Parlamento / Oggetti / 26.3842
Comprendere la criminalità in Svizzera. Cause, fattori di rischio e misure
depositato il 18.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)
Iter nelle Camere
Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.
Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.
Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di analizzare in un rapporto, sulla base di dati statistici consolidati, la situazione attuale della criminalità e la sua evoluzione in Svizzera. Si tratterà di esaminare i fattori di influenza criminologici, sociali, economici e istituzionali rilevanti e di valutare l’efficacia delle strategie di lotta esistenti. L’obiettivo è disporre di una base oggettiva che consenta una politica di sicurezza e di integrazione efficace.
Motivazione
Le forme di criminalità transfrontaliera e digitale acquistano sempre più importanza: furti con scasso, traffico di stupefacenti, attacchi con esplosivi contro distributori automatici di banconote, cibercriminalità, nonché tratta di esseri umani e traffico di migranti. Questi reati sono spesso opera di reti transnazionali e pongono esigenze elevate alla cooperazione internazionale delle autorità di perseguimento penale.
Il dibattito pubblico sulla criminalità si concentra tuttavia spesso su casi isolati e sull’origine dei sospettati, senza tenere sufficientemente conto delle dinamiche alla base. Per condurre una politica di sicurezza efficace, sarebbe tuttavia essenziale comprendere le cause reali della criminalità. A tale riguardo occorre distinguere tra i diversi gruppi statistici in cui è suddivisa la popolazione residente permanente (età, sesso, nazionalità, titoli di soggiorno, durata del soggiorno in Svizzera) e i gruppi di autori che agiscono a livello transnazionale e non fanno parte della popolazione residente permanente.
La ricerca criminologica mostra che la criminalità è il risultato dell’interazione tra diversi fattori: età, sesso, formazione, situazione professionale, integrazione sociale, luogo di domicilio, statuto e durata del soggiorno, nonché fattori di rischio individuali (p. es. problemi di dipendenza e altre patologie psichiche). L’esame isolato di caratteristiche individuali può portare a interpretazioni errate e offre solo pochi punti di riferimento per l’adozione di misure efficaci.
Una politica di sicurezza mirata richiede quindi un’analisi basata su un insieme di dati statistici consolidati, che quantifichi i diversi fattori d’influenza ed evidenzi le misure realmente efficaci. Ciò permette di impiegare le risorse in modo mirato ed evitare incentivi inopportuni.
Parere del Consiglio federale
Una politica efficace in materia di sicurezza e di lotta alla criminalità deve basarsi su un’analisi il più possibile obiettiva della situazione reale. La criminalità è un fenomeno complesso, frutto dell’interazione di diversi fattori. Per combatterla in modo quanto più efficace, occorre pertanto adottare un approccio differenziato che tenga adeguatamente conto delle sue diverse forme e dei diversi gruppi criminali.
In tale contesto, il Consiglio federale ritiene opportuno sviluppare ulteriormente la base di dati esistente ed esaminare come le informazioni statistiche disponibili possono essere consolidate e analizzate in modo ancora più efficace nonché come raccogliere eventuali dati supplementari. Una base dei dati più completa può contribuire all’individuazione tempestiva degli sviluppi della criminalità e dei fattori che la determinano nonché a una valutazione più affidabile dell’efficacia delle misure di prevenzione e di contrasto.
Il Consiglio federale è disposto, in collaborazione con i Cantoni, a illustrare in un rapporto quali basi statistiche sono già disponibili, dove è opportuno e possibile procedere a integrazioni o a miglioramenti metodologici e in che modo si possa elaborare un’analisi il più possibile indicativa della situazione in materia di criminalità e del suo sviluppo. In tale contesto, si valuterà anche in che misura le fonti di dati esistenti tengono conto dei diversi gruppi di popolazione e delle forme di criminalità transfrontaliera, nonché quali ulteriori conoscenze possano essere acquisite per una politica di sicurezza e di integrazione basata su dati concreti.
Una solida base di dati empirici contribuisce anche a definire in modo mirato le misure di lotta alla criminalità, a impiegare efficientemente le risorse e a fondare il dibattito pubblico su fatti verificabili.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Proposta del Consiglio federale
Accogliere
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
Non si tratta di una pubblicazione ufficiale. Nomi, cifre e testi delle votazioni sono riportati senza modifiche, così come li pubblicano i Servizi del Parlamento.
