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26.3883InterpellanzaEJPDpendente

Reti turche di trafficanti di migranti. Anche in Svizzera?

depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (26.08.2026)

Politica internazionalePolitica di sicurezzaMigrazione

Le decisioni delle Camere e delle commissioni, nei termini dei Servizi del Parlamento.

Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

1. Il Consiglio federale può confermare che le attività delle reti turche di trafficanti di migranti si estendono alla Svizzera?

2. La polizia svizzera ha contribuito attivamente alle indagini internazionali che a inizio maggio 2026 hanno portato allo smantellamento di una rete di trafficanti in Italia?

3. La Procura antimafia di Milano ha riferito ufficialmente in merito all’operazione e alle indagini. Perché fedpol o il Dipartimento federale di giustizia e polizia non hanno fatto lo stesso?

4. Fatte salve le limitazioni imposte dal segreto istruttorio, non sussiste un interesse di prevenzione generale a comunicare le misure adottate dalla polizia svizzera per combattere le reti di trafficanti di migranti?

5. Alla luce di questa inchiesta, il Consiglio federale ritiene che la legislazione svizzera sia adeguata per contrastare il fenomeno delle reti organizzate di trafficanti di migranti, in particolare nel confronto internazionale?

6. Non sarebbe ora – come proposto nella mia iniziativa parlamentare 16.477 – di sottoporre alla giurisdizione federale la repressione dei casi gravi di cui all’articolo 116 capoverso 3 lettera b LStrI, per potenziare la lotta contro queste reti e dare un forte segnale della determinazione della Svizzera nella lotta all’immigrazione illegale?

1. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che reti turche di trafficanti di migranti operano anche in Svizzera. L’Ufficio federale di polizia (fedpol) svolge un ruolo attivo nella lotta alla tratta di esseri umani e al traffico di migranti nel nostro Paese e coordina le misure strategiche e operative di Confederazione e Cantoni. Il perseguimento penale è sostanzialmente di competenza delle autorità cantonali. Tuttavia, se sussiste un legame con un’organizzazione criminale ai sensi dell’articolo 260ter del Codice penale (CP; RS 311.0), il perseguimento penale può, secondo l’articolo 24 capoverso 1 del Codice di procedura penale (CPP; RS 312.0), rientrare nella sfera di competenza del Ministero pubblico della Confederazione (MPC).

2. Nel contesto menzionato, il MPC conduce una procedura di indagine ai sensi dell’articolo 27 capoverso 2 CPP, in quanto, nel caso specifico, si tratta di presunti reati commessi in più Cantoni e all’estero. fedpol, e in particolare l’ufficio centrale Tratta di esseri umani e traffico di migranti collocato in seno alla Polizia giudiziaria federale (PGF), ha contribuito attivamente alle indagini internazionali condotte nell’ambito di questo procedimento, che hanno portato allo smantellamento della rete di trafficanti in Italia.

A seguito delle indagini svolte dalle autorità italiane, sono stati eseguiti interventi di polizia in Italia. Il MPC, in stretta collaborazione con fedpol, per diversi mesi ha fornito assistenza giudiziaria in svariati ambiti in relazione al procedimento penale italiano, poiché dall’inchiesta sono emersi legami con la Svizzera. Per l’informazione concernente il procedimento penale italiano sono competenti le autorità italiane.

3./4. In Svizzera, il pertinente procedimento penale è di competenza del MPC, il quale è pertanto responsabile della relativa informazione. Nel caso in questione, la conduzione del procedimento è stata garantita dalle autorità italiane, e il MPC ha potuto fornire elementi fondamentali. In Italia, la comunicazione ha trovato ampia risonanza ed è stata ripresa da diversi media.

Dato che il MPC ha fornito assistenza giudiziaria nell’ambito di un procedimento penale condotto dall’Italia, la responsabilità in materia di informazione e la conduzione della strategia di comunicazione spettano per principio alle competenti autorità italiane. Per tale motivo, il MPC ha deciso, in accordo con le autorità italiane, di redigere un testo in forma passiva, da trasmettere su richiesta ai media interessati. Si è inoltre assicurato che il sostegno fornito dalle autorità di perseguimento penale svizzere fosse menzionato anche nella comunicazione italiana.

In generale si può affermare che il MPC informa attivamente su procedimenti penali di sua competenza in alcuni casi selezionati e ai sensi dell’articolo 74 CPP. Risponde in modo reattivo alle domande poste dai giornalisti, tenendo sempre conto del segreto istruttorio.

5./6. Il Consiglio federale ritiene che l’attuale legislazione materiale, specificamente l’articolo 116 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20), costituisca una base sufficiente per perseguire in modo efficace il fenomeno delle reti organizzate di trafficanti di migranti. Vi è inoltre la possibilità di ordinare, nell’ambito di un procedimento penale, appropriate misure di sorveglianza segrete, laddove le relative condizioni siano soddisfatte.

In virtù dell’articolo 27 capoverso 2 CPP, il MPC ha la possibilità di svolgere rapidamente le prime indagini in caso di reati commessi in tutto o in parte in più Cantoni o all’estero e per i quali non è ancora stato stabilito se il procedimento penale competa alla Confederazione o a un Cantone. Tale possibilità, che in passato ha dimostrato la sua efficacia, permette di sostenere la cooperazione internazionale in materia di perseguimento penale nonché la collaborazione tra MPC e autorità cantonali di perseguimento penale.

Infine, il Consiglio federale ha esaminato la questione di sottoporre alla giurisdizione federale il perseguimento penale del traffico di migranti nel quadro dell’adempimento del postulato Jositsch 19.3570 «Controllo della struttura, dell’organizzazione, della competenza e della vigilanza del Ministero pubblico della Confederazione». Nel rapporto pubblicato nel 2023 giunge alla conclusione che non è necessario modificare la ripartizione delle competenze. Sulla base di tale rapporto, non prevede cambiamenti in questo ambito nemmeno il progetto posto in consultazione il 24 giugno 2026 concernente la legge federale che riforma il Ministero pubblico della Confederazione e la sua vigilanza e modifica la giurisdizione federale.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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