.
Al contempo, il rafforzamento della difesa nazionale non deve andare a scapito della riduzione del debito causato dalla pandemia da coronavirus. La Confederazione dispone di notevoli riserve finanziarie accumulate negli ultimi anni nel conto di compensazione. Queste devono essere utilizzate per ridurre gradualmente il debito causato dalla pandemia da coronavirus e rafforzare così la credibilità del freno all’indebitamento.
Pertanto, negli anni in cui la BNS distribuisce utili, un importo di pari entità a carico del conto di compensazione dovrà essere accreditato al conto di ammortamento. In questo modo si rafforza la difesa nazionale senza dover rinviare la riduzione del debito causato dalla pandemia da coronavirus.
Il meccanismo proposto unisce la possibilità di attuare investimenti supplementari nella sicurezza nazionale e una politica finanziaria coerente.
Parere del Consiglio federale
La quota dell’utile della BNS distribuita alla Confederazione, che consiste in un importo di base e in distribuzioni supplementari che vanno oltre tale importo, dipende dall’ammontare dell’utile della BNS iscritto a bilancio. La Confederazione contabilizza l’importo di base (fr. 666 mio.) come entrata ordinaria e lo utilizza per finanziare il bilancio ordinario, che copre anche una parte significativa della crescita prevista delle uscite per l’esercito. Dal 2021 le distribuzioni supplementari vengono preventivate e contabilizzate come entrate straordinarie e accreditate al conto di ammortamento. Sono pertanto utilizzate ai fini della riduzione del debito causato dalla pandemia da coronavirus. Nell’attuale preventivo 2027 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2028–2030, sono iscritti l’importo di base e una distribuzione supplementare di 333 milioni di franchi all’anno. Si tratta di stime che si basano sulla vigente convenzione del 29 gennaio 2021 tra il Dipartimento federale delle finanze e la BNS sulla distribuzione dell’utile.
A causa della volatilità dei risultati annuali della BNS, le distribuzioni effettive possono variare notevolmente da un anno all’altro e potrebbero anche non essere effettuate del tutto, come è già avvenuto negli esercizi 2022 e 2023. Poiché la riduzione del debito causato dalla pandemia da coronavirus mediante l’impiego delle distribuzioni supplementari avviene nel lungo periodo, tali fluttuazioni non costituiscono un problema. Tuttavia, proprio a causa di queste fluttuazioni, le distribuzioni di utili non sono lo strumento adatto per finanziare in modo costante la difesa nazionale nei prossimi dieci anni.
Poiché le distribuzioni supplementari della BNS non sarebbero utilizzate per ridurre il debito causato dalla pandemia da coronavirus, l’autrice della mozione propone di prelevare un importo di pari entità dal conto di compensazione e di accreditarlo al conto di ammortamento. Questi conti costituiscono degli strumenti della statistica di controllo del freno all’indebitamento (conti testimone); una siffatta compensazione significherebbe dunque che il debito causato dalla pandemia di coronavirus verrebbe compensato con la riduzione del debito registrata negli ultimi decenni. Così facendo, il debito rimarrebbe stabile anziché diminuire, come invece accade con la soluzione attuale. Per questo motivo, nel 2022 il Consiglio federale e il Parlamento si sono pronunciati contro una compensazione e a favore di una riduzione completa del debito causato dalla pandemia da coronavirus. Il meccanismo proposto dall’autrice della mozione corrisponderebbe a una compensazione graduale a piccole tappe.
Grazie al previsto aumento temporaneo dell’imposta sul valore aggiunto nonché alla costituzione di un Fondo per gli armamenti che permetta di contrarre debiti, è possibile garantire il finanziamento delle uscite prioritarie per l’esercito nel rispetto delle disposizioni vigenti sul freno all’indebitamento. Finora non è stato possibile ridurre gradualmente il debito causato dalla pandemia da coronavirus come previsto. Pertanto, le distribuzioni supplementari della BNS rimangono necessarie a tale scopo. La distribuzione dell’importo di base da parte della BNS confluisce nel bilancio generale della Confederazione e contribuisce pertanto anch’essa alla crescita prevista delle uscite per l’esercito.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Proposta del Consiglio federale
Respingere
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 21.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
