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26.3890InterpellanzaUVEKpendente

Trasparenza nell'ambito degli allacciamenti alla rete ad altissima tensione di rilevanza sistemica

depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio degli StatiPianificato nel Consiglio degli Stati (10.09.2026)

Politica di sicurezzaEconomiaEnergia

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Ancora nessuna decisione di una Camera o di una commissione.

Nelle immediate vicinanze della sottostazione e della precedente sede di Swissgrid a Laufenberg («Stella di Laufenberg») è in programma la realizzazione su un’area di oltre 20 000 metri quadri di un centro tecnologico la cui componente chiave è l’accumulatore a batteria a flusso redox più grande al mondo, dotato di una capacità totale di oltre 2,1 GWh e una potenza di 1,2 GWh, pari alla potenza della centrale nucleare di Leibstadt. Il centro tecnologico, e quindi la batteria, sarà direttamente allacciato alla rete ad altissima tensione di Swissgrid. I lavori di costruzione sono già in pieno svolgimento e nel gennaio 2026 Swissgrid ha autorizzato l’allacciamento alla rete per la prima fase di ampliamento, con una potenza di 800 MW (cfr. comunicati stampa su flexbase.ch).

Denominato Flexbase, questo grande progetto è promosso da una holding e da cinque società da essa controllate.

Secondo quanto riportato dai media, i costi per la realizzazione di questo progetto ammonterebbero a 5 miliardi di franchi svizzeri e dietro al progetto ci sarebbero investitori privati, i cui nomi non sono noti, provenienti dalla Svizzera, dalla Germania, dall’Austria e dal Liechtenstein.

Per l’autorizzazione all’allacciamento di Flexbase alla rete ad altissima tensione è competente esclusivamente Swissgrid (art. 5 LAEl), che verifica l’allacciamento dal punto di vista elettrotecnico. Non sussiste alcun obbligo di autorizzazione ufficiale (formale) da parte della ElCom o dell’UFE.

Tre ambiti sollevano diversi interrogativi in merito al progetto:

1. Sicurezza tecnica

È indiscutibile che le batterie stiano assumendo un’importanza sempre maggiore nella garanzia della sicurezza dell’approvvigionamento. Nell’opinione pubblica prevalgono peraltro il carattere visionario del progetto e le opportunità di stabilizzare la rete in un mercato dell’energia elettrica sempre più volatile a causa delle emissioni irregolari. Tuttavia, batterie di simili dimensioni non sono prive di rischi: chi è in grado di stabilizzare la rete può anche destabilizzarla, sia deliberatamente che a seguito di un esercizio non corretto.

2. Trasparenza

Con il progetto di Laufenberg, che con il suo gigantesco accumulatore a batteria diventerà un attore di rilievo nel settore delle prestazioni di servizio relative al sistema e quindi probabilmente una delle infrastrutture elettriche più critiche della Svizzera, si prevede al momento di allacciare alla rete ad altissima tensione di Swissgrid un consumatore finale privato, in merito al quale mancano importanti informazioni, perlomeno pubblicamente. A restare sconosciuti non sono soltanto gli investitori apparentemente molto facoltosi, che operano dietro le quinte, ma anche gli interessi economici e strategici in gioco, l’origine esatta del capitale e le relazioni di questi attori con gli altri Paesi e/o altre aziende e organizzazioni globali.

Attualmente, secondo il sito web di Swissgrid, le Ferrovie Federali Svizzere sono l’unico consumatore finale direttamente collegato alla rete ad altissima tensione.

3. Controllo svizzero

Oltre alla trasparenza, anche il controllo svizzero sui principali attori del settore elettrico rappresenta un presupposto importante ai fini della sicurezza di approvvigionamento. Ad esempio, il capitale di Swissgrid e i relativi diritti di voto devono per legge (art. 18 LAEl) appartenere in maggioranza, direttamente o indirettamente, ai Cantoni e ai Comuni. Attualmente, anche i tre maggiori gruppi energetici svizzeri e i circa 600 gestori della rete di distribuzione sono in mani svizzere. Data la scarsa trasparenza, non è possibile valutare se Flexbase lo sia.

All’inizio di giugno 2026, Swissgrid ha pubblicato sul proprio sito web una mappa delle capacità che indica dove e con quali orizzonti temporali sono possibili allacciamenti alla rete di trasmissione. Considerata la crescente importanza degli accumulatori a batteria per l’economia energetica e per l’utilizzo della flessibilità, nonché il forte calo dei costi per tali sistemi, è prevedibile un aumento delle richieste di allacciamento alla rete ad altissima tensione.

Data la dimensione politica e la rilevanza sistemica del progetto in questione e di eventuali progetti ulteriori, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. È possibile assicurare sotto ogni punto di vista che, con l’allacciamento di sistemi di accumulatori a batteria di questa portata, la sicurezza e la stabilità della rete ad altissima tensione, fondamentale per la sicurezza dell’approvvigionamento in Svizzera, continuino ad essere garantite senza riserve e in modo duraturo?

2. Il Consiglio federale, l’UFE, l’ElCom o Swissgrid sono a conoscenza dell’identità degli investitori e dell’origine del capitale destinato alla realizzazione di Flexbase?

3. Data la loro criticità per la stabilità del sistema, non sarebbe opportuno garantire che tali progetti e infrastrutture allacciati alla rete ad altissima tensione rimangano in mano svizzera?

4. Non sarebbe appropriato introdurre un obbligo formale di autorizzazione a livello federale per l’allacciamento di tali accumulatori a batteria e di infrastrutture analoghe alla rete ad altissima tensione? Oltre ai criteri tecnici di autorizzazione, occorrerebbe valutare anche quelli relativi alla trasparenza sugli investitori, alla garanzia del finanziamento, al controllo svizzero, alla sicurezza interna ed esterna, nonché alla disattivazione e allo smaltimento.

1. Swissgrid è in grado di garantire la stabilità della rete di trasporto grazie agli impianti esistenti. Per gli impianti che verranno allacciati in futuro si applicano disposizioni tecniche e procedure di prova. Swissgrid ha definito requisiti tecnici minimi vincolanti per il collegamento di sistemi di accumulo di energia, applicabili anche agli accumulatori a batteria del progetto Flexbase. Prima della messa in esercizio di un sistema di stoccaggio occorre condurre studi sulla stabilità del sistema e test di conformità. Attualmente, per Flexbase esiste un accordo di principio per una prima fase di ampliamento con una capacità di 800 megawatt (MW). Non è ancora stato stipulato un contratto di allacciamento alla rete. Al momento non è ancora possibile valutare in modo definitivo il contributo del progetto alla stabilità della rete. Tuttavia, Swissgrid sottolinea che garantirà l’esercizio sicuro della rete ad altissima tensione. A questi impianti si applicano inoltre i requisiti sulla cibersicurezza di cui all’articolo 5a dell’ordinanza sull’approvvigionamento elettrico (OAEl; RS 734.71). Secondo l’articolo 13 della legge sull’approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7), i gestori di rete sono tenuti a garantire a terzi l’accesso non discriminatorio alla rete. L’accesso alla rete può essere negato qualora il gestore di rete dimostri che ne risulterebbe minacciata la sicurezza della gestione della rete o che non vi è capacità libera disponibile.

2. Allo stato attuale, la verifica da parte di Swissgrid si concentra principalmente sugli aspetti elettrotecnici ai sensi degli articoli 5 e 13 della LAEl, che disciplinano la garanzia dell’allacciamento e l’accesso alla rete. I documenti di settore concordati a titolo sussidiario (Transmission Code) stabiliscono a quale potenza allacciata e a quale livello di rete saranno allacciati i nuovi impianti. Per quanto riguarda l’allacciamento alla rete ad altissima tensione, Swissgrid è considerata il gestore di rete e l’accumulatore previsto è considerato il consumatore finale ai sensi dell’articolo 5 capoverso 2 LAEl. A partire dai 150 MVA, la verifica di Swissgrid relativa all’utente allacciato si focalizza sulla conformità tecnica dell’impianto e sulle garanzie finanziarie per i costi di costruzione e di raccordo. Il quadro giuridico attuale non prevede una verifica degli interessi strategici o dell’origine del capitale per l’allacciamento alla rete.

3. Attualmente non sussiste alcun obbligo legale che imponga che i gestori privati di impianti di stoccaggio o i consumatori finali allacciati alla rete ad altissima tensione siano in mano svizzera. Tale requisito si applica invece a Swissgrid (art. 18 LAEl). Per quanto riguarda il controllo svizzero sulle infrastrutture critiche del settore energetico, si rimanda alle attività parlamentari nell’ambito dell’iniziativa parlamentare Badran 16.498 Assoggettare le infrastrutture strategiche dell’economia energetica alla lex Koller. La questione di un adeguamento della normativa relativa ai sistemi di stoccaggio e del loro ruolo per la resilienza del sistema elettrico è al momento oggetto di esame nell’ambito dei lavori dell’Ufficio federale dell’energia (UFE).

4. La competenza in materia di autorizzazioni per l’allacciamento alla rete spetta a Swissgrid, che esamina le domande in modo non discriminatorio sulla base di requisiti tecnici e aziendali ai sensi della LAEl e del documento di settore (Transmission Code). Nel caso in questione, il permesso di costruzione per Flexbase è stato rilasciato dal Comune di ubicazione (Laufenberg) conformemente al diritto edilizio del Cantone di Argovia. Inoltre, conformemente all’articolo 16 della legge sugli impianti elettrici (LIE; RS 734.0), l’autorità competente per la verifica e l’approvazione di una stazione ad alta tensione situata tra il punto di allacciamento e la rete elettrica di Swissgrid è l’Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (ESTI). Nell’ambito dell’accordo sull’energia elettrica con l’UE, alcune competenze normative relative all’allacciamento e all’accesso alle reti nazionali, comprese le tariffe delle reti di trasporto e di distribuzione, verrebbero trasferite alla Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom). Ciò richiederebbe la definizione o l’approvazione da parte della ElCom di dette tariffe e dei metodi per la definizione delle condizioni per l’accesso e l’allacciamento alla rete. Il Consiglio federale continuerà a monitorare la situazione e, all’occorrenza, valuterà in modo più approfondito l’eventuale introduzione di un obbligo di autorizzazione a livello federale.

Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi

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