Parlamento / Oggetti / 26.3895
Occorrono basi legali per garantire un uso efficiente delle risorse da parte dei centri di calcolo?
depositato il 19.06.2026 nella Sessione estiva 2026Prima Camera: Consiglio nazionaleLa dichiarazione sull’intervento è disponibile (19.08.2026)
Iter nelle Camere
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Testo depositato
Nel 2024 il consumo di energia elettrica dei centri di calcolo in Svizzera è stato pari a 2,1 TWh, ovvero il 3,6 per cento del consumo totale di energia elettrica del Paese. Secondo il rapporto sintetico dell’Ufficio federale dell’energia (SvizzeraEnergia / TEP Energy, maggio 2026), entro il 2030 si prevede un aumento compreso tra 2,5 e 3,2 TWh, che secondo lo scenario «massimo» potrebbe raggiungere i 3,5 TWh (ovvero un aumento del 70 % rispetto al consumo attuale di energia elettrica). Lo stesso studio stima il potenziale residuo di efficientamento energetico intorno al 38 per cento del consumo attuale, in particolare nei centri di calcolo interni alle imprese. Se per le economie domestiche e le industrie vigono disposizioni vincolanti in materia di efficienza, per i centri di calcolo manca un quadro normativo analogo. Con la legge sull’efficienza energetica, nel 2023 la Germania ha introdotto obblighi vincolanti, mentre l’UE sta lavorando a prescrizioni equivalenti.
• Come valuta il Consiglio federale l’evoluzione del consumo elettrico dei centri di calcolo in relazione alla sicurezza dell’approvvigionamento e agli obiettivi di politica energetica della Svizzera?
• Quali misure intende adottare il Consiglio federale per realizzare il potenziale di efficientamento, stimato al 38 per cento, nei centri di calcolo svizzeri?
• Il Consiglio federale è disposto a introdurre obblighi di trasparenza vincolanti in materia di consumo di elettricità e di acqua da parte dei centri di calcolo di grandi dimensioni?
• In che modo il Consiglio federale evita che la Svizzera, a causa della mancanza di un quadro regolatorio, diventi una sede alternativa per i centri di calcolo ad alto consumo energetico?
• Il Consiglio federale intende emanare prescrizioni sullo sfruttamento del calore residuo e sull’approvvigionamento di energia rinnovabile per i centri di calcolo? In caso negativo, per quale motivo?
Parere del Consiglio federale
1. Il rapporto dell’Ufficio federale dell'energia (UFE) dimostra che il moltiplicarsi dei centri di calcolo è all’origine di un aumento del consumo di energia elettrica. L’incremento è tuttavia meno marcato in Svizzera che negli Stati Uniti o in città europee come Francoforte, Londra, Amsterdam, Parigi o Dublino, che si contraddistinguono per l’elevata concentrazione di centri di calcolo. Il Consiglio federale affronterà la questione dell’evoluzione del consumo elettrico dei centri di calcolo in relazione alla sicurezza dell’approvvigionamento e agli obiettivi di politica energetica della Svizzera nell’ambito del postulato Fivaz 24.4679 «Il consumo elettrico dell’intelligenza artificiale mette a rischio la Strategia energetica 2050?».
2. Lo studio di maggio 2026 sui centri di calcolo ha evidenziato un aumento significativo dell’efficienza energetica dal 2019. Questo è dovuto in particolare all’ottimizzazione energetica delle moderne apparecchiature informatiche e all’esternalizzazione delle sale server e dei centri dati interni alle imprese verso fornitori specializzati (coubicazione) o servizi cloud. Per questi ultimi, i costi energetici rappresentano in genere una parte significativa dei costi d’esercizio e l’ottimizzazione energetica comporta anche dei vantaggi economici. Un ulteriore miglioramento dell’efficienza energetica è possibile grazie agli strumenti di politica pubblica esistenti, come le esigenze cantonali relative agli edifici e quelle applicabili ai grandi consumatori. A livello federale, invece, gli strumenti di riferimento sono le esigenze per l'efficienza energetica degli apparecchi elettrici (in particolare server, ventilatori e trasformatori di potenza) e il sostegno alle misure volontarie mediante i programmi ProKilowatt e SvizzeraEnergia. I fornitori di energia elettrica possono offrire dei servizi specifici nell’ambito dei loro obiettivi annuali di efficienza energetica.
3 e 4. In linea di principio, le esigenze energetiche applicabili ai grandi consumatori e quelle relative agli edifici e al consumo di acqua rientrano nella competenza dei Cantoni. Inoltre, Il quadro regolatorio svizzero prevede già esigenze energetiche che si applicano, tra l’altro, alla costruzione e all’esercizio sostenibile dei centri di calcolo. I Cantoni e i Comuni possono inasprire le proprie prescrizioni per far fronte alle sfide poste da infrastrutture ad alto consumo energetico per conformarsi agli standard internazionali.
5. Nella suo rapporto in adempimento del postulato 23.3020 della Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) Sfruttare le grandi quantità di calore residuo, il Consiglio federale ha ritenuto che, per mancanza di una base costituzionale corrispondente, non può essere introdotto nel diritto federale un obbligo diretto di sfruttamento del calore residuo. Per quanto riguarda un eventuale obbligo di utilizzare energia rinnovabile, la legge sull’approvvigionamento elettrico attualmente in vigore lascia ai grandi consumatori la libertà di scegliere il proprio fornitore di energia elettrica.
Fonte: Parlamentsdienste der Bundesversammlung, Bern, consultato il 18.09.2026. Dati grezzi
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