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26.3866MozioneEDIpendente

Basta con lo spreco di materiale medico che fa lievitare i costi sanitari e danneggia l'ambiente!

depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (02.09.2026)

EconomiaAmbienteSalute

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

Il Consiglio federale è incaricato di incentivare i fornitori di prestazioni, in particolare gli ospedali, a recuperare e riutilizzare i mezzi ausiliari e il materiale medico secondo i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità (criteri EAE). A tal fine, deve incaricare i partner del settore sanitario di concordare incentivi tariffari.

Quasi un terzo dei rifiuti ospedalieri è prodotto durante le operazioni, principalmente a causa del crescente utilizzo di articoli monouso. Dato il loro costo elevato, i moderni metodi di sterilizzazione sono raramente impiegati. Da diversi anni, negli ospedali e negli studi medici si tende a prediligere il materiale chirurgico monouso, come forbici, pinze e altri strumenti, piuttosto che materiali multiuso. Si riscontra lo stesso problema anche con i mezzi ausiliari. La quantità di rifiuti prodotti dagli ospedali è considerevole: si parla di una tonnellata di rifiuti generati per letto ogni anno.

La legge sulla protezione dell’ambiente prevede che il Consiglio federale possa vietare la messa in commercio di prodotti destinati a essere impiegati una sola volta e per breve tempo, se i vantaggi del loro impiego non giustificano il carico che ne deriva per l’ambiente. Tuttavia, i mezzi ausiliari sfuggono a questa disposizione per motivi di protezione della salute.

Il riutilizzo di questo materiale non deve ovviamente comportare problemi dal punto di vista della sicurezza dei pazienti e dell’igiene, che devono rimanere prioritarie. È inoltre evidente che in sala operatoria, quando il tempo stringe, la distinzione tra prodotti monouso e prodotti riutilizzabili può risultare complicata. Ma le soluzioni ci sono e devono essere elaborate congiuntamente con gli attori interessati. Citiamo ad esempio la roadmap dell’ASSM per un sistema sanitario sostenibile, quella pubblicata da Swiss Medtech per accompagnare le aziende del settore medico verso una maggiore sostenibilità o la sala operatoria sperimentale dello SCDH di Nidau. In un periodo in cui è essenziale contenere i costi del sistema sanitario, il Consiglio federale non può limitarsi a far ricadere la responsabilità esclusivamente sui Cantoni, ma deve adottare misure efficaci contro la produzione di rifiuti.

Poiché la mozione 24.3747 non ha potuto essere trattata entro i termini previsti, viene presentata la presente mozione, che ne riprende sostanzialmente il contenuto.

Il Consiglio federale è a favore dell’impiego del maggior numero possibile di dispositivi riutilizzabili da parte di ospedali e altri fornitori di prestazioni. Infatti, secondo il progetto «Impiego efficace delle risorse negli ospedali svizzeri» (in tedesco e francese) del Programma nazionale di ricerca «Economia sostenibile» (PNR 73), evitare la produzione di rifiuti è cruciale per rafforzare l’economia circolare nel settore sanitario. Per esempio, i mezzi ausiliari riutilizzabili, come sedie a rotelle o stecche per la mobilizzazione, andrebbero riutilizzati il più a lungo e spesso possibile. Nel settore sanitario, tuttavia, la sicurezza dei pazienti è prioritaria. I requisiti previsti per i dispositivi medici utilizzati da più pazienti sono pertanto elevati. Le possibilità e le modalità di riutilizzo di un dispositivo medico sono stabilite dal suo fabbricante. Il ricondizionamento per il riutilizzo è impegnativo e deve avvenire nel rispetto delle indicazioni del fabbricante e del progresso tecnico e scientifico. Le corrispondenti linee guida (le cosiddette buone pratiche) per il settore ospedaliero sono elaborate da Swissmedic, in stretta collaborazione con specialisti del settore ospedaliero, e sottoposte a consultazione nelle cerchie interessate prima di essere finalizzate. Attuano le prescrizioni del diritto in materia di agenti terapeutici e sono focalizzate sulla sicurezza dei dispositivi e su quella dei pazienti. Queste linee guida, in particolare le vigenti buone pratiche di ricondizionamento di dispositivi medici, favoriscono l’approntamento di dispositivi medici sterili e sicuri. In relazione alla sostenibilità, va inoltre considerato che il ricondizionamento dei dispositivi medici comporta un consumo di risorse intenso, possibili rischi per la salute del personale incaricato e particolari esigenze in fatto di infrastruttura.

Per quanto riguarda le prestazioni assunte dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, va precisato che soltanto le prestazioni che soddisfano i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità (criteri EAE) vengono rimborsate. Il rimborso di queste prestazioni avviene sulla base di tariffe e prezzi concordati tra i partner tariffali o, nei casi previsti dalla legge, stabiliti da un’autorità. Come emerge dalla sua risposta all’interpellanza Weichelt 24.4249 «Sostenibilità nel settore sanitario. I dispositivi monouso non devono essere la norma!» nonché dai suoi pareri in risposta alla mozione Roduit 24.3747 «Basta con lo spreco di materiale medico» e alla mozione Weichelt 24.4690 «Sostenibilità in ambito medico. Favorire gli strumenti riutilizzabili anziché proibirli», il Consiglio federale è fondamentalmente favorevole all’impiego di dispositivi riutilizzabili. Tuttavia, rileva anche che la tariffa può coprire soltanto i costi di prestazioni fornite in modo efficiente e documentate in maniera trasparente, tenuto conto che il principale obiettivo è quello di garantire la qualità delle prestazioni. I partner tariffali hanno la responsabilità di valutare se l’impiego di dispositivi riutilizzabili soddisfa questi criteri ed eventualmente di privilegiarlo in fase di tariffazione. Per altro, sia i costi dei dispositivi multiuso e del loro ricondizionamento sia quelli dei dispositivi monouso confluiscono, in linea di principio, nella tariffazione. Le convenzioni tariffali devono inoltre prevedere misure volte a garantire l’impiego appropriato e l’economicità delle prestazioni. Per i dispositivi forniti a noleggio, nella determinazione degli importi massimi rimborsabili dell’elenco dei mezzi e degli apparecchi (allegato 2 dell’ordinanza sulle prestazioni; RS 832.112.31) si tiene conto di un eventuale ricondizionamento. Non sussistono quindi incentivi negativi per i dispositivi riutilizzabili.

Spetta in particolare ai Cantoni occuparsi dei temi in questione e attuare le misure necessarie. A tal fine potrebbero fungere da riferimento esempi di buone pratiche concernenti misure ecocompatibili adottate in strutture ospedaliere, anch’essi elaborati nell’ambito del suddetto progetto. Per i citati motivi, il Consiglio federale rinuncia a prendere provvedimenti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Respingere

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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